Eccezionale film auto-analitico di Fellini, con Mastroianni nei panni di un regista che cerca di sviluppare un nuovo progetto tra visioni oniriche e un’infinità di sottotrame. Un film lungo e complesso, ma affascinante, che straripa di trovate creative e tecniche. Certamente una delle più intense esternazioni personali mai viste al cinema. Sceneggiatura di Fellini, Tullio Pinelli, Ennio Flaiano e Brunello Rondi. Vinse l’Oscar per i costumi e per il miglior film in lingua straniera.

…e il diavolo ha riso

Film ponderoso, talvolta pretenzioso in modo ridicolo; scritto da Jean Genet tratta di una maestra sessualmente repressa in un piccolo villaggio francese che segretamente avvelena gli animali, appicca incendi e cerca di uccidere un taglialegna italiano che non riesce a sedurre. Triste avventura nel sado-maso artistico, girata in versione sia francese che inglese. Panavision.

28 giorni dopo

Un gruppo di animalisti si introduce in un centro di ricerca di medicina genetica nella campagna inglese per liberare alcuni esemplari di scimmie, sottoposte a iniezioni sperimentali di attualità televisiva e mediatica e contagiate da un virus sconosciuto. 28 giorni dopo, in un ospedale deserto, un ragazzo si risveglia dal coma dopo un incidente stradale e si ritrova in una Londra apparentemente disabitata. Si renderà presto conto di non essere rimasto completamente solo. Avrà infatti modo di entrare in contatto con alcuni uomini che di umano non hanno più nulla e verrà salvato da due ragazzi in tenuta da combattimento urbano che gli spiegheranno cosa è successo in quei 28 giorni di assenza…
Il nuovo film di Danny Boyle contiene più di un rimando al filone «politico» dell’horror americano di trenta anni fa, in particolare alla trilogia dei morti viventi del professionista del genere George A. Romero. Del modello si replica non solo e non tanto l’abusatissima struttura narrativa dell’assedio ma anche l’utilizzo di un cast di attori poco noti. 28 giorni dopo è un film da palinsesto notturno, fatto di semplici meccanismi tipici dell’horror d’annata e di semplice paura, con schemi e strutture più televisivi che cinematografici. Da un punto di vista prettamente sociologico l’osservazione dei mutamenti sociali è molto meno importante che nei modelli di riferimento; l’aspetto che maggiormente spicca è quello che rappresenta il cosiddetto «deserto del reale», qui reso da un verosimile e angoscioso «vuoto» urbano, ottenuto girando a Londra nei fine settimana e nelle prime ore del mattino. Ma il «deserto del reale» rappresenta in qualche modo anche il valore della libertà, libertà di muoversi verso tutti i luoghi e nessun luogo. Il momento ludico e giocoso in cui i neo-sopravvissuti saccheggiano i supermercati deserti e colmi di merce abbandonata (la telecamera si sofferma sulla frutta ormai in decomposizione e sulle scatole colorate del cibo) nel quadro globalmente apocalittico del testo, spicca ironicamente come a deridere certe teorie sui comportamenti deliranti del neo-consumatore, nomade e shopping-addicted. Alcune immagini hanno infine un loro valore ontologico, nonché ironico e indipendente rispetto al contesto terrificante in cui si viene proiettati: le luci natalizie e intermittenti appese a un balcone nella città desertificata, il tradizionale taxi londinese che passa attraverso la tela di un quadro quasi impressionista accompagnato da una colonna sonora più che rassicurante e gli impeccabili paesaggi della campagna anglosassone. Come a dire che si è alla fine di un incubo reso reale dall’umorismo sotterraneo di cui è nutrito. Boyle che, comunque lascia aperta una porta, sembra volerci dare il benvenuto nel deserto del reale o nello spazio torbido dello schermo, a noi la scelta. (emilia de bartolomeis)

300

300

mame cinema 300 - STASERA IN TV LA STORIA DEL RE SENZA PAURA LEONIDA scena
Leonida saluta la sua famiglia prima di partire per la guerra

Diretto da Zack Snyder, 300 (2007) è un adattamento cinematografico dell’omonima graphic novel di Frank Miller. Le vicende sono ambientate intorno al 480 a.C.: Sparta è governata dal coraggioso e tenace re Leonida (Gerard Butler). Un giorno, dei messaggeri persiani giungono alla presenza del sovrano, offrendogli un accordo con il tiranno persiano Serse: se Sparta si sottometterà volontariamente, non ci saranno guerre. Leonida, ferito nell’orgoglio, uccide i messaggeri, pur sapendo che questo gesto scatenerà l’ira di Serse.

