Room

Room

mame cinema ROOM - STASERA IN TV. TRATTO DA UNA STORIA VERA scena
Una scena del film

Diretto da Lenny Abrahamson, Room (2015) ha come protagonista il piccolo Jack (Jacob Tremblay) insieme alla madre Joy (Brie Larson). Il bambino è nato e vissuto in un’unica stanza e la giovane madre, per tentare di proteggerlo, gli fa credere che non esista nulla al di fuori di quelle pareti. Ogni tanto fa loro visita Old Nick (Sean Bridgers), l’aguzzino che ha rapito Joy mentre usciva da scuola e l’ha rinchiusa nella stanza, mettendola incinta di Jack.

Quando però il piccolo compie cinque anni, Joy decide di dirgli la verità e di escogitare con lui un piano per fuggire insieme. Ma una volta tornati nel mondo, madre e figlio non si sentono liberi e felici come credevano. Jack, infatti, si sente a disagio, non avendo mai avuto nessun altro accanto se non sua madre. E Joy, dal canto suo, cade in una spirale di depressione, fra i traumi subiti a causa della segregazione e i sensi di colpa per aver tenuto il bambino con sé anziché darlo in adozione fin dalla nascita e garantirgli una crescita più serena. Riusciranno i due a farsi forza a vicenda e ad affrontare di nuovo il mondo?

Curiosità

  • La pellicola è l’adattamento cinematografico del romanzo del 2010 Stanza, letto, armadio, specchio (Room) scritto da Emma Donoghue, scrittrice che ha partecipato al film in qualità di sceneggiatrice e produttrice. Il romanzo stesso è ispirato ad una storia vera, il caso Fritzl, un episodio di cronaca nera avvenuto nella cittadina austriaca di Amstetten.
  • Il film è stato candidato a quattro premi Oscar, tra cui quello al Miglior film, aggiudicandosene uno per la Miglior attrice protagonista a Brie Larson. L’attrice ha anche vinto il Golden Globe.
  • Jacob Tremblay è stato invece insignito del premio al Miglior giovane interprete ai Critics’ Choice Awards, ai quali la Larson è stata premiata come Migliore attrice.

Rogue One: A Star Wars Story

Rogue One: A Star Wars Story

mame cinema ROGUE ONE A STAR WARS STORY - STASERA IN TV scena
Una scena del film

Diretto da Gareth Edwards, Rogue One: A Star Wars Story (2016) è il primo capitolo della serie Anthology, cioè film a sé stanti ambientati nel mondo di Star Wars. La trama ha inizio con le vicende dello scienziato Galen Erso (Mads Mikkelsen), il quale si è ritirato sul pianeta Lah’mu insieme alla moglie Lyra (Valene Kane) e alla figlia Jyn (Felicity Jones). Ma per Erso i problemi devono ancora arrivare. viene infatti raggiunto dal Direttore Imperiale Orson Krennic (Ben Mendelsohn), il quale uccide Lyra e costringe lo scienziato a completare la progettazione della Morte Nera. Jyn riesce a scappare da Lah’mu, ma diventerà una figura chiave nella lotta tra i ribelli e l’Impero.

Quale delle due fazioni, quindi, avrà la meglio? Riuscirà Jyn a riabbracciare suo padre senza che nessuno dei due corra pericoli? E, soprattutto, che ruolo avrà in tutto questo la Morte Nera?

