Carol

Carol

mame cinema CAROL - STASERA IN TV L'AMORE TRA CAROL E THERESE
Cate Blanchett e Rooney Mara in una scena del film

New York, 1952. Therese Belivet (Rooney Mara) è una diciannovenne che fa la commessa in un negozio a Manhattan, sognando però di diventare una fotografa. Mentre lavora incontra Carol Aird (Cate Blanchett), la quale le chiede dei consigli su un giocattolo da regalare a sua figlia. Infatti, è il periodo natalizio e tutti i newyorkesi si dedicano alle spese. Grazie a un paio di guanti dimenticati sul bancone del magazzino, tra Therese e Carol si instaura un rapporto di profonda empatia, complicità e passione.

Le due donne, di conseguenza, dovranno affrontare il tema dell’omosessualità nella società americana degli anni ’50. Un contesto complicato, ricco di pregiudizi e discriminazioni, dove l’amore da solo non basta. Riusciranno quindi queste due giovani a vivere la loro storia amorosa, nonostante tutto e tutti? Oppure, cederanno alle convenzioni e alla paura, abbandonando per sempre il sogno della felicità?

Curiosità

  • Il film ha gareggiato in concorso per la Palma d’Oro al Festival di Cannes 2015. In quest’occasione, Rooney Mara ha vinto il premio come migliore attrice. Mara è stata candidata anche agli Oscar 2016 come Migliore attrice non protagonista, ma non ha ottenuto il riconoscimento.
  • Anche Cate Blanchett ha ricevuto una nomination per la prestigiosa statuetta, come Miglior attrice protagonista.
  • La pellicola ha ottenuto, in più, altre nomination: Miglior sceneggiatura non originale, Miglior colonna sonora, Migliori costumi e Miglior fotografia.
  • La sceneggiatura del film, scritta da Phyllis Nagy, si basa sul romanzo The Price of Salt (1952) di Patricia Highsmith.
  • Secondo Metacritic, inoltre, la pellicola è tra le più acclamate dalla critica specializzata mondiale del 2015.
  • Il personaggio di Therese ha subito variazioni dal libro alla trasposizione cinematografica. Infatti, nel libro sogna di diventare una scenografa teatrale, non una fotografa.
  • Le riprese sono state effettuate a Cincinnati, cittadina dell’Ohio.

Crazy Moon

Passabile, anche se un po’ stereotipato: Sutherland è un ricco ragazzino alienato che si innamora dell’allegra e indipendente — ma sorda — commessa Vaughan. Titolo originale: Huggers.

Castle of Fu Manchu, The

Lee seppellisce Fu Manchu con questo film — una schifezza — in cui sperimenta pozioni mortali in un castello nei pressi di Istanbul, sfuggendo al suo nemico di sempre: Nayland Smith (Greene) membro dei servizi segreti britannici. Originariamente distribuito negli Usa con il titolo Assignment Istanbul.

Character — Bastardo eccellente

Straordinaria storia, vincitrice dell’Oscar, su un ragazzo virtuoso (van Huet) nella Rotterdam degli anni Venti, intrappolato in una rete di intrighi finanziari dal suo alienato e maligno padre (Decleir). Al suo debutto nel lungometraggio, van Diem dimostra una regia sicura e quasi “dickensiana”, ma si muove veloce come un lampo. Forti interpretazioni di attori di scuola teatrale (salvo Decleir, della vecchia guardia cinematografica belga); il giovane protagonista van Huet sembra il sosia di Robert Downey jr. Tratto da un popolare romanzo olandese del 1938 di Ferdinand Bordewijk. Girato in Europa.

Caretaker, The — Il guardiano

Un derelitto (Pleasence) invade il mondo di un malato mentale (Shaw) e del suo sadico fratello (Bates). Cast superiore e interpretazioni magnifiche, ma claustrofobica regia di Donner. Sceneggiatura di Harold Pinter, basata sul suo dramma teatrale The Caretaker. Titolo americano: The Guest.

Ciudad, La — The City

Questo impressionante film neorealista disegna quattro schizzi di vita di immigrati latino-americani a New York e i loro sforzi per sopravvivere. Intensi, divertenti e commoventi, questi vividi ritratti guardano ai dettagli con uno sguardo acuto, senza sacrificare l’incredibile empatia dei personaggi. Riker (anche sceneggiatore) e il direttore della fotografia Harlan Bosmajian hanno girato il film (in bianco e nero) con attori non professionisti durante un periodo di sei anni. Conosciuto anche con il titolo The City.