Tra corruzione e paura, le autorità religiose e statali spartane sconsigliano al re di opporsi al tiranno. Ma Leonida, appoggiato dalla moglie Gorgo (Lena Headey), non teme né gli dei né i mortali: decide quindi di radunare i più valorosi soldati di Sparta e di partire per una spedizione militare contro Serse. Alle Termopili ci sarà lo scontro finale tra i coraggiosi spartani e le mostruose forze persiane. Una battaglia che, di conseguenza, sarà destinata a entrare nella storia.

Curiosità

  • Il film è stato girato con la tecnica del chroma key per riprodurre le immagini dell’originale fumetto. Snyder ha fotocopiato alcuni riquadri dal fumetto originale, con cui poi ha progettato le scene precedenti e seguenti. «È stato un lavoro divertente per me… avere un fotogramma come obiettivo da raggiungere» racconta il regista. Come nel fumetto, anche l’adattamento utilizza il personaggio di Delios (David Wenham) come narratore.
  • Nel film è stata applicata la tecnica del backlot (utilizzo di uno sfondo solitamente verde, sul set da modificare nella post-produzione). Inoltre, Snyder ha girato il film negli Icestrom Studios, ora in disuso, a Montréal, con uno sfondo verde (greenscreen).
  • La pellicola è stata presentata al Festival internazionale del cinema di Berlino 2007, nella categoria fuori concorso. Dal film è stato tratto anche un videogioco disponibile unicamente per la console PlayStation Portable dal titolo 300 in marcia per la gloria.
  • Degna di nota è la fotografia, con caratteristiche spesso cupe come nel tipico noir Sin City. Ma questa volta le scene sono rigorosamente a colori, ottenute grazie a una tecnica simile alla draganizzazione usata in fotografia.
  • 300 ha ricevuto in genere delle recensioni di tipo diverso. Se da un lato ha ricevuto una standing ovation dal pubblico del Festival, non è stato gradito a una visione per la stampa di alcune ore prima, dove molti partecipanti se ne sono andati durante la proiezione e quelli che sono rimasti hanno fischiato il film alla fine.

24 Hour Party People

Pellicola brillante, intensa, divertente ed evocativa sulla scena punk rock inglese di Manchester nei primi anni Settanta, e su uno dei suoi antesignani, che si racconta in maniera disarmante con sguardo in macchina (anche commentando il film stesso). Divertente anche se non si conosce molto del tema. Energico Coogan nel ruolo protagonista.

8mm — Delitto a luci rosse

Un detective privato accetta un incarico insolito: scoprire se uno “snuff movie” in cui sembra morire una ragazza è vero. Nonostante non lo voglia, rimane ossessionato dal caso e invischiato in un mondo infernale che vorrebbe fuggire. Un film decisamente opprimente e spesso fastidioso, in qualche modo imparentato con Hardcore, e inficiato da gravi carenze di credibilità del personaggio di Cage e delle sue motivazioni. Super 35.

28 giorni

Scrittrice newyorkese alcolizzata con un amico beone quanto lei entra in riabilitazione dopo un incidente per eccesso di alcol. Gradualmente si adatta al programma dopo che i pazienti più che navigati dell’istituto si mettono in assetto di guerra contro di lei. Dopo un inizio potente, il film va in picchiata, troppo preoccupato di risate grasse a buon mercato. Aiutano, in parte, le buone prove attoriali, compresa quella della Bullock, per ora la migliore.