Curiosità

  • La pellicola è stata scritta da Chris Weitz e Tony Gilroy, grazie a un’idea del supervisore agli effetti speciali John Knoll.
  • Il film è stato accolto positivamente dalla critica cinematografica, che ha lodato in particolar modo la regia e le interpretazioni del cast, e ha incassato più di $1 miliardo in tutto il mondo, diventando il secondo maggiore incasso mondiale del 2016 e il maggiore incasso nel Nord America del 2016.
  • Genevieve O’ReillyJimmy Smits e Anthony Daniels riprendono i rispettivi ruoli di Mon Mothma, Bail Organa e C-3PO dai precedenti film. James Earl Jones torna inoltre a dar voce a Darth Vader. Egli è interpretato sul set da Spencer Wilding e Daniel Naprous.
  • Guy Henry e Ingvild Deila sono stati usati come controfigure sul set per i personaggi di Tarkin e di Leia. Essi sono stati ricreati infatti digitalmente sulla base delle fattezze di Peter Cushing e Carrie Fisher da giovane.
  • Nel gennaio 2015 The Hollywood Reporter annuncia che diverse attrici, tra cui Tatiana MaslanyRooney Mara e Felicity Jones, potrebbero interpretare la protagonista del film. E nel marzo dello stesso anno viene infine scelta la Jones.
  • Le riprese principali del film cominciano l’8 agosto 2015 agli Elstree Studios, nell’Hertfordshire. Il film è stato girato usando macchine da presa Arri Alexa 65 con lenti Ultra Panavision 70. Ulteriori riprese si sono svolte in diverse parti del mondo, tra cui l’atollo Laamu alle Maldive, in Islanda e in Giordania.
  • La colonna sonora del film è composta da Michael GiacchinoRogue One è la prima pellicola in live-action della saga di Star Wars a non avvalersi delle musiche di John Williams.

La ragazza dei tulipani

La ragazza dei tulipani

mame cinema LA RAGAZZA DEI TULIPANI - IL NUOVO FILM CON ALICIA VIKANDER scena
Una scena del film

Ispirato al romanzo Tulip fever – La tentazione dei tulipani di Deborah Moggach, il nuovo film La ragazza dei tulipani sarà presto nelle sale cinematografiche. Più precisamente, la data di rilascio è il 6 settembre 2018. Protagonista Alicia Vikander, affiancata da Judi Dench, Christoph WaltzJack O’Connell, Matthew Morrison, Cara Delevingne e Zach Galifianakis. Un cast, insomma, stellare. La sceneggiatura è a cura del premio Oscar Tom Stoppard, sceneggiatore del celebre Shakespeare in Love.

Una storia di sogni segreti, inganni e tradimenti, in un contesto in cui l’arte si fonde con la passione. Ambientato nel 1636 ad Amsterdam, il film è incentrato sulla relazione tra la protagonista Sophia (Alicia Vikander) e l’artista Jan Van Loos (Dane DeHaan). La ragazza, infatti, è stata costretta a sposare l’anziano mercante Cornelis Sandvoort (Christoph Waltz), il quale commissiona al pittore un ritratto della moglie. Sarà questa infatti l’occasione in cui fioriranno i sentimenti tra la modella e l’artista.

Amore e arte

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L’arte del 1600

«Sophia tiene molto a suo marito Cornelis, con lui condivide una vita – racconta Alicia Vikander, parlando del suo personaggio – Quando Jan entra per la prima volta nella sua vita, non vuole aver nulla a che fare con lui, perché viene da un ambiente molto religioso, ha un marito che ama, una vita appagante e non vorrebbe rischiare di perdere tutto per qualcos’altro. Ma, anche se vuole bene a Cornelis, è comunque una giovane donna che non ha mai provato che cosa sia la passione

Il ritratto di un’Amsterdam di inizio 1600 che vive un momento di grande splendore grazie al commercio e all’arte. In particolare la città è preda di una follia collettiva, la “febbre” dei tulipani, che ha contagiato non solo i grandi mercanti, ma anche i ceti più umili nella ricerca dei bulbi più pregiati, considerati merce di grande valore. Su questo sfondo nasce una relazione pericolosa per cui si è disposti a rischiare la vita, una storia in cui l’arte diventa simbolo di passione.

Non ci resta, dunque, che attendere di vedere questo intrigante film. Che esito avrà la storia d’amore tra Sophie e Jan? Ma, soprattutto, il film sarà un successo o un flop?

