Un bacio romantico

Dopo la dolorosa rottura di una storia d’amore, Elizabeth (Norah Jones) parte per un viaggio attraverso l’America. Si lascia alle spalle i ricordi, un sogno e un nuovo amico (Jude Law) e va in cerca di una cura per il suo cuore spezzato. Durante il viaggio, Elizabeth lavora come cameriera e fa amicizia con diversi clienti – fra i quali un poliziotto tormentato (David Strathairn) e la moglie che l’ha lasciato (Rachel Weisz), e una sfortunata giocatrice d’azzardo (Natalie Portman) con un grosso debito da saldare.

Uomo senza scampo, Un

Lo sceriffo di un paesino di campagna (Peck) si innamora della figlia di un contrabbandiere (Weld), distruggendo in questo modo sia la sua vita professionale che quella personale. Un’opera insolita, ma anche senza scopo, aiutata dall’eccellente interpretazione della Weld. Johnny Cash canta cinque canzoni. Panavision.

Una notte da leoni 2

Quando i suoi amici decidono di festeggiare il suo matrimonio con un viaggio in Tailandia, Stu, memore di cosa successe all’addio al celibato a Las Vegas, decide di farlo con un brunch pre-matrimonio decisamente tranquillo e senza rischi d alcun tipo. Ma Stu, Phil, Alan e Doug, non possono neanche immaginare cosa succederà a Bangkok…

Umberto D.

Un ex funzionario dello stato dalla magra pensione sta per essere costretto a vivere per strada con l’unica consolazione del suo amato cagnolino a confortarlo. Si dice che De Sica abbia considerato questo film il suo miglior lavoro, e potrebbe aver ragione. La sottotrama di Battisti che ha una relazione con una donna nubile e incinta è toccante tanto quanto la storia principale. Strappalacrime fino alla conclusione. Nomination all’Oscar per la sceneggiatura di Zavattini.

Una sposa insoddisfatta

Jane sposa un giovane medico, Bill. I pressanti impegni professionali di quest’ultimo impediscono ai due di condurre una normale vita di coppia e provocano qualche attrito. La nascita di due gemelli aggiusta momentaneamente le cose. La situazione torna a complicarsi quando la graziosa Helen, un’amica d’infanzia di Bill, diventa la sua assistente. Una commediola esile esile, ma ben interpretata dalla McGuire.
(andrea tagliacozzo)

Un sacco bello

Carlo Verdone, al suo debutto cinematografico nella duplice veste di attore e regista, interpreta ben sei personaggi: tra questi, Enzo, un coatto romano alla disperata ricerca di un compagno per l’agognato viaggio da Roma a Cracovia. Sergio accetta di accompagnarlo, ma poco dopo aver lasciato la capitale si ammala. Prodotto da Sergio Leone, il migliore dei film di Verdone, con una regia improntata alla semplicità, ma proprio per questo più efficace che nelle pretenziose prove successive. (andrea tagliacozzo)

Uno strano caso

Rimasta vedova in giovane età, la quarantenne Corinne vive per ventitré anni nel culto del defunto marito. Questi riappare improvvisamente, reincarnato in un giovane che la donna si trova ad ospitare quasi casualmente nella propria abitazione. Un gradevole film, ben interpretato da Robert Downey Jr. e da Cybill Shepherd, che si rifà alle commedie sofisticate degli anni Quaranta, riuscendo in parte a ricrearne le atmosfere. (andrea tagliacozzo)

Ultimo tango a Parigi

Un americano che vive a Parigi cerca di liberarsi dei suoi dolorosi ricordi dopo il suicidio della moglie intrecciando, con una donna incontrata per caso, una drammatica relazione sessuale nella quale non trovano posto le parole. Il più controverso film di quegli anni riesce a colpire ancora oggi, anche se con il tempo sembra aver perso parte della sua forza. Un eccellente saggio della maestria di Bertolucci, mentre la prova di Brando, allora come oggi, è una delle migliori della sua carriera. Film-scanalo degli anni Settanta, esce con un divieto ai minori di 18 anni: sequestrato, assolto, nuovamente sequestrato, è condannato alla distruzione del negativo per oscenità dalla cassazione nel 1976. Solo nel 1987 viene riabilitato perchè “mutato il senso comune del pduore”. Scritto dal regista con Kim Arcalli, Ultimo tango a Parigi è invecchiato bene, ancora capace di parlarci della solitudine e della distanza fra i sessi nella nostra società. Un’opera indimenticabile.