2001: Odissea nello spazio

Capolavoro senza pari, con un’enorme influenza sul cinema a venire: Kubrick rappresenta chiaramente alcuni incontri del genere umano con alieni invisibili, dall'”alba dell’Uomo”, quattro milioni di anni fa, fino all’anno del titolo, in cui un manufatto alieno viene ritrovato sulla Luna. Una missione spaziale viene inviata su Giove a seguire il suo segnale radio, con esiti misteriosi e ammalianti. Un godimento per gli occhi, il film vanta anche il primato di aver portato Richard Strauss nei primi quaranta dischi in classifica con Così parlò Zarathustra. Tagliato di diciassette minuti dopo l’anteprima, dallo stesso Kubrick, e portato alla durata attuale. Sceneggiatura di Arthur C. Clarke e del regista, dal racconto La sentinella dello stesso Clarke. Seguito da 2010, l’anno del contatto nel 1984. Super Panavision 70.

2012

Secoli fa i Maya hanno inciso sul loro calendario una precisa data sulla fine del mondo. Gli astrologi hanno analizzato questa profezia, i numerologi hanno trovato dei modelli che la annunciano, i geologi sostengono che è un evento atteso sulla Terra e anche gli scienziati governativi non possono negare il cataclisma di proporzioni cosmiche che attende il nostro pianeta nel 2012. Una profezia nata con i Maya e che ora è stata ben delineata, discussa, messa in evidenza ed esaminata. Arrivati al 2012, non potremo negare di essere stati avvertiti.

30 giorni di buio

Un gruppo di vampiri assetati di sangue giunge all’isolata cittadina di Barrow in Alaska: ogni inverno, il paesino resta avvolto dalle tenebre per trenta giorni. Questi vampiri non vedono l’ora di abbandonarsi ad un mese di massacri per approfittare del buio e nutrirsi degli inermi cittadini. Spetterà allo sceriffo Eben (Josh Hartnett), alla moglie Stella (Melissa George), e ad un sempre più sparuto gruppo di sopravvissuti fare tutto il possible per resistere fino al sorgere del sole.

8 falsari una ragazza e… un cane onesto

Commedia esilarante, sottovalutata ai tempi della sua uscita, molto divertente, nella tradizione della commedia classica, con un’eterogenea banda di ladri che aiuta l’impiegato della zecca (Hutton) a rimpiazzare il denaro che ha accidentalmente distrutto. Buono è particolarmente ridicolo nel ruolo del tronfio ex capitano.

2010 – L’anno del contatto

Seguito di
2001: odissea nello spazio
. Una missione spaziale, composta una équipe di scienziati sovietici e americani, parte per Giove alla ricerca dell’astronave «Discovery», scomparsa in strane circostanze nove anni prima. Ma l’imminente scoppio di un conflitto tra le due superpotenze costringe i due equipaggi a dividersi. Un discreto film di fantascienza, ben fotografato dallo stesso Hyams, che ha l’unico torto (non da poco…) di volersi confrontare con il capolavoro di Stanley Kubrick.
(andrea tagliacozzo)

20 Dates – L’amore in venti incontri

Per fare un film ci vogliono idee e soldi; la qualità delle prime può in alcuni casi compensare alla carenza dei secondi (e viceversa, a dire il vero) e produrre quello che i critici amano definire «un piccolo film intelligente». Non è questo il caso di Berkowitz che cerca di cucinare 90 minuti di pellicola stirando in tutti i modi una singola modesta trovata: invitare a cena venti ragazze e quindi filmare tutto quello che succede. L’assenza di una storia, per non dire di una sceneggiatura, è tematizzata dal film che, attraverso la voce e la faccia non particolarmente attraente del suo autore e protagonista, ci dice che la vita vera non sta nei film di Hollywood (ampiamente citati da Singin’ in the Rain a Titanic ) ma nella realtà di tutti i giorni. 20 dates si presenta quindi come una non-fiction, con tutti gli ammiccamenti e i trucchetti del caso (dall’operatore che inciampa nell’idrante al mascheramento dei volti dei passanti che non hanno firmato la liberatoria), ma non riesce neppure per un momento a non essere prevedibile e risaputo. Il falso documentario (o mockumentary, come lo chiamano gli americani) dovrebbe per statuto viaggiare sul filo dell’ambiguità, ma è fatica sprecata cercare in questo film anche un solo ambiguo brivido voyeuristico. Troppo sciocco anche per essere immorale. (luca mosso)

200 Motels

Un’aggressione visiva e sonora scambiata per un film: cinema completamente selvaggio, libero (girato in video in Inghilterra), attraversato dallo humour bizzarro di Zappa e delle Mothers. Qualcosa di geniale e di divertente, ma non abbastanza per sostenere l’intero film. Con una divertente sequenza d’animazione sexy.

