A Star Is Born

A Star Is Born

mame cinema A STAR IS BORN - BRADLEY COOPER REGISTA scena
Una scena del film

Ha aperto la 75° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nella categoria Fuori Concorso: è A Star Is Born, il debutto alla regia di Bradley Cooper. L’attore è anche co-protagonista del film insieme alla popstar Lady Gaga. Si tratta di un remake di È nata una stella (1937) diretto da William A. Wellman. La stessa storia ha ispirato anche due musical, uno del 1954 e uno del 1976.

Cooper interpreta la star della musica country Jackson Maine, il quale conosce la giovane Ally. La ragazza vorrebbe diventare una cantante e un’attrice, ma il suo aspetto sembra non aderire ai canoni estetici imposti dal mondo dello spettacolo. Eppure, in Ally c’è molto di più di quello che si vede esteriormente: la sua voce, infatti, è straordinaria. Jackson, di conseguenza, decide di aiutarla a diventare una star. Tra loro nasce poi un forte sentimento, che li lega oltre i rapporti professionali. Ma i loro destini potrebbero non portarli sulla stessa strada.

Bradley Cooper regista

A Star Is Born è un progetto in cantiere già dal 2011, quando venne annunciato che Clint Eastwood ne sarebbe stato il regista e Beyoncé la protagonista. Il protagonista maschile, invece, doveva essere Tom Cruise, il quale però ha rifiutato il ruolo. La pre-produzione del film, tuttavia, è stata posticipata di un anno per permettere a Beyoncé di portare a termine la sua gravidanza, ma alla fine la cantante ha abbandonato il progetto per i troppi impegni.

Anche Clint Eastwood, successivamente, ha deciso di abbandonare il progetto, il quale è rimasto in sospeso fino al 2015. In quell’anno, infatti, Bradley Cooper viene scelto come regista, oltre che come protagonista. Ed è stato proprio Cooper a volere Lady Gaga per il ruolo di Ally. Le riprese sono così iniziate il 17 aprile 2017 e il primo trailer è stato diffuso il 6 giugno 2018. L’11 ottobre 2018 è la data di rilascio del film nelle sale cinematografiche.

Animali fantastici e dove trovarli

Animali fantastici e dove trovarli

mame cinema ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI - STASERA IN TV scena
Newt Scamander interpretato da Eddie Redmayne

Diretto da David Yates, Animali fantastici e dove trovarli (2016) è ambientato nel 1926. Lo studioso di creature magiche britannico Newt Scamander (Eddie Redmayne) sosta a New York durante il suo viaggio. Ma uno Snaso, una essere attratto dagli oggetti preziosi e da tutto ciò che luccica, scappa dalla sua valigia, nella quale sono contenute numerose creature magiche. Scamander tenta perciò di riacciuffare lo Snaso, coinvolgendo tuttavia anche un Babbano e altri personaggi.

Quali altre avventure vivrà lo studioso? E quale legame si creerà tra il mondo Babbano e quello magico? Sarà possibile una sorta di coesistenza o è meglio tenere le due realtà ben separate?

Nel cast anche Dan Fogler, Colin Farrell, Alison Sudol, Katherine Waterston, Jon Voight, Ezra Miller, Samantha Morton, Carmen Ejogo e Johnny Depp.

Curiosità

  • Il film è ispirato all’omonimo romanzo di J.K. Rowling, la quale ha scritto anche la sceneggiatura cinematografica.
  • Johnny Depp e Colin Farrell interpretano lo stesso personaggio, cioè Gellert Grindelwald, il famigerato mago oscuro.
  • Nell’aprile 2015 Variety riporta che Eddie Redmayne è il favorito dallo studio per il ruolo di Newt Scamander. Anche Matt Smith e Nicholas Hoult vengono considerati per il ruolo. Nel giugno 2015 Katherine Waterston entra nel cast nel ruolo di Tina Goldstein, ruolo per il quale sono state prese in considerazione anche Kate Upton ed Elizabeth Debicki.
  • Animali fantastici e dove trovarli ha incassato $234 milioni in Nord America e $580 milioni nel resto del mondo, per un totale di $814 milioni a fronte di un budget di $180 milioni.
  • Su Rotten Tomatoes il film ha un indice di gradimento del 73% basato su 267 recensioni, con un voto medio di 6.8 su 10. Il commento del sito recita: Animali fantastici e dove trovarli attinge dalla ricca mitologia di Harry Potter per offrire uno spin-off che impressiona, riuscendo a creare un nuovo magico franchise”.