Capitan Gennaio

Schietto racconto sentimentale sulla orfana Temple e sull’ufficiale scansafatiche che cerca di separarla del padre adottivo, il guardiano del faro Kibbee. Stringato e godibile. La Temple e Ebsen cantano e ballano At the Codfish Ball. Disponibile anche in versione colorizzata al computer.

Cerco il mio amore

Il massimo della frivolezza firmata Astaire-Rogers, con la solita inutile trama e le inusitate esibizioni musicali (fra cui Continental, vincitrice di un Oscar, e Night And Day di Cole Porter). Rhodes è memorabile nella parte di un aspirante corrispondente in una causa di divorzio. Per inciso, il successo di Broadway a cui è ispirato il film si chiamava The Gay Divorce, ma l’Hollywood Production Code trovò il titolo inopportuno.

Cagnaccio dei Baskerville, Il

Terribile parodia della storia di Conan Doyle, scritta da Cook (che interpreta Sherlock Holmes), Moore (allo stesso tempo Watson e madre di Holmes) e dal regista Morrissey. Dopo un po’ di risate, il film scade nello squallido e non recupera più. Che spreco di talento! La versione americana dura 78 minuti, con sequenze in ordine diverso.

Coraggio… fatti ammazzare

Quarto episodio della serie inaugurata nel 1971 da Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! di Don Siegel e incentrata sul trucido, impassibile e anarcoide ispettore di polizia di San Francisco Harry Callaghan (Callahan, nell’originale), Coraggio… fatti ammazzare , a dodici anni di distanza dal primo film, vede Clint Eastwood anche dietro la macchina da presa. Questa volta Callaghan si schiera espressamente dalla parte di una giovane assassina (Sondra Locke, all’epoca compagna dell’attore-regista) che sta eliminando, uno a uno, tutti i balordi che anni prima l’avevano violentata insieme alla sorella. La condivisione della giustizia privata, per Callaghan, si manifesta ora per via indiretta e acquista una connotazione femminista. Un film particolarmente attento ai recessi della psiche e dunque più complesso, poco lineare, ma anche assai ironico (straordinari i duetti tra l’ispettore e il piccolo cane mastino con cui si accompagna), nel quale si avverte chiaramente l’inconfondibile mano registica di Eastwood. (anton giulio mancino)

Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?

In vacanza dalle sue visioni beffardamente apocalittiche (nel senso di non integrate) della società americana, Wilder cerca una via d’uscita – trent’anni prima degli ambigui teorici del «pensiero meridiano» – in un Sud al di là del bene e del male, anti-puritano e anzi quasi pagano, che sembra uscito dalla «Gaia scienza». Lui (americano) e lei (inglese) si incontrano a Capri per una triste incombenza: riportare – al più presto possibile, ché hanno da fare – le salme del di lui padre e della di lei madre nelle rispettive patrie. Scoprono però che i genitori, alcuni mesi all’anno e all’insaputa dei figli, erano serenamente amanti. Lemmon è sgomento, ma dopo un po’ ci casca pure lui. Gli italiani sono, come di prammatica, furfanti e simpatici, suonatori e cantatori: ma il suonatore è un Sergio Bruni degli anni d’oro, e il truffatore è un Pippo Franco dai tempi comici perfetti. Il film contiene una delle battute più belle di Wilder e Diamond. Davanti alla serie di inciuci e mazzette proposti dall’albergatore per risolvere la sua situazione, Lemmon esclama: «Ma è così che funziona la giustizia in Italia? ». E l’altro: «Vogliamo parlare di Sacco e Vanzetti?». (emiliano morreale)

Che botte se incontri gli “Orsi”

Grande commedia incentrata sulle vicende che coinvolgono un gruppo di bambini (che dicono un sacco di parolacce) e la loro squadretta di baseball, che può contare su una talentuosa piccola lanciatrice (“O’Neal) e soprattutto sul coach Matthau, amante della birra. Ha generato due sequel e una serie televisiva.

Ciclone dei Caraibi, Il

Newton riprende il personaggio da L’isola del tesoro (con lo stesso regista del film della Disney) e ruba la scena in questo libero adattamento da Robert Louis Stevenson. Occhio a Rod Taylor in una piccola parte. Conosciuto anche con il titolo Return to Treasure Island. CinemaScope.

Caduta degli angeli ribelli, La

Cecilia, rampolla della Milano bene, diventa l’amante di un terrorista in fuga, braccato dalla polizia e condannato dai suoi stessi compagni. I due scappano verso il sud e, dopo una convivenza da fuggiaschi, è proprio Cecilia a uccidere il compagno. Sceneggiatura poco solida, ma buona prova di regia.