200 Cigarettes

È il capodanno del 1981, nell’East Village di New York, con un assortimento di giovani personaggi che cercano (con non troppa convinzione) di raggiungere una festa in un loft, organizzata dalla frenetica Plimpton. Meriterebbe una specie di premio per il Cast Più Detestabile. La Hudson è la figlia di Goldie Hawn.

2 single a nozze

Il regista David Dobkin, dopo una lunga gavetta, firma una simpatica commedia hollywoodiana in grande stile. Dirige i due amici Owen Wilson e Vince Vaughn che, per la terza volta dopo Zoolander e Starsky &Hutch, recitano l’uno accanto all’altro. 2 Single a Nozze racconta le simpatiche disavventure di due bontemponi (John e Jeremy) che si divertono a imbucarsi ai matrimoni altrui. Un giorno però s’infiltrano al matrimonio sbagliato dove sta per sposarsi la figlia del Ministro del Tesoro, impersonato dal grande Christopher Walken. Continuano le risate e cominciano i guai.

2013 – La fortezza

Nel 2013, il controllo demografico impone alle coppie di non avere più di un figlio. L’ufficiale Brennick e sua moglie Karen, che hanno tragicamente perso il loro bambino, provano a infrangere le legge, ma vengono scoperti. I due vengono rinchiusi in un carcere di massima sicurezza dove i prigionieri vengono controllati attraverso un microchip inserito all’interno dei loro corpi. Un discreto prodotto di genere, purtroppo riuscito a metà: buona la prima parte, di preparazione; un po’ meno la seconda – cioè la più importante – quando iniziano le scene d’azione che dovrebbero dare nerbo alla pellicola.
(andrea tagliacozzo)

‘Round Midnight — A mezzanotte circa

Un musicista jazz americano ubriacone, attivo a Parigi negli anni Cinquanta, viene praticamente adottato da un fan, e la loro insolita relazione permette a entrambi di prosperare. Un affettuoso omaggio ai musicisti jazz e al loro mondo (ispirato alle vite di Bad Powell e Lester Young), con un’interpretazione che capita una volta nella vita del vero, grande sax tenore Gordon. Il direttore d’orchestra — e premio Oscar — Herbie Hancock e i suoi collaboratori non soltanto creano grande jazz direttamente sullo schermo, ma contribuiscono anche a stabilire una perfetta atmosfera. Scritto da Tavernier e David Rayfield; design dell’art director di grido Alexandre Trauner. Panavision.

22 spie dell’Unione, Le

La vera storia dei predoni di Andrews (portata sullo schermo in precedenza da Buster Keaton con Come vinsi la guerra) prende vita in questo pittoresco film Disney; Parker è la famosa spia dell’Unione a capo di una banda di scalmanati che catturarono e “rapirono” un treno della Confederazione durante la guerra civile americana. Rititolato Andrews’ Raiders. CinemaScope.

2002, la seconda odissea

Un racconto di fantascienza ecologica: su una stazione spaziale un botanico lotta per salvare dalla distruzione gli ultimi esemplari della vegetazione terrestre. Interessante film che segna il debutto alla regia del mago degli effetti speciali Trumbull (2001, Incontri ravvicinati). Sceneggiatura di Deric Washburn, Michael Cimino e Steven Bochco; insolita colonna sonora di Peter Schickele.