Alì

Alì

mame cinema ALÌ - STASERA IN TV. WILL SMITH È IL CAMPIONE MUHAMMAD ALÌ muhammad
Muhammad Alì

Diretto da Michael Mann, Alì (2001) ripercorre la storia di Muhammad Alì, ex campione del mondo dei pesi massimi. Nei panni del pugile c’è Will Smith, attore noto in tutto il mondo. Il film si concentra in particolar modo sui dieci anni della vita di Muhammad dalla clamorosa e inaspettata conquista del titolo contro Sonny Liston, allo storico incontro The Rumble in the Jungle, disputato in Zaire contro George Foreman. In evidenza anche l’amicizia con Malcolm X, il famoso politico statunitense.

Nella pellicola viene rappresentato anche il momento in cui il pugile si rifiuta di arruolarsi nell’esercito. In più, si tratta anche la fase in cui l’ex campione decide di aderire alla religione islamica.

Curiosità

  • Il film è il frutto della prima collaborazione tra il regista Michael Mann e l’attore e cantante Jamie Foxx. I due hanno lavorato insieme anche in Collateral e in Miami Vice.
  • Durante le riprese, sia il protagonista Will Smith che il regista si sono offerti di contribuire al film con parte del loro stipendio, nel caso il budget avesse sforato.
  • La pellicola ha consacrato Will Smith come star, dimostrandone il grande talento come attore. Per questo ruolo, infatti, l’attore ha vinto gli MTV Movie Awards del 2002 nella categoria Miglior performance maschile. In più, ci sono voluti ben 14 mesi e 6 ore giornaliere di palestra per calarsi nei panni del leggendario boxeur. L’attore è arrivato a pesare 120 chili con la consulenza del vero allenatore di Muhammad Alì.
  • Nel cast c’è la moglie di Will Smith, Jada Pinkett Smith.
  • Il pugile Joe Frazier viene interpretato dall’ex-campione mondiale dei pesi massimi dell’organizzazione WBA James “Lights Out” Toney. George Foreman, invece, è interpretato da Charles Sufford, anche lui pugile professionista, il quale fu autorizzato a sferrare i suoi pugni in modo più realistico possibile, quasi al punto di mettere davvero al tappeto Will Smith.
  • Il film ha ottenuto diverse candidature. Per esempio, è stato nominato agli Oscar del 2002 nelle categorie Migliore attore protagonista (a Will Smith) e Migliore attore non protagonista (a Jon Voight nel ruolo di Howard Cosell).
  • Inoltre, la pellicola si è aggiudicata tre nomination ai Golden Globe e altre tre ai Broadcast Film Critics Association Award.
  • Le riprese sono state effettuate in varie località degli Stati Uniti, in Mozambico e in Ghana.
  • Per il film, gli sceneggiatori Stephen J. Rivele e Christopher Wilkinson scrissero inizialmente una bozza di 200 pagine, che seguiva il personaggio dall’infanzia ai tempi presenti. Lo script fu in seguito pesantemente rivisto da Mann ed Eric Roth. Infine, una sentenza della Writer’s Guild stabilì che tutti e quattro sarebbero stati indicati nei credit come sceneggiatori.

Amelia

Dopo essere stata la prima donna a sorvolare l’Atlantico, Amelia Earhart si trova catapultata nel ruolo, per lei nuovo, di eroina americana: la leggendaria “dea della luce” è nota per il suo carisma e il suo coraggio incontenibile. Eppure, nonostante la fama raggiunta, la determinazione a flirtare con il pericolo e il desiderio di mettersi alla prova non vengono mai meno. Amelia è stata fonte d’ispirazione per tante persone, dalla First Lady Eleanor Roosevelt agli uomini che più le sono stati vicini: il marito, il magnate della stampa e suo fermo sostenitore George P. Putnam, e il vecchio amico nonché amante, il pilota Gene Vidal. Nell’estate del 1937, Amelia intraprende la missione più difficile della sua vita: il volo in solitario intorno al mondo, che lei e George attendevano con ansia di compiere, consapevoli che, qualunque fosse stato l’esito, il viaggio avrebbe suscitato un clamore eclatante e sarebbe stato argomento di discussione per molti anni successivi.