Uomo leopardo, L’

Un thriller accattivante ma non privo di difetti, prodotto da Val Lewton, incentrato su una serie di omicidi in una cittadina del New Mexico dei quali viene accusato un leopardo fuggito. Tratto dal romanzo Black Alibi di Cornell Woolrich.

Un poliziotto al college

Sotto le mentite spoglie di uno studente di liceo si cela un ventiquattrenne investigatore di polizia, che intende dimostrare l’innocenza del giovane fratello ingiustamente accusato dell’omicidio di un insegnante. Prova poco convincente della regista Martha Coolidge, resa appena sufficiente dall’apporto di un cast di tutto rispetto nel quale si distinguono la giovane Suzy Amis, Seymour Cassel e Diane Ladd. Quest’ultima è la madre di Laura Dern. Le due nel ’91 saranno le protagoniste di uno dei migliori film della Coolidge:
Rosa Scompiglio e i suoi amanti
.
(andrea tagliacozzo)

Un marito ideale

Dall’omonima commedia di Oscar Wilde. In Inghilterra, un giovanotto, segretario di un importante politico, approfitta della propria posizione per arricchirsi e fare rapidamente carriera. Diversi anni più tardi, divenuto una personalità di spicco del governo britannico, l’uomo viene ricattato da una ragazza che minaccia di rivelare le sue malefatte. Il film è eccessivamente lento e risente di un’impostazione troppo teatrale.
(andrea tagliacozzo)

Uomo, la bestia e la virtù, L’

Sposata con un capitano egoista e insensibile, Assunta viene messa incinta dall’amante. Per questo, dovrà convincere il marito che il figlio è suo, riaccendendo così la passione del compagno. Nonostante una storia tragicomica non male, e la presenza anche di Orson Welles, qui in veste di attore, tutta la trama si riduce a un gioco di battute non molto sagaci, dove persino i toni dell’omonima commedia scritta da Pirandello, e a cui il film è ispirato, si sgonfiano.

Ucciderò Willie Kid

Una grande caccia all’uomo per un indiano che ha ucciso per legittima difesa pretende di diventare più importante di quello che è, ma è così ben costruita che la critica può passare in secondo piano. Fotografia malinconica di Conrad Hall. Primo film di Polonsky — già nella lista nera del maccartismo — dai tempi di Le forze del male, che risale a ventun anni addietro. Panavision.

Underwater City, The

Con William Lundigan, Julie Adams, Roy Roberts, Carl Benton Reid, Chet Douglas, Paul Dubov. Racconto fantascientifico poco convincente di un ingegnere che costruisce e sperimenta città sottomarine. Distribuito nelle sale in bianco e nero.

Un segreto tra di noi

La famiglia Taylor sembra avere tutto per essere la tipica famiglia felice americana: il padre Charles è un affermato professore universitario, il figlio Michael è uno scrittore di successo, la figlia minore Ryne è appena stata ammessa a un’esclusiva facoltà di legge mentre la madre Lisa sta per diplomarsi al college, dopo avere dedicato la vita alla famiglia. Ma un incidente getta in crisi la famiglia, riaprendo vecchie ferite e riportando a galla problemi mai risolti.

Uomini nello spazio

Gli ex paracadutisti interpretati da Fairbanks e McHugh fanno presto amicizia con la Davis, ma tutti e tre rimangono vittime del loro coinvolgimento col gangster interpretato da Carrillo. Godibile B-movie della Warner, dal ritmo sostenuto.

Urlo della folla, L’

Avvincente narrazione, ambientata all’interno mondo delle corse automobilistiche, con Cagney nel suo classico ruolo di spaccone e espedienti narrativi scontati: si rivela comunque ben realizzato dalla produzione Warner. Con un remake: Indianapolis Speedway.

Un weekend da bamboccioni

Una commedia che racconta la storia di cinque amici, vecchi compagni di squadra, che si riuniscono dopo anni per onorare la scomparsa dell’ allenatore di basket dell’ infanzia. Con mogli e figli, trascorrono insieme il weekend del 4 luglio nella casa sul lago dove anni prima avevano festeggiato la vittoria della squadra. Ricreando atmosfere del passato, scoprono che crescere non significa necessariamente diventare adulti.