Chi è Harry Crumb

L’inetto e pasticcione Harry Crumb (John Candy), dipendente di un’agenzia investigativa, riceve da Eliot Draisen (Jeffrey Jones), suo principale, l’incarico d’indagare sul rapimento della figlia di un miliardario. Il sequestro, come scoprirà in seguito il buon Harry, è stato in realtà organizzato dallo stesso Draisen. John Candy è sufficientemente divertente, ma da solo non basta a tenere un piedi un film troppo sconclusionato e che funziona a corrente alternata.
(andrea tagliacozzo)

Commedia sexy

I due figli di Anna e Filippo vanno in gita a Pompei. Rimasti soli, si dedicano al loro passatempo preferito: fingere di adescare donne per orge solo sognate e sparare giudizi «erotici» sui passanti. Intanto Ugo, il migliore amico di Filippo, è nei guai con la giovane amante Giulia, mentre Marcella, moglie di Ugo, confida ad Anna i suoi timori. Ma dopo una serata galeotta in un locale messicano, Filippo e Anna – ignari – rimorchiano Giulia. Sconcerta l’incapacità congenita dei nostri commedianti all’italiana di mettere in scena sesso, seduzioni e desideri. Inquieta il nero moralismo che si annida canagliesco nella facile risata complice. Irrita la presunzione demi-monde di un certo ambiente cinematografaro romano, tipico di chi pensa di avere anche qualcosa da dire. Offendono la nullità e la tracotanza dei soliti super-raccomandati e nepotisti a oltranza (foraggiati, per inciso, da un finanziamento statale di circa tre miliardi!). Attraverso una banalissima scansione da commedia degli equivoci, ritmata da un inutile jazzetto woodyalleniano in trasferta al Sistina, viene sciorinato senza pietà tutto il repertorio dei più biechi luoghi comuni sentimental-sessuali italioti.
Persino Benvenuti, l’unico del lotto ad avere uno straccio di idea di messinscena, asseconda questa sconsolante pochade. E non basta certo Micaela Ramazzotti a farci dimenticare il cellulare che carica i trans all’alba (l’intervento moralizzatore delle forze dell’ordine che mettono in riga i debosciati?). Da dimenticare al più presto! (giona a. nazzaro)

Cold Comfort Farm

Stravagante commedia che racconta le vicende di una ragazza di buona famiglia trasferitasi da parenti lontani che abitano una squallida fattoria, dominata dall’anziana nonna che vive in soffitta: la nostra eroina inizia a riorganizzare le loro vite. Molto divertimento in questo film tratto da un romanzo di Stella Gibbons del 1932. Realizzato per la televisione britannica.

Come l’acqua per il cioccolato

Film singolare e sensuale (dal romanzo di Laura Esquivel, allora moglie del regista), ambientato nella prima parte del XX secolo: la vita di una giovane donna è determinata dalla madre rigida e severa e, soprattutto, dal potere travolgente della cucina. Una fiaba sontuosa e non priva di humour, con un buon cast e un’interpretazione straordinaria della protagonista Cavazos: mordace, talvolta mistica e piacevolmente imprevedibile. La durata originale era di 144 minuti.

Cammina, non correre

Gradevole frivolezza in cui la Eggar accetta inintenzionalmente di ospitare a casa sua il businessman Grant e l’atleta Hutton durante le Olimpiadi di Tokyo. Gli attori si rivelano piacevoli in questo remake di Molta brigata, vita beata. Ultima interpretazione per Grant. Panavision.

Clerks-Commessi

Due commessi, un emporio alla periferia di tutto, una giornata che non finisce mai.
Clerks
, girato con due lire, dopo il successo al Sundance conquista la ribalta internazionale scandalizzando e divertendo. Un bianco e nero sporco, le facce giuste di attori sconosciuti, ambientazione credibile, turpiloquio espressivo, vitalità e energia da vendere e almeno una scena memorabile (quella delle pratiche sessuali di Veronica). Smith, che poi ha praticato con risultati alterni la via della commedia ben costruita, si mette al servizio della sceneggiatura e dei personaggi senza narcisismi d’autor giovane e trova il giusto dosaggio fra precisione sociologica e gusto della stilizzazione. Lontano tanto dal moralismo degli adulti che dalla frivolezza cool dei coetanei, è questo il vero manifesto della generazione X.
(luca mosso)

Captives — Prigionieri

Strano dramma ambientato in una prigione della Londra contemporanea, dove una solitaria dentista finisce in un gioco mortale di ricatti quando si innamora di un detenuto suo paziente. A parte qualche sciocchezza (tre la quali le scene dei preliminari del dentista), una buona vetrina per due attori molti capaci, Roth e la Ormond.