Ragazza dai capelli rossi, La

Durante la seconda guerra mondiale uno studente caparbio diventa un killer di informatori nazisti. Intenso, spaventoso, sobrio, ma lungo e troppo spesso lento. Meno male che ci sono le musiche di Nicola Piovani. Gli speciali effetti del colore si perdono in tv. Ispirato a una storia vera.

Rivolta delle gladiatrici, La

Produzione sontuosa, almeno per gli standard di Roger Corman, ambientata nell’antica Roma e incentrata su un gruppo di donne gladiatrici. Si potrebbe definire un film femminista, ma le attrazioni principali rimangono i fisici statuari della Markov e della Grier. Un remake, nel 2001. Techniscope.

Ringmaster

Una madre e una figlia si dividono un marito/patrigno in un campeggio per roulotte, ma invece di contenderselo in segreto, fanno domanda per scaricare i loro malumori sullo show televisivo di Springer, dividendo camere d’albergo adiacenti insieme ad altri soggetti scelti. Sorprendentemente ben recitato date le circostanze, questa robetta altrimenti indifferente manca di concentrazione e viene completamente rovinata dall’ipocrisia di Springer. Cerca di fare per la carriera del conduttore televisivo quello che Private Parts ha fatto per Howard Stern e non riesce nemmeno in quella modesta impresa.

Rapina a San Francisco

Pedestre carrellata su un trio di giovani irrequieti: l’arrogante Vaughn, che è appena stato cacciato a calci dal college; il confuso Smith, ossessionato da una donna più vecchia; l’insicuro Pittman, che mente alla fidanzata. Trascurabile.

Ritratto di signora

Una bella e ricca americana sposa un avventuriero che la ridurrà in uno stato di sudditanza psicologica. Sembrerebbe un adattamento letterario come tanti altri: i costumi e le scenografie sono quelli, la musica è addirittura Schubert e il cast è perfetto (Malkovich sembra un aggiornamento del Valmont delle Relazioni pericolose, la Kidman si conferma una delle migliori attrici della sua generazione). Il canovaccio jamesiano, coi suoi molteplici fattori di repressione, costringe invece la regista a far esplodere la violenza dei rapporti in frammenti minimi di racconto, a squarciare la vicenda con lampi sempre trattenuti, in costante conflitto con l’epoca, i personaggi, le loro psicologie. Questa tensione diventa l’anima stessa del film. La notte, i sogni, i ralenti, i primissimi piani fanno di questo film un piccolo gioiello di ambiguità, lontano da ogni manicheismo e psicologismo. Due nomination agli Oscar. (emiliano morreale)

Recluta dell’anno, La

Grazioso film per bambini su un ragazzo che, dopo essersi rotto il braccio, scopre di essere un incredibile lanciatore veloce a baseball, il che gli fa guadagnare la fama di nuova star come pitcher per i Chicago Cubs. Questa innocua (quasi troppo) e a volte poco sottile commedia fantasy ha una trama inconsistente, ma attua tutte le mosse giuste per intrattenere il pubblico giovane a cui mira. Al suo primo lungometraggio, al regista Stern viene affidata la parte più stupida nel film, quella di un allenatore di lancio idiota. John Candy compare non accreditato nei panni di un suscettibile annunciatore radio dei Cubs. Simile nella premessa al film del 1954 Roogie’s Bump.

Rischio a due

Negli Stati uniti le scommesse sportive sono illegali in quasi tutti gli stati, ma dare consigli sulle scommesse non lo è. Per questo Brandon Lang (Matthew McConaughey), ex giocatore di football con la carriera stroncata, si imbarca in un lavoro per il quale dimostra un fiuto formidabile. Viene così assoldato da Walter Abrams (Al Pacino), un uomo ossessionato dalle scommesse che gestisce una potente agenzia. La strettissima collaborazione fra i due frutta soldi e successo crescenti, finché il giocattolo si rompe: Brandon comincia a non indovinare più i risultati. Oltre alle perdite finanziarie si complica il rapporto fra Walter e Toni (Rene Russo), sua moglie, che ha un passato di dipendenza dalla droga.