Ultime della notte

Avvincente melodramma su un ambizioso direttore di giornale che accidentalmente uccide la ex moglie, per poi scoprire che i suoi migliori reporter stanno indagando sulla vicenda. Basato su un romanzo di Samuel Fuller.

Una cella in due

La coppia formata da Romolo (Enzo Salvi), un avvocato d’affari carente in deontologia professionale e Angelo (Maurizio Battista), un giovane disoccupato, approdato al crimine per disperazione, si vedrà costretta ad allearsi per sfuggire alla propria sorte.

Il destino, li rinchiuderà nella stessa cella e li obbligherà a compiere, tra gag, battute ed equivoci, un’evasione ricca di colpi di scena con un finale divertente ed inaspettato.

Un amore a 5 stelle

Marisa Ventura (Jennifer Lopez) è una ragazza madre, fa la cameriera in un grande albergo di Manhattan, il Beresford Hotel, vive nel Bronx e sogna una vita migliore. Sua madre, invece, le tarpa le ali continuamente, smontando ogni suo entusiasmo. Un giorno, per gioco, si imbatte in un astro nascente della politica, Christopher Marshall (Ralph Fiennes), che la crede una ricca cliente dell’albergo. Marisa inizia a sognare il suo principe azzurro, ma l’equivoco a poco a poco viene risolto e la sua vera identità salta fuori. La favola sembra infrangersi contro la dura realtà, ma un giorno…
Un amore a 5 stelle
è esattamente come uno se lo immagina. Una commedia romantica a New York, una
Cenerentola
del terzo millennio, un film visto e stravisto. Nessuna trovata originale, niente per differenziare questo film dai centinaia che l’anno preceduto nella storia del cinema. Un altro esempio della stanchezza creativa dell’industria cinematografica statunitense. Purtroppo non basta la sola presenza di Jennifer Lopez per risollevare le sorti di una pellicola scritta in maniera sciatta e di una prevedibilità disarmante. Anche la regia, il montaggio, le musiche e i costumi non riescono a dare un tocco in più, girando a un ritmo assolutamente normale e non proprio irresistibile. Dedicato a chi si commuove tutte le volte guardando
Pretty Woman.
Da evitare.
(andrea amato)

Una storia americana – Capturing the Friedmans

Affascinante e sconvolgente documentario su un famigerato caso di molestia sui bambini che negli anni Ottanta sconvolse una normale e felice famiglia borghese di Long Island, New York. Una provocatoria indagine sul relativismo della verità, vista attraverso il prisma di un crollo familiare e della conseguente esagerazione dei media. L’operazione si basa sugli “home movie” girati — quasi ossessivamente — dagli stessi Friedman durante un intero anno, e testimonia la progressiva disintegrazione del nucleo parentale. La morale è lasciata (saggiamente) allo spettatore. Nomination agli Oscar come Miglior Documentario.

Utz

Il cast ben assortito fa del suo meglio in questo resoconto eccessivamente pacato di un anziano uomo in procinto di morire (Müller-Stahl) e della sua ossessione per le statuine di porcellana che ha collezionato per tutta la vita. Il punto focale — la totale insignificanza del materialismo — è scontato. Sceneggiatura di Hugh Whitemore, tratta dall’omonimo romanzo di Bruce Chatwin.

Un ettaro di cielo

In un paesello sperduto, un giovane venditore ambulante, dotato di una fervida fantasia, riferisce scherzosamente ad alcuni vecchietti che a Roma si vendono appezzamenti di cielo. I vegliardi prendono la cosa sul serio e, consegnata al giovane una modesta somma per l’acquisto, decidono di affrettare l’ora della propria morte per godersi il loro pezzo di cielo. Una favola moderna, esile ma non priva di fascino. Dopo questa sua prima, curiosa pellicola, Casadio fece un solo altro film,
Cinque leoni un soldo,
nel 1961.
(andrea tagliacozzo)