Creation of the Humanoids

Dopo una guerra nucleare, gli esseri umani stanno per essere superati in numero dai loro obbedienti robot: Megowan svelerà un complotto volto a sostituire le persone con robot-sosia. Andy Warhol amava molto questo lento e artefatto film, realizzato con pochi mezzi.

Complicità e sospetti

Lo studio di Will, un brillante architetto londinese, viene ripetutamente visitato dai ladri. Come se non bastasse, la sua vita sentimentale si è completamente arenata, la sua decennale relazione con una donna svedese è in piena crisi, anche a causa dell’apprensione di lei nei confronti della figlia autistica. Le indagini sui furti richiedono troppo tempo e, assieme al suo socio, Will decide di fare da solo. Riesce a scoprire il ladro, un ragazzino a cui comunque non vuole farla passare liscia. Si presenta a casa della madre, un’immigrata serba che sogna di tornare in patria, e se ne innamora….

La recensione

Dopo
Il paziente inglese,
premiato con nove Oscar,
Il talento di Mr.Ripley
(miglior regia) e

Ritorno a Cold Mo

Confessioni di una spia nazista

Dramma veloce ma scontato, che mostra la storia di un agente del Fbi (Robinson) mentre indaga su un gran numero di spie naziste operanti negli Usa. Interessante solo come testimonianza dell’epoca; Lukas, nella parte del capo tedesco-americano, modella i suoi discorsi e i suoi gesti sullo stile hitleriano.

Cassa sbagliata, La

La lotta per un’eredità è alla base di questa bizzarra commedia nera ambientata nell’Inghilterra vittoriana: il vecchio Mills cerca di far fuori il fratello Richardson (con l’aiuto della famiglia) per poter essere il solo sopravvisuto. Sellers ha un esilarante cammeo come dottore strampalato. Basato su una storia di Robert Louis Stevenson, sceneggiata da Larry Gelbart e Burt Shevelove.

Corriere diplomatico

Alla stazione di Salisburgo, un agente segreto americano deve ricevere da un collega del Dipartimento di Stato un importante documento, ma un imprevisto rimanda la consegna. Saliti entrambi sul treno che porta a Trieste, il primo viene eliminato da due spie nemiche, mentre l’altro, venuto in possesso della sua borsa, si accorge che il documento è sparito. Avvincente film di spionaggio diretto con mano sicura da Henry Hathaway. Brevi apparizioni per Charles Bronson e Lee Marvin, all’epoca ancora sconosciuti.
(andrea tagliacozzo)

Chain of Desire

Pomposa rielaborazione di La Ronde — Il piacere e l’amore di Max Ophüls, ambientata nell’era dell’Aids, che racconta i vari rapporti sessuali fuori dall’ordinario di alcuni stanchi e superficiali abitanti di Manhattan. A tratti insopportabilmente brutto.

Comunione con delitti

Sarà stata la dodicenne Alice (Sheppard) a far fuori sorella, genitori, zia, etc.? Questo dignitoso mistery a suon di omicidi merita la visione principalmente perché segna l’esordio al cinema della Shields (malgrado esca di scena nel primo tempo). Girato a Paterson, New Jersey; la Roth compare in un cammeo nei panni di una patologa. Durata originale: 108 minuti. Conosciuto anche come Alice, Sweet Alice e Holy Terror.

Commissario, Il

Un giovane commissario indaga sul decesso di un politico, tra mille difficoltà. L’uomo, infatti, è morto tra le braccia di una prostituta e la famiglia non vuole che si sappia. Il commissario tenta tutto pur di non fare condannare un innocente, ma compromette la propria carriera e non riesce a evitare una sentenza ingiusta. Buon film, con spunti graffianti e satirici nei confronti dei costumi dell’epoca.

Contenders — Serie 7

Immaginate uno show tipo L’isola dei famosi, in cui i partecipanti devono letteralmente uccidersi l’un l’altro: tale è la premessa di questa nerissima satira dei reality tv. È tutto un po’ troppo ironico e postmoderno, ma ci si diverte — anche se in maniera malata — soprattutto seguendo Dawn (Smith, bravissima), campionessa in carica con dieci uccisioni, che è pure incinta e sta per scoppiare!

Cercando di uscire

Voight co-sceneggia, co-produce e mette alla prova la sua somiglianza con Pacino in questa commedia imbarazzante e implausibile su due perdenti che provano a conquistarsi una suite all’Mgm Grand di Las Vegas con un piano per sbancare il tavolo del blackjack. L’interpretazione di Remsen, vecchia volpe delle carte, è l’unica cosa che brilla in questa totale catastrofe. Girato nel 1980, sfortunatamente recuperato.

