La Bella e la Bestia (2017)

La Bella e la Bestia

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La celebre scena del ballo

Diretto da Bill Condon, La Bella e la Bestia (2017) è la trasposizione cinematografica più recente della classica favola Disney. Nel XIX secolo, in Francia, un principe (Dan Stevens) vive tra lussi e sfarzosità. Un giorno, un’anziana mendicante giunge al suo castello, offrendogli una rosa in cambio di ospitalità. Il principe la caccia, ma resta senza parole quando la vecchia si mostra nella sua vera forma: è in realtà un’incantevole fata. Come punizione per la sua superbia e spietatezza, la fata lancia un incantesimo sul giovane nobile, trasformandolo in un’orrenda bestia. E tutta la sua corte viene trasformata in oggetti da mobilio, in attesa che il principe trovi qualcuno che possa amarlo nonostante il suo aspetto. Ovviamente, ciò dovrà avvenire prima che la rosa offertagli dalla fata perda tutti i suoi petali.

Belle (Emma Watson) è, naturalmente, la Bella, ossia colei che si imbatte nella Bestia nel tentativo di salvare il proprio padre, rimasto prigioniero nel castello stregato. Sulle note delle canzoni con cui tutti siamo cresciuti, il film fa rivivere la favola amata da grandi e piccoli di tutto il mondo. E la magia torna a coinvolgere gli spettatori.

Curiosità

  • È il primo film Disney in cui compare un personaggio omosessuale: si tratta di Le Tont, interpretato da Josh Gad.
  • Dopo l’annuncio della presenza del primo personaggio omosessuale della filmografia Disney, Le Tont, un cinema dello stato dell’Alabama, l’Henagar Drive-In Theatre, ha confermato di aver tolto dalla programmazione il film. Nei cinema russi invece è stato vietato ai minori di 16 anni per via di una legge del 2013 che pone il film sotto l’accusa di “propaganda omosessuale rivolta ai bambini”.
  • Il 26 gennaio 2015 Emma Watson annuncia che avrebbe interpretato la protagonista Belle, percependo un salario base di 3 milioni di dollari più una percentuale sugli incassi. Per interpretare il personaggio, l’attrice ha preso lezioni di canto.
  • Le riprese principali sono iniziate agli Shepperton Studios di Londra il 18 maggio 2015 e concluse il 21 agosto seguente.
  • La colonna sonora del film è composta da Alan Menken, già autore delle musiche del film d’animazione, con testi italiani adattati da Lorena Brancucci. La colonna sonora include canzoni dal film originale e nuove canzoni scritte da Menken e Tim Rice.
  •  Ariana Grande e John Legend cantano una nuova versione di Beauty and the Beast, brano originariamente cantato da Céline Dion e Peabo Bryson nel film d’animazione originale.
  • Il 12 aprile 2017 il film supera il miliardo di dollari d’incasso mondiale, diventando così il 30° film a superare la soglia del miliardo.
  • Inoltre, la pellicola è stata candidata ai premi Oscar e ai Golden Globe, entrambi nelle categorie Migliore scenografia e Migliori costumi. Emma Watson ha vinto gli MTV Movie & TV Awards nella categoria Miglior attrice, mentre il film li ha vinti nella categoria Miglio film.

Bridget Jones’s Baby

Bridget Jones’s Baby

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Renée Zellweger, Patrick Dempsey e Colin Firth al corso preparto

Uscito nelle sale cinematografiche nel 2016, Bridget Jones’s Baby è il terzo capitolo della saga di Bridget Jones. Il personaggio della zitella più irriverente e sensibile del mondo nasce dal romanzo Il diario di Bridget Jones di Helen Fielding. Il successo dell’omonima trasposizione cinematografica del 2001 spinse il regista Sharon Maguire a proseguire la serie, con un secondo film intitolato Che pasticcio Bridget Jones!.