Riding Giants — Surf estremo

Disamina di livello superiore sulla cultura del surfing e il desiderio di confrontarsi con le più grandi onde immaginabili. Le efficaci interviste con leggende come Greg Noll illuminano la ricerca dell’onda perfetta e la rendono appetibile per coloro che potrebbero pensare che alcuni di questi uomini sono solo dei pazzi. Notevoli sequenze girate appositamente sono inframmezzate da materiale vintage per un’esperienza che eleva questo film ben al di sopra di altri documentari sul surfing. Il regista di Dogtown and Z-Boys supera se stesso con questo sguardo epico sulle onde più grandi e i loro conquistatori.

Rang-e khoda

Uno studente di otto anni, cieco, vero amante della natura, ritorna a casa sulle alture del Nord dell’Iran, dove dovrà affrontare un padre che lo considera solo un fardello. Una sceneggiatura (dello stesso Majidi) semplice e meravigliosamente narrata, che ci trasmette eloquentemente l’armonia del bambino con il suo ambiente circostante.

Re dei pellerossa, Il

Efficace e avvincente adattamento del romanzo di James Fenimore Cooper sugli scontri fra esercito inglese e coloni durante la guerra franco-indiana. Scott è un robusto Hawkeye, Cabot un Magua minaccioso come si conviene. Sceneggiatura di Philip Dunne. Disponibile anche in una versione colorizzata al computer.

Racconti incantati

Skeeter Bronson è un tuttofare in un albergo, la cui vita cambia per sempre quando le fiabe della buonanotte che racconta ai suoi nipoti iniziano misteriosamente ad avverarsi. Quando lui cerca di aiutare la sua famiglia con un racconto eccessivo dietro l’altro, sono i contributi inaspettati dei bambini che stravolgono tutte le loro vite.

Rob Roy, il ribelle di Scozia

Il più monotono film inglese della Disney con Todd nella parte del leader del clan scozzese che trama per insorgere contro Re Giorgio d’Inghilterra nel XVIII secolo. Pomposo e poco gratificante. Questo soggetto è stato raccontato molto meglio nella versione del 1995.

Rivincita dei Nerds 2, La

Questo sequel, ambientato in una confraternita di studenti riuniti a Fort Lauderdale, procede passo passo secondo le regole: ancora una volta i nostri “eroi” intellettualoidi riescono a trionfare sui loro avversari del college più atletici (ma meno intelligenti) …ma questo è molto meno divertente rispetto al film originale. Edwards, co-protagonista insieme a Carradine del primo film, fa una brevissima apparizione. Seguito da un film per la tv nel 1992.

Rollerblades – Sulle ali del vento

“Teen movie” piuttosto banale: un giovane surfer si trasferisce a Cincinnati, lontano dalle onde dell’oceano, e deve reinventarsi pattinatore in linea. Storia “a rotelle” dedicata esclusivamente ai ragazzini: l’unica nota positiva sono gli spettacolari stunt.

Running Wild

C. Fields, Mary Brian, Claude Buchanan, Marie Shotwell, Barney Raskle, Tom Madden, Frederick Burton. Fields (col look da film muto coi baffi) interpreta l’individuo più timido del mondo che subisce un elettrizzante mutamento di personalità quando ha l’occasione di incontrare un ipnotizzatore. Veloce, divertente uscita con la sicura soddisfazione di vedere il verme trasformarsi.

Ritmo del successo, Il

Il solito film sui dietro le quinte della scuola di balletto più famosa di New York e della stellina che si innamora del primo ballerino della compagnia (quello vero). Nonostante dietro le quinte ci sia il pedigree di Broadway, comprese le coreografie di Susan Stroman, vincitrice del Tony Award, il film sembra Dawson’s Creek in tutù. Bello il cammeo della professionista Priscilla Lopez, ex Chorus Line. Super 35.