Come prima

Lanza interpreta il suo tipico ruolo di focoso cantante d’opera che si innamora di una ragazza sorda a Capri. Non male, con tanta musica da soddisfare i fan di Lanza: fu il suo ultimo film. Technirama.

Cattivi dormono in pace, I

Kurosawa cattura lo spirito delle produzioni della Warner degli anni Quaranta con questa storia di corruzione, ambientata nel mondo delle grandi corporation, che ruota intorno alla carriera del manager Mifune. In pratica, si tratta di una variazione sul tema di Amleto. La versione originale dura 151 minuti. Tohoscope.

Chicago

La sventata Roxie Hart (Zellweger) uccide un uomo a colpi di pistola, poi ingaggia l’avvocato più astuto di Chicago a rappresentarla per diventare una star dei media come il suo idolo, la cantante e ballerina di nightclub Velma Kelly. Questa interessante versione cinematografica dello show di Broadway firmato da Bob Fosse, John Kander e Fred Ebb tratta i momenti musicali come fantasie dell’immaginazione di Roxie, in contrasto con la cupa realtà della sua vita. Alcune curiosità: il regista Marshall utilizza ogni canzone come fosse il numero finale e usa un montaggio in stile videoclip fino al punto di arrivare a distrarre lo spettatore. Gli attori principali sono bravi, ma è la Zeta-Jones che rivela la sua esperienza come interprete di musical e stende tutti. Il soggetto è stato portato sullo schermo in precedenza nel 1927 con Condannatemi se vi riesce! Chita Rivera, del cast originale di Broadway, appare in un cammeo. Oscar come miglior film, attrice non protagonista (Zeta-Jones), costumi (Colleen Atwood), direzione artistica, montaggio e sonoro.

Carovana dei mormoni, La

Un buon Ford, questo western che vede una coppia di cowboy unirsi a una carovana di mormoni diretta verso lo Utah. Un valido banco di prova per i giovani Johnson e Carey. Ottima la regia. Al film si ispirò la successiva serie tv Wagon Train. Ne esiste anche una versione colorizzata.

China Blue

Laughlin, intrappolato in un matrimonio piatto e monotono, inizia una relazione con la Turner, disegnatrice di moda di giorno e prostituta di notte. Confuso ma piacevole, e — considerato il soggetto — più moderato di altri film di Russell. La Turner offre un’ottima interpretazione; Perkins si diverte in un altro dei suoi ruoli da squilibrato. Una delle due versioni homevideo contiene alcuni minuti di metraggio “perverso”, visti solo in Europa.

Close-up

Basato su una vera vicenda di cronaca, accaduta appena prima del film. Un poveraccio si finge un famoso regista e riesce quasi a farsi finanziare un film da una ricca famiglia iraniana. Scoperto, viene processato: in tribunale si pente e viene assolto. Quasi un esperimento di docu-fiction, in cui i veri protagonisti della vicenda sono chiamati a recitare. Metacinema, riflessione sulla realtà e poesia.

Conan il barbaro

Un guerriero dalla spada veloce vuole vendicarsi del capo che lo ha imprigionato e ha raso al suolo il suo villaggio, in questo sanguinoso film d’avventura tratto dai racconti “pulp” di Robert E. Howard. La spettacolare opera di design di Ron Cobb e la vivace colonna sonora di Basil Poledouris rendono questo film superiore alle molte imitazioni che ha generato. Scritto da Milius e Oliver Stone. Ne esistono anche versioni da 115 e 123 minuti. Con un sequel: Conan il distruttore. Todd-AO 35.

Club Life

Il bellimbusto Parsekian arriva a Hollywood e ingenuamente spera di poter fare carriera nel cinema: si ritrova invece a sgobbare come buttafuori nel bar di Curtis. Un racconto sulla decadenza di Hollywood, abbastanza ben stilizzato e recitato (anche se con toni un po’ troppo familiari). Come si può non apprezzare un film con la Ast nella parte della proprietaria di un bar di lesbiche chiamata “Butch”? Vane è anche produttore e sceneggiatore.

Caddie

Adattamento di una famosa autobiografia australiana ambientata a cavallo fra gli anni Venti e Trenta, che racconta la storia di una giovane donna determinata a vivere da sola nonostante la difficoltà di avere due figli da allevare. Momenti di introspezione e di originalità lasciano troppo spesso il passo a cliché e a soffocante mellifluità. La Morse è brava nel ruolo principale.