Il terzo capitolo, di conseguenza, è ambientato dieci anni dopo gli eventi del secondo film. Bridget (Renée Zellweger) è ormai una donna sulla quarantina, ma è ancora single. Infatti, la sua relazione con il suo grande amore Marc Darcy (Colin Firth) è finita da tempo. Tuttavia, un ritorno di fiamma e l’incontro con l’affascinante Jack Qwant (Patrick Dempsey) mettono Bridget in una complicata situazione. Quale dei due uomini, quindi, sarà il padre del bambino di cui lei è incinta? E come finirà il suo rapporto con Marc, se è lui il padre o se non lo è?

Perché guardarlo

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Una divertente scena del film

Eccezionalmente, nel cast c’è anche Emma Thompson, nei panni di un’ironica e pungente ginecologa. Il suo personaggio, dunque, non fa che arricchire il contesto del film, basato su una comicità esasperata, sarcastica e irriverente. Nonostante gli anni passati, infatti, Bridget Jones ci fa ancora divertire attraverso le proprie assurde vicende. Cresciuta, maturata, persino invecchiata: eppure, Bridget è sempre la stessa ragazza goffa e imprevedibile. E Patrick Dempsey, famoso per il suo ruolo nella serie tv di successo Grey’s Anatomy, si rivela capace di far sorridere, oltre che di far commuovere. E che dire di Colin Firth, che interpreta l’austero ma romantico avvocato innamorato di Bridget? Come sempre, l’interpretazione dell’attore britannico è impeccabile.

Beautiful Thing

Divertente storia di due adolescenti della “working class” britannica (Berry e Neal): vicini di casa, ma con due situazioni familiari ben diverse, i ragazzi intrecciano una relazione sentimentale. Humour graffiante e grandissima colonna sonora! Sceneggiato da Jonathan Hervey sulla base di un suo testo teatrale.

Bianca e Bernie nella terra dei canguri

Divertente — anche se complicato — sequel del lungometraggio animato della Disney del 1977, in cui i topolini innamorati Bianca e Bernie — improbabili agenti della Società Internazionale di Mutuo Soccorso, giungono fino in Australia per aiutare un ragazzino nei guai. Gli appassionati di cartoon noteranno un considerevole apporto del digitale all’animazione, specialmente per il diabolico trattore del cattivo.

Bloodline

Sandra e il suo collega Marco vengono incaricati dal loro capo di realizzare un servizio sul backstage di un film pornografico “d’autore”, come sorta di ricatto per non essere licenziati: tutto sarebbe normale routine giornalistica, se la location non fosse quella in cui, 15 anni prima, venne uccisa la sorella di Sandra da un serial killer chiamato “Il Chirurgo”. Sandra decide di accettare l’incarico, trovandosi però coinvolta in una nuova serie efferata di crimini: chi è il copycat che emula il ben noto serial killer? Ma soprattutto, perché i corpi da lui mutilati tornano in vita come demoni assetati di sangue?

Boris il film

Il regista Renè Ferretti molla la fiction tv che ha fatto per anni e tenta il grande salto: un film d’autore, per il cinema.

Ma il mondo del cinema con i suoi snobismi può essere perfino peggio di quello della tv. Soprattutto per una troupe, quella di Ferretti, a dir poco estranea all’Arte con la “a” maiuscola.
Tra cinematografari snob, attrici nevrotiche, sceneggiatori modaioli, eroinomani, squali e improvvisati vari, il film mette a nudo un mondo, quello del cinema italiano, che aspira a una nuova giovinezza e vive invece solo una perenne immaturità.

Back Door to Hell

Interessante film incentrato su una missione di ricognizione dell’esercito alleato in territorio filippino, durante la seconda guerra mondiale. Una delle prime collaborazioni della coppia Nicholson-Hellman, praticamente contemporanea a Flight to Fury.