Amos & Andrew

Micidiale commedia che racconta la storia di un professionista nero che cambia casa: i nuovi vicini lo osteggeranno, credendolo un poco di buono. Ha aspirazioni di satira sociale, ma è ingenuo come le peggiori produzioni Disney degli anni Sessanta.

American Graffiti

Appassionante e significativo racconto di formazione ambientato nel 1962: un mosaico popolato di giovani appena ventenni. Divertente e girato con il giusto approccio, è il film che ha lanciato Dreyfuss nel firmamento delle star e ha dato una notevole spinta anche alle carriere degli altri attori. Rieditato nel 1978 con una durata di 112 minuti. Kay Lenz appare in una scena di ballo. Con un sequel: American Graffiti 2. Techniscope.

Anamorph

Il detective Stan Aubray viene richiamato sul campo dal dipartimento di polizia per indagare sui delitti che sembrano commessi da un serial-killer arrestato da Aubray anni prima.

L’assassino ha il suo modus operandi: firma la scena del delitto usando i corpi delle vittime e ispirandosi ad opere d’arte realmente esistenti. Mentre le indagini vanno avanti, vengono a galla particolari oscuri del passato del detective che fanno sorgere sospetti riguardo al suo rapporto con l’assassino.

Aliens vs Predator 2

In una cittadina americana del midwest precipita la navicella spaziale dei Predator con a bordo anche degli esemplari di “baccelli Alieni” e una creatura ibrida “nata” da un predator fecondato da un alien. I cittadini della zona, tra i quali un gruppo di cacciatori, sono i primi a pagare le spese (in vite umane) dell’arrivo di queste creature, che hanno invaso i boschi circostanti la città. Presto interverrà l’esercito, ma con compiti di contenimento e repressione piuttosto che di soccorso e aiuto verso la popolazione civile. Sarà l’inizio di una lotta per la sopravvivenza senza quartiere…

Angoscia

Il tempo ha fatto appassire questo thriller classico incentrato su un uomo che porta la moglie alla pazzia; ma l’elegante produzione, l’atmosfera vittoriana e le belle interpretazioni rimangono intatte. Oscar per la Bergman; debutto cinematografico per la Lansbury. Il soggetto era già stato portato sullo schermo in precedenza nel 1940. Ne esiste anche una versione colorizzata al computer.

Arabian Knight

Un film molto colorato, che purtroppo non riesce ad appassionare lo spettatore. La storia ruota intorno a un modesto ciabattino, che si innamora della principessa ed è costretto a combattere contro il crudele stregone Zig Zag. Ci sono alcune scene che non mancheranno di divertire i bambini, ma la vicenda è raccontata in modo troppo frammentato e le canzoni sono tutto fuorché indimenticabili. La pellicola porta ben visibili le conseguenze di una lavorazione troppo lunga, iniziata addirittura nel 1968! Panavision.

Aiuto! Mi sono persa a New York!

Seguito di Mannequin, ma senza i protagonisti del film precedente. Il giovane Jason trova un piccolo impiego presso i Grandi Magazzini della Prince and Co. Mentre sta vestendo alcuni manichini, rimane colpito dalla bellezza di uno di questi, raffigurante una splendida ragazza, che si anima improvvisamente. Piattezza da film televisivo per un sequel perfino inferiore al già non eccelso predecessore. La completa latitanza d’idee è quasi impressionante.

Ace Ventura, l’acchiappanimali

L'”acchiappanimali” di Miami deve ritrovare la mascotte della locale squadra di football, i Dolphins. Demenziale commedia spruzzata di giallo, ha lanciato in orbita la stella di Jim Carrey, che continua incessantemente a fare smorfie per tutta la durata della pellicola. C’è qualche gag divertente, ma il film sembra andare in riserva quasi subito (mentre Carrey continua a tutta birra). Apparizioni di alcuni membri dei veri Miami Dolphins, nei panni di loro stessi. La versione per l’homevideo dura un minuto di più. Ha generato un sequel e una serie animata.

American Me

Ambizioso ritratto della cosiddetta “mafia messicana” attraverso il racconto della vita di un padrino (Olmos) e della sua rete criminale, che si estende dalle prigioni fino ai “barrios” degli Stati Uniti sud-occidentali. Il regista tenta di costruire una narrazione epica, ma il risultato non è perfettamente a fuoco nonostante diverse scene davvero potenti. Olmos — al suo debutto dietro la macchina da presa — e Forsythe brillano all’interno del cast. Le scene ambientate in carcere sono davvero girate nel noto penitenziario di Folsom.