24 ore donna

La produttrice di uno show televisivo del mattino scopre di essere incinta e inizia a confrontarsi con le contraddizioni di donna che lavora e che vuole al tempo stesso mettere su famiglia. Nel frattempo, una madre di tre bambini torna in forza lavoro come sua assistente. Credibile e vigoroso, ma la sua “lezione” è scontata fin dall’inizio. Una delusione da parte di una talentuosa filmmaker come la Savoca.

4bia

4BIA è un horror composto da 4 storie dirette dai quattro registi di maggior talento della Thailandia. Nel primo episodio, Happiness, la solitudine può davvero portare una persona a commettere azioni stupide. La protagonista è una donna disoccupata, dal cuore spezzato ed in cerca di compagnia. Così quando riceve un sms anonimo da un possibile corteggiatore non ci pensa due volte, perché in fondo la vita non può andare peggio di così. Incontrerà però qualcosa che la farà pentire per il resto della sua esistenza…

In the Middle é il secondo episodio: quattro amici vanno in campeggio nel mezzo della giungla per condividere storie di fantasmi lungo la strada. Più tardi nella notte si trovano a discutere su chi deve dormire al centro nella tenda, preoccupati che un fantasma possa tormentare il malcapitato. Uno dei ragazzi stupidamente giura: “Se io muoio, tornerò a perseguitare chi dorme nel mezzo per primo”. Il ragazzo annega 20 ore più tardi. La notte prima del loro viaggio di ritorno, i tre restanti hanno difficoltà ad addormentarsi e nessuno di loro osa dormire al centro della tenda. Prima dell’arrivo dell’alba sono perciò sorpresi da un suono di passi che va verso di loro!

Che tipo di cose orribili possono accadere ad un gruppo di giovani che si imbattono in un manoscritto maledetto? E’ quello che succede ai protagonisti del terzo episodio: Tit for Tat. Una banda di adolescenti avventati si mette nei guai con conseguente espulsione dalla scuola. Quando capiscono che quelle carte sono maledette, è ormai …troppo tardi!

Nel quarto ed ultimo episodio, Last Fright, Pim è un assistente di volo assegnato a volare da solo su un volo charter con la Principessa di Wanistahl. Ciò che doveva essere un volo ordinario si trasforma in qualcosa di più turbolento quando la principessa muore a causa di una reazione allergica a qualcosa che ha mangiato. La casa reale Wanistahl chiede che il suo corpo venga immediatamente rispedito per la cremazione reale. La compagnia aerea rimette così Pim in servizio su quello che è noto nel settore come un volo rapido. Pim non si rende di aver firmato la sua morte quando qualcuno decide di vendicarsi mettendo una maledizione su ciò che appare come un semplice pezzo di carta. Con il tempo realizza di dover sopportare il volo solo con il cadavere della principessa. Ma è davvero solo?

12

Una giuria composta da dodici membri di estrazione eterogenea deve giudicare all’unanimità l’innocenza o la colpevolezza di un giovane ceceno accusato di aver pugnalato il padre adottivo. Tratto da un lavoro teatrale di Reginald Rose cui si ispirò anche Sidney Lumet per il suo La parola ai giurati.

4-4-2 – Il gioco più bello del mondo

Film a episodi sullo sport nazionale italiano, il calcio o come amano chiamarlo in molti, il pallone. Una pellicola che racconta molti aspetti di questo bellissimo sport attraverso le esperienze, non dei grandi campioni, ma della gente comune che con il calcio ha ancora un rapporto genuino

…Belpaese, Il

Dopo sette anni di lavoro all’estero, Guido torna in Italia e apre una bottega da orologiaio. Dovrà però scontarsi con l’ostile ambiente politico e sociale che lo porterà sull’orlo della bancarotta. Discreto film di Luciano Salce sporcato da una comicità non sempre brillante.

…And God Spoke (the Making of…)

Grande film, sospeso tra satira e parodia, sulla falsariga di This Is Spinal Tap: stavolta però si parla della produzione di un film, un colossal biblico dal budget multimilionario. Il casting è già fatto, dopo un solo giorno: Lou Ferrigno (l’incredibile Hulk!) sarà Caino, Eve Plumb (della Famiglia Brady) sarà la moglie di Noè e Soupy Sales sarà Mosè! Assurdo e divertentissimo.