Black Sunday

Un’organizzazione terrorista vuole compiere un attentato durante il superbowl, con l’aiuto del pilota (Dern, nnella sua migliore interpretazione) del dirigibile che reca i nomi degli sponsor. Appassionante adattamento (firmato dal trio Ernest Lehman-Kenneth Ross-Ivan Moffat) dell’omonimo best-seller di Thomas Harris. Splendide le scene aeree. Panavision.

Braccati dai G-Men

Il delinquente McGraw scappa di prigione e sequestra il poliziotto e il procuratore distrettuale che lo hanno messo dentro, più una cantante che sospetta abbia fatto la soffiata. Un rapido e ruvido B-movie, che tiene l’azione tesa fino al duro epilogo.

Bisbetico domato, Il

Un eccentrico Celentano, ricco proprietario terriero dell’Oltrepò, abbandona la sua proverbiale solitudine e misoginia a causa di una splendida Ornella Muti, milanese affascinata dal burbero campagnolo. Grande successo al botteghino nonostante regia e storia lascino parecchio a desiderare.

Baraka

“National Geographic” su grande schermo: il racconto dell’evoluzione della Terra e del genere umano — e delle relazioni tra l’uomo e l’ambiente — girato in ben 24 paesi diversi. Non ci sono dialoghi, solo suoni e immagini. Da vedere assolutamente al cinema.

Bomba di Kansas City, La

Una volta visti cinque minuti, non c’è ragione di rimanere a guardare tutto il resto. La Welch interpreta la parte di una stella del pattinaggio a rotelle dal cuore buono, che ha colleghe gelose e capi maschi che sbavano per lei. Dialoghi e situazioni sono spesso involontariamente comici.

Babysitter

Una splendida ragazza accende fantasie sessuali negli uomini intorno a lei, mentre lavora come baby-sitter, ingaggiata da Walsh. La sceneggiatura poco ispirata e il ritmo lento spiegano perché il film non sia stato distribuito nelle sale subito, ma solo dopo il successo della protagonista Silverstone in Ragazze a Beverly Hills.

Big T.N.T. Show, The

Sequel di The T.A.M.I. Show che, nonostante il cast musicale più ampio, non riesce comunque a raggiungere i livelli della pellicola precedente. Bo Diddley, Tina Turner e Ronnie Spector fanno bene il loro lavoro. Girato su nastro e poi trasferito su pellicola. Alcuni spezzoni di questo film sono stati riutilizzati in That Was Rock.

Barbara, il mostro di Londra

Interessante variante della classica storia di Jekyll e Hyde, che vede il dottore buono scoprire che la sua parte malvagia si esplica nella forma di una donna bella ma pericolosa. Nessuna suspense, ma ci si diverte; notevole la somiglianza fra Bates e la Beswick. La versione americana dura 94 minuti.

Barnyard — Il cortile

Buffonata in cartoni animati ambientata in una fattoria in cui, dopo il tramonto, gli animali trasformano il cortile in un rutilante nightclub. James è Otis, una mucca che non vuole crescere, con grave disappunto del padre Ben (Elliott), che tiene d’occhio i coyote predatori mentre gli altri si divertono. Poco spettacolare, pur contenendo apprezzabili messaggi sul tema dell’adozione e della famiglia rivolti ai ragazzi. Scritto dal regista.

Bye Bye, Love

Mediocre tragicommedia su tre padri affezionati ai propri bambini, alle prese con il divorzio. I pochi momenti sinceri e gli occasionali approfondimenti comici sono spazzati via da un mare di stupidaggini. Tuttavia, la Garofalo — nei panni dell’esilarante ragazza di Quaid di ritorno dall’inferno — mette quasi voglia di vedere la pellicola.

Buon compleanno, Mr Grape

Ordinaria “tranche de vie” su un giovane che vive in una cittadina senza prospettive, oberato dal peso della responsabilità di curarsi del giovane fratello ritardato e di una madre depressa e obesa che non è mai uscita di casa in sette anni. Si continua a pensare che qualcosa di significativo possa accadere da un momento all’altro, ma niente di tutto questo accade: in ogni modo, ci sono alcune struggenti sequenze e performance di prim’ordine (specialmente quella della sconosciuta Cates nel ruolo della madre).