Una coppia alla deriva

La bella Joanna, moglie di un facoltoso uomo d’affari, cade dallo yatch e rimane vittima di un’amnesia. Ricoverata in un ospedale, viene riconosciuta come la consorte di un modesto falegname, il quale decide di approfittare della perdita della memoria della donna per dare una madre alla sua numerosa nidiata di figli. Innocua commediola diretta da un regista incostante, che alterna film convenzionali (come
Pretty Woman
) ad altri lavori più intelligenti e riusciti (
Paura d’amare
).
(andrea tagliacozzo)

Ultimi giorni di Pompei, Gli

Racconto melodrammatico delle vite, degli amori e dei destini di vari personaggi nella Pompei del 79 d.C., prima e durante l’eruzione del Vesuvio. Nel 1913 rappresentava un film catastrofico impressionante e innovativo, oggi resta perlopiù una curiosità. Basato sul romanzo di Edward George Bulwer-Lytton, più volte adattato per il cinema.

Un mese in campagna

Nel 1920, un reduce dalla prima guerra mondiale viene ingaggiato dal vicario di un paesino dello Yorkshire per ritrovare, in una casetta di campagna, un antico affresco nascosto sotto l’intonaco. Il giovane, ancora traumatizzato dalla recente esperienza bellica, s’innamora della timida e graziosa moglie del reverendo. Un film a tratti interessante, anche se eccessivamente calligrafico. Ottimo il cast, nel quale spicca il futuro regista Kenneth Branagh.
(andrea tagliacozzo)

U2: Rattle and Hum

La rock band irlandese citata nel titolo era la più celebrate alla fine degli anni Ottanta, ma questo documentario disordinato non spiega il come e il perché a coloro che non conoscono e non sono dei fan. La musica compensa le carenze grazie ad alcuni successi che fortunatamente accompagnano fino alla fine del film; l’escursione alla casa di Elvis a Graceland sembra fuori luogo. Per nessuna ragione apparente la prima parte del film è girata in bianco e nero, mentre la seconda è a colori.

Ultimo bicchiere, L’

Quattro amici di lunga data, in procinto di trasportare le ceneri di un compagno defunto, ripercorrono le proprie — talvolta non facili — relazioni. Ovviamente godibile, dato un simile cast, eppure non del tutto soddisfacente. Lo stesso Schepisi ha adattato il romanzo di Graham Swift, più volte premiato. Il figlio di Hemmings, Nolan, compare nel ruolo del padre da giovane. Super 35.

Uno scapolo in Paradiso

Uno scrittore, scapolo impenitente, realizza un’inchiesta sugli usi e costumi della donna americana. Finirà per trovare l’anima gemella. Piacevole (ma tutto sommato prevedibile) commedia diretta da un piccolo maestro del cinema di fantascienza di serie B. Scatenato Bob Hope, anche se la bravissima Janis Paige finisce spesso per rubargli la scena. (andrea tagliacozzo)

Un uomo innocente

Due corrotti agenti della sezione narcotici di Los Angeles provocano l’ingiusta condanna di Jimmy Rainwood per un traffico di stupefacenti. Sopravvissuto alla durezza del carcere solo grazie alla protezione di un detenuto influente, l’uomo riesce ad ottenere la libertà dopo tre anni di reclusione ed è ben deciso a smascherare coloro che l’hanno incastrato. Film prevedibile, Tom Selleck, comunque, se la cava egregiamente. (andrea tagliacozzo)

Un’arida stagione bianca

A metà degli anni Settanta, in Sud Africa, un insegnante bianco si scontra con le autorità per rendere giustizia a un ragazzo nero, ucciso dalla polizia durante una dimostrazione. Lodevole nelle intenzioni, la pellicola è però malamente sostenuta da una regia poco più che mediocre. Dal canto suo, Marlon Brando, carismatico come sempre anche se relegato in un ruolo di secondo piano, ha ricevuto una nomination all’Oscar come attore non protagonista. Tratto dall’omonimo romanzo di André Brink. (
andrea tagliacozzo
)

Ultimo uomo sulla terra, L’

Horror spesso grossolano con Price nella parte dell’unico sopravvissuto a un’epidemia, assediato dalle vittime che si svegliano nottetempo assetate del suo sangue. Una produzione stravagante. Tratto da I Am Legend di Richard Matherson e rifatto con il titolo Occhi bianchi sul pianeta Terra. CinemaScope.