Amiamoci così belle signore

Terrificante versione cinematografica della classica commedia di Neil Simon, con Arkin che tenta di portare avanti una relazione clandestina con tre diverse donne (una alla volta). Gli attori si urlano addosso per un’ora e mezza abbondante in questa produzione scadente, per la quale il termine “teatro filmato” pare essere stato coniato apposta.

Avventura a Capri

Yvonne, una giovane francese, vince un concorso e si reca a Capri per una breve vacanza. Durante il soggiorno, la ragazza incontra un barone caduto in disgrazia che, credendola facoltosa, le fa la corte. Ma Yvonne sembra più attratta da Mario, uno studente romano. Tipica commediola estiva degli anni Cinquanta, ingenua e prevedibile.
(andrea tagliacozzo)

Arturo 2: On the Rocks

Secondo episodio della storia di Arturo Bach, il nullafacente miliardario americano in perenne stato di ubriachezza. Felicemente sposato con l’ex cameriera Linda, desidera avere un figlio, ma lei non può averne, così i due decidono di adottarne uno. Un seguito inutile e insensato, quasi mai divertente nonostante l’indubbia bravura degli interpreti. Fugace apparizione di John Gielgud (Oscar nel 1981 per il primo
Arturo
come miglior attore non protagonista) nei panni del fantasma di Hobson, il defunto maggiordomo di Arturo.
(andrea tagliacozzo)

Appuntamento col ponte

Puerile “commedia romantica”: Schaeffer (anche sceneggiatore), artista con un blocco nello sviluppo emotivo, divide l’appartamento con una terapeuta (!) (Parker), con la quale ha stretto anche un “patto di morte” nel caso in cui nessuno dei due sia riuscito a trovare l’anima gemella entro il trentesimo anno di età. Qualsiasi somiglianza tra questi personaggi e dei veri esseri umani è puramente casuale. Comunque Schaeffer non è uno stupido: ha scritto per sé una scena di sesso con la top model Macpherson.

Arida stagione bianca, Un’

Deludente film sull’apartheid in Sudafrica, ambientato nel 1976, con Sutherland nella parte di un maestro di scuola che comincia a cogliere la spaventosa verità su come vengono trattati i neri nel suo Paese. Una materia tanto importante e delicata viene purtroppo presentata nel contesto di una storia artificiosa e tremendamente vacua. Brando è magnetico (ma anche un po’ bieco) in uno spettacolare ruolo secondario in cui interpreta un avvocato senza peli sulla lingua.

August

Ennesimo adattamento cinematografico del romanzo di Cechov. Hopkins, al suo debutto dietro la macchina da presa, si autodirige. Noioso, popolato di personaggi di scarso interesse.

Alle donne piace ladro

Contorto ma intrigante racconto criminale su un complesso piano per derubare la banca di un aeroporto, con un finale a sorpresa. Appena riconoscibile Harrison Ford al debutto, in una comparsata nei panni di un fattorino.

A cena con la signora omicidi

Una giovane donna scopre più di quanto si aspettasse quando vince un viaggio “di piacere” in un vecchio albergo. Anticipa altri film sul cannibalismo e non si prende troppo sul serio, ma non è comunque un granché. Titoli alternativi: Club Dead, The Folks at Red Wolf Inn e Terror at Red Wolf Inn. Alcune copie durano 83 minuti. Titolo homevideo: Terror on the Menu.

Al di là del mistero

Opera episodica sul mostro più famoso, rimesso insieme dallo scienziato malvagio Karloff e dal gobbo Naish, operatori di questo “horror show”. Il primo mostro di cui si occupano è Dracula (splendidamente interpretato da Carradine); il resto raccoglie ciò che Frankestein contro l’uomo-lupo aveva lasciato. A dir poco forzato, ma difficile che non piaccia. Prima apparizione di Strange come mostro di Frankenstein. Sequel: La casa degli orrori.

Amore e altre catastrofi

Godibile commedia sulle varie crisi, cotte e storie d’amore fra un gruppo di studenti poco più che ventenni — uomini e donne, eterosessuali e gay — della Melbourne University. Uno sguardo divertente su quel momento della prima età adulta nel quale cambiare specializzazione rappresenta un’importante decisione esistenziale. Originale anche il modo in cui viene mostrata la facilità di socializzazione e di scambio tra personaggi con diverse preferenze sessuali. Promettente debutto per la ventitreenne Croghan (anche sceneggiatrice).