Bel Ami

Storia dell’ascesa di Georges Duroy (Robert Pattinson), giovane arrampicatore sociale che nella Parigi di fine Ottocento riesce a farsi strada nei salotti dell’alta società francese deciso ad abbandonare la sua condizione di estrema povertà. Utilizzando le sue doti e il suo potere di seduzione passa dall’abbraccio di una prostituta a relazioni appassionate con donne ricche e belle, in una società in cui la politica e il mondo dell’informazione sono in competizione, mentre il sesso è potere e la celebrità un’ossessione.

Beyond

E’ una mattina di festa e una famiglia felice all’improvviso viene stravolta da una telefonata. La giovane madre, Leena, viene a sapere che sua madre è ricoverata in gravissime condizioni. Contro la sua volontà, il marito decide di portarla a trovare la donna, insieme alle due figlie ancora piccole.

Per Leena inizia così un doloroso viaggio interiore che la costringe a rievocare un passato cancellato con grande forza di volontà.
I genitori, due emigrati finlandesi che non si sono mai veramente sentiti a casa loro in Svezia, vivevano tra abuso di alcol e litigi violenti una passione devastante e cieca, mentre Leena e il fratellino cercavano di sopravvivere ciascuno a modo proprio.

Leena, che ha scelto di perseguire la normalità a tutti i costi mentendo a se stessa e agli altri, si trova ora di fronte all’ultima occasione per affrontare quel mondo oscuro da cui proviene e che, nonostante tutto, le appartiene.

Breaking Up — Lasciarsi

Noiosa trattazione della tematica amorosa negli anni Novanta: quante volte una coppia di adulti riuscirà a rompere, rimettersi insieme e rompere di nuovo? Sembra che i due non si sopportino proprio… be’, nemmeno voi li sopporterete! Sceneggiatura di Michael Cristofer. Girato nel 1995.

Blueberry

Tratto dall’omonimo fumetto francese, nato nel 1963 dalla fantasia di Moebius e Jean-Michel Charlier. Mike Blueberry (Vincent Cassel) è stato allevato dai Pellerossa. Ora che è sceriffo di Palomito, cerca di mantenere l’equilibrio tra le due società. L’arrivo di Wally Blount, assassino in cerca di un tesoro sepolto nelle terre dei Pellerossa, riporta alla luce vecchi ricordi nello sceriffo che, aiutato dal fedele sciamano Rumi, si metterà sulle tracce del bandito.

Bronx 41° distretto di polizia

Murphy è un onesto agente di polizia che da quattordici anni presta servizio nel Bronx, il famigerato quartiere di New York. L’assassinio di due poliziotti provoca l’arrivo nel Distretto (soprannominato «Fort Apache») di un nuovo capitano deciso ad imporsi con le maniere forti. Il film, diretto con discreto mestiere da Daniel Petrie, si ricorda soprattutto per l’ottima interpretazione di Paul Newman.
(andrea tagliacozzo)

Bebé mania

Duffy è un disegnatore di fumetti di grande successo. Nonostante mille tentativi, sua moglie Meg non riesce a dargli un figlio. Per questa, e altre ragioni, il loro matrimonio si va rapidamente deteriorando. Duffy si unisce a una ragazza molto più giovane di lui che, dopo un breve periodo di convivenza, rimane incinta. Prevedibile commedia di sentimenti, tenuta in piedi dalla presenza di Gene Wilder e dall’ottima prova della solare Mary Stuart Masterson.
(andrea tagliacozzo)