…e poi lo chiamarono il magnifico

E.B. Clucher (al secolo Enzo Barboni) e Terence Hill, rispettivamente regista e interprete di Lo chiamavano Trinità e Continuavano a chiamarlo Trinità , riprendono, con scarsi esiti, le atmosfere e lo stile dei due fortunati predecessori. Dopo aver trascorso diverso tempo in un college britannico, Thomas, giovane dai modi raffinati, torna nel selvaggio West. Ci penseranno i compari del defunto, visconte inglese datosi al banditismo, a trasformarlo in un vero uomo. . (andrea tagliacozzo)

007 vendetta privata

Franz Sanchez, boss della droga, uccide in un agguato la moglie di Felix, un agente della CIA fraterno amico di James Bond. L’agente 007, sebbene gli sia stata revocata la licenza di uccidere, decide di vendicare il collega agendo per proprio conto. Durante la missione, Bond trova un aiuto prezioso nella giovane Lupe Lamora, l’amante di Sanchez. Sedicesimo film della serie, il secondo con Timothy Dalton, piuttosto incolore nel ruolo dell’agente segreto più famoso del mondo. La pellicola, comunque, è sufficientemente divertente e ricca d’azione.
(andrea tagliacozzo)

99 donne

Questo assurdo dramma sul lesbismo nelle carceri femminili potrebbe aver avuto qualche scena tagliata nella versione televisiva, a meno che non si sia addormentato pure il censore… Noto anche come Isle of Lost Women. SuperScope.

9 ore per Rama

Ambizioso tentativo di imbastire una vicenda significativa sugli eventi che hanno portato all’assassinio del mahatma Gandhi, che però si impantana in una sceneggiatura ritrita. Girato “on location” in India. CinemaScope.

35 Up

Seguito ancora irresistibile di 28 Up, nel quale Apted torna a sbirciare tra le vite delle persone che ha ripreso a intervalli di sette anni l’uno dall’altro, iniziando all’età di sette. Uno sguardo meditato e rivelatore sulle vite vissute e sui sogni più o meno realizzati all’interno del sistema sociale inglese. Come tutti gli episodi precedenti, in origine è stato prodotto dalla tv britannica. Seguito da 42 Up.

“Vittorio racconta Gassman”, una vita da Mattatore

Come suggerisce il titolo del film-documentario Vittorio racconta Gassman, il percorso professionale e umano di Vittorio Gassman è stato ricostruito utilizzando principalmente Gassman stesso e i suoi racconti-confessione. All’interno del film, una speciale rilevanza ha la figura del figlio Alessandro che, come Virgilio, ci guiderà all’interno dell’universo appassionato, divertente, spettacolare e problematico di suo padre Vittorio, il grande Mattatore delle scene italiane. Il film-documentario è composto da documenti inediti, interviste, brani di pellicole popolarissime o dimenticate, spezzoni di repertorio delle Teche Rai (come i rari materiali ritrovati relativi all’autobiografia). Per raccogliere significative testimonianze su Vittorio Gassman sono stati realizzati incontri con colleghi e amici, tra i quali: Dino De Laurentiis, Ettore Scola, Paolo Villaggio, Marco Risi, Gigi Proietti, Giancarlo Giannini, Carlo Verdone, Paolo Virzì, Gian Luigi Rondi, Jacques Perrin, Jean Gili, Anna Galiena, Jean-Louis Trintignant, Enrico Lucherini, Ornella Muti, Anna Proclemer, Franco Giacobini, Roberto Herlitzka, Daniele Luchetti, Giuseppe Piccioni, Nicola Piovani, Carlo Lizzani, Giovanni Veronesi, Giovanna Ralli, Francesco Rosi, Mario Monicelli, Agostina Belli, Ricky Tognazzi, Sergio Castellitto, ecc

13 assassini

Nel Giappone feudale la pace è minacciata dalla violenta ascesa al potere del crudele Naritsugu. Il giovane e sadico signore feudale uccide e violenta a piacimento ma è il fratello dello shogun e, come tale, al di sopra della legge.