About a boy

TRAMA

Will è un ricco londinese. Vicino ai quarant’anni, single e frequentatore di locali alla moda, vive di rendita grazie ai diritti su una famosa canzone di Natale composta dal padre molti anni prima e che lui odia profondamente. Il passatempo preferito di Will? Cercare nuove conquiste femminili. Infatti un giorno si reca ad un incontro per genitori single fingendosi un ragazzo padre per cercare di abbordare qualche madre desiderosa di compagnia. Invece si troverà coinvolto nella vita di una di queste e, soprattutto, di suo figlio, Marcus con il quale Will istaurerà un rapporto capace di cambiargli la vita per sempre.

Tratto dal best seller omonimo di Nick Hornby, About a boy, diretto dai fratelli Weitz nel 2002, è una commedia gradevole, divertente e che fa anche riflettere. Una pellicola il cui titolo può essere riferito ai due protagonisti: Will e Marcus.  Tutto è costuito sul rapporto tra i due “ragazzi” e il loro reciproco e diverso confronto con la solitudine. Will è un uomo immaturo, egocentrico e superficiale senza nessun vero amico: una persona sola per scelta e convinzione. Marcus, invece, è un ragazzino solo ed emarginato che, al contrario di Will, non vorrebbe esserlo. Le due solitudini si incontrano e si aiutano cambiandosi reciprocamente. About a boy è una commedia di spessore che veicola un messaggio semplice ma intenso: nessun uomo è un isola. Un Hugh Grant in stato di grazia e un bravissimo, e allora giovanissimo, Nicholas Hoult.

CURIOSITÀ SU ABOUT A BOY

Brad Pitt e Emma Thompson rifiutarono di far parte del cast.

Il giovane Marcus, in un monologo ad inizio film, cita il Il sesto senso. Curiosamente l’attrice che iterpreta la madre di Marcus, Toni Collette, fu anche interprete della mamma di Haley ossia il ragazzino che vedeva la gente morta, protagonista del film di Shyamalan.

Amore senza confini

Una donna sposata lascia il marito e si innamora di un medico che fa parte di un’organizzazione umanitaria attiva nei paesi del Terzo Mondo: la loro relazione continuerà per anni, attraverso vari continenti e altrettante emergenze umanitarie. La descrizione delle terribili condizioni di vita degli abitanti delle zone più arretrate del globo terrestre è descritta magistralmente, e trasmette l’idea dell’urgenza e dell’importanza di qualsiasi aiuto. Ma che diavolo c’entra la storia d’amore in tutto questo? Mistero… Fortunatamente la presenza scenica di Owen riesce quantomeno a tenere in piedi il suo personaggio. J-D-C Scope.

Air Force – Aquile d’acciaio 3

Questa volta, forse perché ormai hanno finito i bersagli in Medio Oriente, Gossett e il suo gruppo di piloti veterani della seconda guerra mondiale decidono di colpire una raffineria di cocaina peruviana. Poco soddisfacente miscuglio di machismo aeronautico, azione insensata e comicità involontaria. La novità del cast è la bodybuilder Rachel “McLish.

Appartamento al Plaza

Da una commedia di Neil Simon, adattata per lo schermo dello stesso autore, tre divertenti storie ambientate in una suite del celebre albergo newyorkese. Uno strepitoso Walter Matthau interpreta i ruoli dei tre protagonisti: un marito che vuole separarsi dalla moglie; un produttore che vuole portarsi a letto una ingenua casalinga; un padre che litiga con la figlia perché non vuole più sposarsi. Regia di mestiere, ma efficace.
(andrea tagliacozzo)

Avventura nella fantasia

Adattamento ricco di immaginazione dei racconti dei Grimm, con un interessante sguardo sulle vite dei famosi fratelli. Il meglio è la scena delle marionette nel negozio di giocattoli, con Hackett che combatte contro un drago sputafuoco. Colorato e gradevole, con i costumi (vincitori dell’Oscar) di Mary Willis; originariamente proiettato in Cinerama.