Reeker

Durante una gita, cinque amici rimangono bloccati ad una stazione di servizio deserto. Nonostante l’imprevisto non si scoraggiano per non rovinarsi la vacanza.
Ma la situazione peggiora quando cominciano ad avere allucinazioni inquietanti di viaggiatori morti o mutilati…

Ragazza dei sogni, La

Un giovane inglese insegue implacabile una ragazza americana con l’ausilio del suo computer. Ione Skye è splendida (in una parte simile a quella che aveva in Non per soldi… ma per amore), ma questo film in realtà mette in risalto Fletcher. Intrigante solo qua e là, adattato dal regista al suo debutto Harris dal romanzo di Martin Amis.

Re della terra selvaggia

Il film è la storia di Hushpuppy, una bambina di sei anni che vive con Wink, papà severo ma affettuoso, nella comunità soprannominata Bathtub (La Grande Vasca), una zona paludosa di un delta del Sud americano. Wink, che ha contratto una grave malattia, sta preparando Hushpuppy a vivere in un mondo dove non ci sarà più lui a proteggerla. Inoltre la Grande Vasca è alla vigilia di una catastrofe di epiche proporzioni: gli equilibri naturali si infrangono, i ghiacci si sciolgono ed arrivano gli Aurochs, misteriose creature preistoriche. A Hushpuppy non resta che cercare di sopravvivere e mettersi alla ricerca della madre, che per lei è solo un vago ricordo…

Rize

Questo documentario esamina l’evoluzione del Krumping, un energico stile di ballo derivato dall’hip-hop che è emerso dai tumulti a Los Angeles nel 1992. Viene dato il profilo di alcuni dei leader di questo movimento e puntato il riflettore su alcuni dei loro competitivi ballerini, rivelando anche situazioni domestiche spesso spaventose e malsane che generano un profondo desiderio di esprimersi e sfogarsi. Un successo di pubblico in diversi festival del cinema. Lungometraggio d’esordio per il rinomato fotografo e regista di video musicali LaChappelle, che ha esteso con questo film un cortometraggio intitolato Krumped che ha debuttato al Festival di Sundance nel 2004.

Ragazzi difficili

Dramma interessante ma incerto su alcuni adolescenti problematici in un ospedale psichiatrico. Girato con videocamere digitali a mano, il film comunica un’atmosfera di spontaneità, che funziona al meglio nelle scene di terapia di gruppo (guidate dal solidissimo Cheadle), ma l’utilizzo costante dei primissimi piani stufa dopo un po’. Scritto da due degli attori del film, Bacall e Weaver.

Ritorno dei morti viventi, Il

Quello che comincia come una parodia del film di zombie di George Romero (con una splendida performance comica di James Karen nel ruolo del supervisore del deposito di materiale scientifico) perde il suo appiglio quando il tono, e la violenza, si fanno seri. Esordio alla regia dello sceneggiatore di fantascienza “O’Bannon. Due sequel.

Riff-Raff — Meglio perderli che trovarli

Snervante, mordace e divertente commedia sull’attuale conflitto tra le classi in Inghilterra, che esamina la situazione di un tipico colletto blu (Carlyle), appena giunto a Londra, che firma un contratto di lavoro in un cantiere edile. Nella versione in lingua originale alcuni accenti e dialetti regionali sono talmente indecifrabili che sono stati aggiunti i sottotitoli! Sceneggiatura di Bill Jesse, un ex muratore.

Rosa per tutti, Una

Una località brasiliana e la trama di Mai di domenica. Una ragazza porta felicità a molti uomini e prova vivo interesse per le loro vite private così come per le loro vite sessuali. Belle ambientazioni, soggetto banale.