Turbato ed esasperato dai sanguinari eccessi del giovane nobile, l’onorevole Doi, alto ufficiale al servizio dello shogun, fa segretamente appello al samurai Shinzaemon Shimada per far assassinare il malvagio Naritsugu. Lo stimato samurai, indignato dalle vili atrocità commesse da Naritsugu, accetta di buon grado la difficile missione.

Shinzaemon recluta un gruppo di audaci samurai, dotati ciascuno di una particolare abilità nell’uccidere, tra cui suo nipote, il giocatore d’azzardo Shinrokuro e il devoto ronin Hirayama. Insieme decidono di tendere un’imboscata a Naritsugu al suo annuale ritorno dalla capitale Edo, ben consapevoli che potrebbe essere la loro ultima missione. Il potente Naritsugu è infatti protetto da un sanguinario esercito condotto dallo spietato Hanbei, da sempre acerrimo nemico di Shinzaemon.

Dopo settimane di dura preparazione Shinzaemon e i suoi samurai si mettono in cammino attraverso le insidiose montagne. Nel corso della pericolosa spedizione s’imbattono in un selvaggio giovane montanaro, Koyata, che accolgono tra loro.

Il valoroso gruppo s’impadronisce poi di un piccolo villaggio trasformandolo in un’elaborata trappola mortale per catturare Naritsugu. Quando il feudatario infine giunge al villaggio, i samurai di Shinzaemon capiscono che la superiorità numerica degli uomini di Naritsugu risulterà imbattibile. Ma i tredici intrepidi assassini sono pronti ad affrontare la fine lasciando un segno e danno inizio a una battaglia di proporzioni gigantesche che si svolgerà tra violente esplosioni, duelli di spada e diluvi di frecce.

7 km da Gerusalemme

Alessandro Forte, pubblicitario quarantatreenne, “quasi agnostico” (la voce fuori campo racconta: “non credo agli oroscopi, le madonne non piangono, non mi evolverò in una farfalla o in un santo”) si trova, per motivi misteriosi, a camminare sulla via che da Gerusalemme va verso il mare. Giunto nei pressi di Emmaus viene affiancato da un tale, capelli lunghi, vestito con tunica e sandali, che gli dice di essere Gesù. Non gli crede naturalmente, ma l’altro comincia a dargli delle prove, anche forti (gli fa vedere la mamma morta). Da quel momento nasce un rapporto. L’umano è sempre meno diffidente, il
forse divino
è sempre più vicino al linguaggio e ai sentimenti di Alessandro. Al pubblicitario vengono indicati alcuni personaggi, modelli “normali” della sua vita, che rappresentano i vari sentimenti (le differenze, la generosità, i media, la violenza eccetera). La verità non emergerà mai in assoluto, forse Gesù lo è davvero, o forse è una sorta di sogno di un uomo alla ricerca di qualcosa.

2022: i sopravvissuti

Adattamento ben intenzionato ma artificioso del classico della fantascienza Largo! Largo! di Harry Harrison. Nell’anno 2022 Manhattan è diventata un postaccio sovraffollato; il poliziotto Heston, investigando sull’omicidio di un pezzo grosso, casualmente scopre segreti governativi esplosivi (che voi avrete intuito molto prima di lui). Al suo ultimo film, Robinson è splendido; Il titolo originale si riferisce a un prezioso cibo fatto di semi di soia (“soy”) e lenticchie (“lentils”). Panavision.

18 Again!

L’ottantunenne Jack Watson (vale a dire il novantaduenne Burns) torna ad avere diciotto anni, grazie al corpo di suo nipote e a una botta in testa. Già sentito da qualche parte? Quello che manca in originalità è in parte compensato dalla performance davvero intrigante di Schlatter nei panni del giovane George, e da quella fonte di giovinezza che è Burns (che, purtroppo, si vede per un tempo breve e prezioso).

12 Rounds

Il detective Danny Baxter dovrà fare i conti con il suo passato. Un criminale arrestato anni prima si rifà vivo rapendo la sua ragazza e ricattandolo: lo sottoporrà a 12 diverse prove disseminate sul territorio della città.