Uragano, L’

Ottima fuga dalla realtà all’isola di Manikoora, dove l’idilliaca vita dei nativi Hall e Lamour viene mandata all’aria dal vendicativo governatore Massey. Gli effetti di un uragano vero non sono mai stati uguagliati. Amorevole colonna sonora di Alfred Newman. Sceneggiatura di Dudley Nichols e Oliver H.P. Garrett, dal romanzo di Charles Nordhoff e James Norman Hall. Rifatto nel 1979.

Ultimatum a Chicago

Un film dalle potenzialità eccellenti si impantana in stereotipi, con Ladd nella parte di un giornalista battagliero in una città completamente corrotta. Rifatto con il titolo Fame Is the Name of the Game, è un noir classico sul finire dell’epoca d’oro del genere, che riassume tratti già decodificati: l’inchiesta, la struttura a flashback. Nonostante ciò, l’orchestrazione di tanti archetipi è a suo modo perfetta.

Un natale esplosivo!

La divertente saga — anche se al solito sgangherata e talvolta di cattivo gusto — delle disastrate vacanze dei Griswold, con Chase nei panni del capofamiglia irrecuperabilmente stupido. Nel suo calderone “slapstick”, la vicenda sfodera momenti credibilmente acuti con sorprendente abilità. Terzo capitolo della serie, scritto da John Hughes. Seguito da Las Vegas — Una vacanza al casinò e da uno spin-off finito direttamente in homevideo.

Uccello migratore, L’

Un professore di storia viene trasferito dalla Sicilia a Roma, per insegnare in uno dei licei romani più frequentato dagli studenti contestatori della capitale. In breve, il professore passa dalla parte degli alunni, dividendosi tra le grazie di una collega e quelle di una allieva. Qualunquista e pressappochista, questo film vale poco sia come trama che come documento di un’epoca di contestazioni studentesche e di movimenti libertari.

Up

Il film segue le esaltanti avventure di un 78enne venditore di palloncini, Carl Fredricksen, che finalmente riesce a realizzare il sogno di una vita, quello di un’avventura magnifica, quando collega migliaia di palloncini alla sua casa e vola via verso la natura selvaggia del Sudamerica. Tuttavia, scopre troppo tardi che il suo maggiore incubo fa parte del viaggio: un ragazzino di otto anni eccessivamente ottimista, un Esploratore della natura selvaggia di nome Russell. Il loro viaggio in un mondo perduto, dove incontrano alcuni personaggi strani, esotici e sorprendenti, è pieno di ironia, emozioni e avventure incredibili. Due Oscar (Miglior Film d’Animazione e una statuetta per le musiche) e altre tre nomination, tra cui Miglior Sceneggiatura Originale.

Uomo contro la morte, Un

La straordinaria storia di un medico tedesco del XIX secolo che sviluppò una cura per una malattia venerea. Un buon Robinson interpreta l’eccezionale sceneggiatura di John Huston, Heinz Herald e Norman Burnside: sorprendentemente avvincente.

Uomo del Sud, L’

Superbo dramma con una famiglia che deve lottare per rendere i suoi terreni autosufficienti nonostante le grandi difficoltà. Renoir ha adattato il romanzo di George Sessions Perry Hold Autumn in Your Hand.

Uomo dalla pistola d’oro, L’

La seconda prova di Moore nei panni del super agente segreto James Bond è buona, i gadget sono divertenti ma l’attore avrebbe dovuto fare ancora un film (La spia che mi amava) per entrare veramente nel personaggio. Lee è perfetto nella parte dell’assassino Scaramanga. Grandi numeri sulle automobili, in ambientazioni internazionali.

Uomini selvaggi

Western sottovalutato su due mandriani in fuga dopo aver rapinato una banca per capriccio. Una sceneggiatura incerta passa in secondo piano rispetto alla performance di Holden e all’incredibile lirismo degli scenari. La versione originale curata da Edwards, della durata di 136 minuti, è stata finalmente restaurata e ridistribuita, il che potrebbe migliorare la chiaccherata reputazione del film. Panavision.

Ultimi 6 minuti, Gli

Thriller confuso e insoddisfacente tratto da Alistair MacLean, su un uomo portato agli estremi dalla ricerca di un bottino rubato e dalla vendetta per l’assassinio della moglie e del figlio. Esordio per Kingsley e suo unico film prima di Gandhi. Panavision.