Repo Men

In un futuro non troppo lontano, gli organi vitali mal funzionanti degli esseri umani possono essere sostituiti con organi artificiali. C’é una sola casa produttrice, la Union, che si fa pagare profumatamente dai suoi clienti, pena la riappropriazione dell’organo lasciando alla propria sorte i malcapitati debitori. Remy (Jude Law) é il migliore fra tutti i recuperatori ma, quando è vittima di un incidente, capirà cosa significa stare dall’altra parte.

Rapacità

Potente adattamento del romanzo di Frank Norris McTeague, su un uomo semplice con una moglie talmente ossessionata dai soldi che infine lo porta alla pazzia. Anche se la versione di von Stroheim gli fu tolta di mano e fu severamente tagliata dallo studio (in origine durava otto ore), questa rimane un’opera strepitosa, uno dei più grandi film dell’era del muto. Le sequenze finali nella Death Valley sono indimenticabili. Ricostruito nel 1999, con l’uso di fotografie fisse per coprire le parti girate e a lungo perdute: questa versione dura 242 minuti.

Rancho Bravo

Un mandriano di bovini (Stewart) viene cambiato dalla convinzione di una donna inglese (“O’Hara) che il suo toro Hereford, una novità nel Texas, genererà bestiame migliore. Keith (con parrucca e barba rosse) si diverte un mondo nei panni di un rancher scozzese. Strano western in parte commedia sull’insolito soggetto del migliorare le razze bovine. L’unico difetto sono le riprese in studio troppo evidenti. Panavision.

Running Brave

Storia del vero campione olimpionico Billy Mills, che lasciò la riserva Sioux per seguire il suo destino di corridore — e vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo del 1964. Moderatamente piacevole, ma troppo mielosa e semplicistica.

Rosa di Washington, La

Musical così così con Alice Faye nei panni di una Fanny Brice leggermente contraffatta che perde la testa per un vanitoso mascalzone (Power, in un personaggio che è un clone di Nicky Arnstein). La Faye si mette a cantare il brano più celebre della Brice, My Man, ma è Jolson, fondamentalmente nei panni di se stesso, a rubare la scena eseguendo Mammy, California, Here I Come e altri classici.

Reign over me

New York. Chiuso in se stesso dopo aver perso moglie e figli nel crollo delle Twin Towers, Charlie Fineman cerca a modo suo di rimuovere il trauma: rifiutandosi di ricordare. L’incontro casuale col suo vecchio compagno di campus Alan Johnson e l’aiuto della psicologa Angela lo avvieranno a un lento ritorno alla normalità. La sceneggiatura del regista aggiunge un tassello al filone-Ground Zero ma riflette anche sul dolore universale della perdita. Ottimo il cast: Sutherland è ispirato nel breve ruolo del giudice e Sandler sempre più convincente nel drammatico che nel comico. Il titolo viene da un brano degli Who e la memorabile cover che si ascolta sui titoli di coda è eseguita dai Pearl Jam.

Ritorno dalla morte

Per favore, basta. Ufficiale dell’aeronautica ritenuto morto (Kristofferson), diciassette anni in Cambogia con una nuova moglie e due figli, torna a casa dalla prima moglie, ora risposata, e dal figlio adolescente. Nei momenti migliori, sincero in maniera tollerabile; nei peggiori, imbalsamato. Ultimo film per Schaffner.

Raggio invisibile, Il

Lo scienziato Karloff viene contaminato da una radiazione che gli lascia il tocco della morte (e lo fa risplendere nell’oscurità). Storia interessante, ma una tacca al di sotto di altri lavori di Karloff-Lugosi.