1941 — Allarme a Hollywood

Gargantuesca commedia della serie “più grande è, più è divertente”. Qualche eccellente bozzetto ed effetti speciali strabilianti in un racconto a ruota libera sul panico a Los Angeles durante la guerra subito dopo l’attacco a Pearl Harbor, ma nel complesso il troppo stroppia. Scritto da Bob Gale e Robert Zemeckis. Ventisei minuti di girato sono stati aggiunti per la versione televisiva e l’edizione speciale in laser-disc. Panavision.

127 Ore

Aron Ralston (James Franco) è l’escursionista che rimane bloccato per giorni in uno stretto canyon nello Utah, con un braccio schiacciato da un masso distaccatosi dalla roccia: in quel terribile momento Aron ricorda gli amici, le amanti, la famiglia e le due escursioniste (Amber Tamblyn e Kate Mara) incontrate poco prima.
Trascorreranno cinque giornate in cui l’uomo combatte contro gli elementi e i suoi stessi demoni fino a scoprire di avere il coraggio e la volontà di liberarsi a qualunque costo, scendere lungo una parete di 20 metri e camminare per oltre 12 chilometri, prima di essere finalmente tratto in salvo.

…E ora parliamo di Kevin

Eva (Tilda Swinton) mette da parte ambizioni e carriera per dare alla luce Kevin. La relazione tra madre e figlio è però molto difficile sin dai primissimi anni. A quindici anni Kevin compie un gesto irrazionale ed imperdonabile agli occhi dell’intera società. Eva lotta contro una profonda amarezza e atroci sensi di colpa. Ha mai amato suo figlio? E’ in parte colpevole di ciò che ha fatto Kevin?

20.000 leghe sotto la terra

Durante una notte tempestosa, una ragazza scompare misteriosamente. Seguendo le tracce dei rapitori, il fidanzato della giovane arriva in una città situata sotto il suolo terrestre e abitata da esseri incredibilmente mostruosi. Ultimo lavoro del regista Jacques Tourneur (autore nel 1943 de
Il bacio della pantera
, uno dei film culto del cinema fantastico). La pellicola parte bene, ma poi si perde strada facendo, diventando banale nelle scene ambientate nella città sotterranea.
(andrea tagliacozzo)

50 e 50

Adam Lerner (Joseph Gordon-Levitt) ha una vita grandiosa, ha una ragazza sexy nonchè artista di talento e ha un ottimo lavoro. Ad appena 27 anni sembra avere tutto. Ma quando Adam comincia a sentire un forte dolore alla schiena, scopre che ha una forma rara e potenzialmente mortale di cancro. Con un grosso tumore maligno che cresce lungo la sua colonna vertebrale, la sua vita cambia in un baleno. I locali cedono il passo alle cliniche chemioterapiche, i vernissage alle sessioni di consulenza e i piani per il futuro alle strategie per la sopravvivenza.

84 Charing Cross Road

Un film appassionato, ricco di cultura e davvero disarmante sulla lunga corrispondenza, e la crescente amicizia, fra un’esuberante donna newyorkese e il venditore di libri inglese che le procura quei rari volumi che lei desidera più di ogni altra cosa nella vita. Un’evocazione affettuosa e dettagliata di New York e Londra lungo vent’anni, che viene impreziosita da ottime interpretazioni. Adattato dalle memorie di Helene Hanff e dalla pièce che era stata tratta dal suo libro. Sceneggiatura di Hugh Whitemore.

20.000 leghe sotto i mari

Superba megaproduzione avventurosa e fantastica della Disney tratta dal romanzo di Jules Verne. Nell’Ottocento, uno scienziato (Lukas) e un marinaio (Douglas) vengono coinvolti dall’ambizioso capitano Nemo (Mason) che manovra un sottomarino futuristico. Memorabili sequenze d’azione e un cast eccellente lo rendono accattivante. Oscar alle scenografie e agli effetti speciali. Portato al cinema per la prima volta nel 1916. Rifatto nel 1997 sia come miniserie che come film per la tv. CinemaScope.