American Yuppies

Un ragazzino ricco e viziato assume un impostore che prenda il suo posto a scuola. Meglio della media delle rozze commedie giovanili degli anni Ottanta, ma è un merito modesto. Andrew Clay fa un personaggio di nome Dice.

Asilo di polizia

Avendo fallito con i più disparati mestieri, Donald decide di intraprendere la professione di investigatore privato e diventa allievo di uno strambo detective, Paul Miller. Dopo varie peripezie, i due, quasi per caso, si ritrovano in un complicato intrigo tra bande mafiose. Scialbo filmetto sul filone demenziale, coprodotto con gli Stati Uniti. I protagonisti, David Lansdberg e Loryn Dreyfuss, sono anche autori della sceneggiatura assieme al regista del film, Filippo Ottoni.
(andrea tagliacozzo)

Alan, il conte nero

Laughton gigioneggia in questo grezzo e banale adattamento di un racconto di Robert Louis Stevenson su un sadico signorotto e sui suoi piani nefasti. Karloff interpreta l’ingrato ruolo di un servo chiamato Voltan.

Angelo del dolore, L’

Splendida la Russell nel ruolo principale, un’infermiera australiana che diede inizio alle cure per la poliomelite. Dramma coinvolgente, fra le migliori biografie prodotte a Hollywood. Sceneggiato da Nichols, Knox e Mary McCarthy, dall’autobiografia And They Shall Walk di Mary Kenny.

Arma non convenzionale

Un alieno vestito di nero, che sembra un surfer gigante, semina la morte tra la gente, a caccia di endorfine umane, da cui lui e la sua razza sono dipendenti. In pratica un altro film con un poliziotto intraprendente, il suo nuovo collega e un sacco di disordini. Di routine e con poca immaginazione.

Angelo del male, L’

Il macchinista Gabin esibisce scoppi di violenza incontrollabile contro le donne: dopo aver iniziato una relazione con la moglie civettuola di un vice-capostazione, finisce intrappolato in un complotto per uccidere il marito. Trasposizione di grande atmosfera del romanzo di Emile Zola, adattato all’umore dell’Europa del 1938, quando i nazisti invasero la Cecoslovacchia. Renoir (anche sceneggiatore) compare nel ruolo di Cabuche. Rifatto da Fritz Lang negli Usa con il titolo La bestia umana (Human Desire).

Angeli e Demoni

Quale terribile scoperta può convincere il Vaticano a rivolgersi a Robert Langdon, l’uomo che ha svelato il codice più controverso della Storia? Langdon scopre le prove della rinascita di un’antica confraternita segreta conosciuta come gli Illuminati, la più potente organizzazione sotto copertura della Storia, e deve anche fronteggiare un pericolo mortale per la sopravvivenza del nemico più disprezzato da questa confraternita: la Chiesa cattolica. Per far questo, si allea con Vittoria Vetra, una bellissima ed enigmatica scienziata italiana. Imbarcandosi in una caccia senza soste e piena d’azione attraverso cripte sigillate, catacombe pericolose, cattedrali abbandonate e anche nel cuore della tomba più segreta sulla faccia della Terra, Langdon e Vetra seguono una scia di indizi risalenti a quattrocento anni prima e composti da simboli antichi che rappresentano l’unica speranza di sopravvivenza per il Vaticano.

Armageddon – Giudizio finale

Apertura col botto, poi si continua con l’appassionante (anche se improbabile) storia di un esperto di perforazione petrolifera a cui viene affidato il compito di salvare la Terra, minacciata da un enorme asteroide in caduta libera. Ma dopo un po’ tutto diventa prevedibile, e piano piano il divertimento iniziale lascia il posto alla noia. La versione “director’s cut” dura 153 minuti.

Aviator

Il novello pilota Reeve compie un atterraggio di fortuna nel mezzo del nulla: con lui c’è la giovane Arquette. Una pellicola prevedibile, che arrivò nelle sale per miracolo. Il regista George Miller è quello de L’uomo del fiume nevoso, non quello di Interceptor.

Attenzione alla puttana santa!

Pellicola metacinematografica di Fassbinder. La trama: i componenti del cast e della troupe di una disastrata produzione tedesca passano gran parte del loro tempo a bere, parlare, fare l’amore e odiarsi vicendevolmente, mentre si trovano bloccati in un hotel di Sorrento. Divertente e brutalmente onesto, ispirato all’esperienza diretta di Fassbinder durante la lavorazione di Whity in Spagna.