Re-animator

Straordinario thriller-horror che è anche una commedia nera sul personaggio di H.P. Lovecraft, Herbert West (Combs), un giovane e ostinato studente di medicina che sviluppa un siero per riportare in vita i morti. Il regista al suo debutto Gordon diverte andando oltre ogni limite, specie in una scena di pessimo gusto che coinvolge l’eroina Crampton e una libidinosa testa mozzata. Il difetto principale: la partitura di Richard Band, che ricorda troppo l’ormai classica colonna sonora di Psyco di Bernard Herrmann. Allungato (e alleggerito nei toni) da Gordon per la versione in homevideo. Seguito da Re-animator 2.

Rapimento quasi perfetto, Un

Il brillante ma annoiato figlio di una ricca coppia, un duo di cantanti, viene rapito da una gang di pasticcioni pateticamente incompetenti che gli insegnano come godersi la sua vita di bambino. Coleman restituisce il favore facendo scendere un buon cast al suo livello di non recitazione, consistente di interminabili smorfie ed esagerati ruotare d’occhi, in questa commedia zoppicante. Basata su un romanzo di Donald Westlake con LeMat che interpreta lo stesso personaggio che fu di Robert Redford in La pietra che scotta.

Romy e Michelle

Due svampite migliori amiche decidono di partecipare alla riunione dei compagni delle superiori dieci anni dopo a Tucson… poi si rendono conto che farebbero meglio a darsi delle arie per poter lasciare di stucco tutti gli snob di serie A che erano soliti rendere le loro vite un inferno. Questa frivola commedia ha i suoi momenti di stanca a compensare le risate, ma risente positivamente delle ineccepibili interpretazioni delle due appariscenti, simpatiche protagoniste.

Ragazza delle balene, La

Versione contemporanea di un’antica leggenda Maori in cui una ragazza deve provare al nonno di avere la stoffa della leader. Il titolo indica dove il film intende dirigersi, ma questo non diminuisce la sua ispirazione. Aumentato da un’incredibile debutto di Castle Hughes, che non ha mai ceduto. Girato sulla costa orientale delle isole a nord nella Nuova Zelanda, questo è un film famigliare nella sua accezione più positiva, con un eccellente fotografia e colonna sonora. Basato sul libro di Witi Ihimaera. Super 35.

Ruby Cairo

Una misteriosa vicenda al di sopra della media: una volitiva donna gira per il mondo dopo aver scoperto la traccia di una serie di conti bancari lasciati dal defunto marito. Un film gradevole, tonificato dalla MacDowell e dai bei paesaggi, che è rimasto per qualche tempo in attesa di distribuzione.

Romanzo popolare

Giulio, maturo operaio milanese, sposa Vincenzina, una giovane di Avellino che ha tenuto a battesimo diciotto anni prima. Attivamente impegnato nei sindacati, Giulio, durante uno sciopero, conosce un giovane poliziotto, Giovanni, del quale diventa un ottimo amico. Curiosa commistione tra commedia e melodramma che affronta con intelligenza l’incontro/scontro tra il Nord e il Sud. La sceneggiatura, oltre alla firma di Monicelli, porta quelle prestigiose di Age e Scarpelli. Colonna snora di Enzo Jannacci, che collaborò al film anche come consulente dei dialoghi (in dialetto milanese) assieme a Beppe Viola.
(andrea tagliacozzo)

Rinoceronte, Il

L’opera di “teatro dell’assurdo” di Eugene Ionesco, in cui un commesso (Wilder) rifiuta di conformarsi trasformandosi in un pachiderma, perde nella trasposizione dal palcoscenico allo schermo. Gli interpreti ci provano. Una produzione American Film Theatre.

Rocketman — Come ho conquistato Marte

Un goffo esperto di computer (Williams) è l’unica scelta possibile per rimpiazzare un membro malato dell’equipaggio della prima spedizione con esseri umani su Marte. Seguono le solite prevedibili complicazioni “comiche,” comprese alcune gag penosamente enfatizzate sullo scoreggiare in una tuta spaziale. Apparentemente, qualcuno ha pensato che Williams fosse sia spassoso che tenero, ma ci permettiamo di dissentire.