Brigadoon

Dal musical di Lerner e Loewe, un Minnelli con una trama delle più fiabesche. Il villaggio di Brigadoon vive in perfetta letizia, ma può apparire agli umani solo una volta ogni cento anni, l’equivalente di un giorno per suoi i felici abitanti. Due cacciatori (Van Johnson e Gene Kelly) si perdono e vedono apparirsi davanti, in una splendida sequenza, il villaggio incantato. Ignari di tutto, si aggirano tra i paesani ostili, e Gene Kelly non può che innamorarsi di una sublime Cyd Charysse. È una storia impossibile, i due sono attesi nella città rumorosa, ma l’amore può compiere prodigi… Curioso che un poeta dell’artificio come Minnelli esalti qui un non-luogo agreste in contrapposizione alla caotica e vitale metropoli. Ma Brigadoon è tutta ricostruita in studio: più che una comunità russoviana è il luogo della poesia pura, della fantasia, insomma il puro distillato della Hollywood minnelliana.
(emiliano morreale)

Banda di Eddie, La

Un’idea ottima — cosa ne è stato dei componenti di una leggendaria e innovativa rock band degli anni Sessanta? — viene mortificata da una sceneggiatura terrificante. Paré è il distruttivo leader del gruppo, che butta la sua auto giù da una banchina. La Barkin è la giornalista tv che cerca di ricostruire la storia, come in Quarto potere… ma qui non c’è alcuna Rosebud. Bella la colonna sonora, eseguita da John Cafferty. Con un sequel.

Bartleby

Il giovane Bartleby (Glover) viene assunto da Paymer per occuparsi della contabilità: in un primo momento si mostra energico e zelante, ma a un certo punto decide di rispondere a tutte le richieste lavorative con un “preferirei non farlo”. Tratto da un racconto breve di Herman Melville.

Basket Case

Horror a basso costo, estremamente autoconsapevole ma assai intrigante: un ragazzo arriva a New York da una piccola cittadina portando con sé il gemello — deforme, telepata e mutante — nascosto in una cesta. Alcune interessanti sequenze animate illuminano questa pellicola un po’ alla John Waters, che regala attimi di puro terrore. Con due sequel.

Brivido nella notte

Film a effetto di buona fattura, in cui il disc jockey di un programma radiofonico notturno viene perseguitato da un’ex fan omicida (Walter). Primo film di Eastwood in veste di regista; colui che invece lo ha diretto più volte, Don Siegel, interpreta il barista Murphy. Una nomination ai Golden Globe.

Boy Who Had Everything, The

Poco credibile e insoddisfacente dal punto di vista narrativo: la vita di un giovane (Connery) al primo anno di università, il suo rapporto con la madre e con la ragazza di cui è innamorato, e il suo crescente disagio. Jason è il figlio di Sean Connery e Diane Cilento (che interpreta sua madre anche nel film).

Boss sotto stress, Un

Appena uscito da Sing Sing, De Niro viene nuovamente affidato alla custodia dello psichiatra Crystal, convinto che stavolta il boss voglia rigare dritto. Un buon argomento per i detrattori dei sequel: la freschezza e l’originalità di Terapia e pallottole sono andate perdute, sostituite da una sceneggiatura prevedibile, con appena qualche battuta divertente. Vedere De Niro che canta qualche motivetto tratto da West Side Story non migliora la situazione. Breve apparizione non accreditata per Anthony LaPaglia.

Break, The

Rea è eccellente, come di consueto, nei panni di un terrorista dell’Ira che prende parte a un’evasione dalla prigione di Belfast. Fuggito a New York, sarà poi costretto a tornare in azione, coinvolto dalla causa di alcuni immigrati guatemaltechi. Un film appassionante, anche se non troppo ispirato, tratto da un soggetto originale dello stesso Rea.

Broken Bridges

La morte per un incidente durante l’addestramento di cinque marine della stessa cittadina del Tennessee mette in moto una serie di eventi che coinvolgono due persone nate in quella stessa città: Preston, giornalista in una tv di Miami, da molto tempo lontana dalla propria famiglia, e Keith, un cantante country pieno di problemi e sul viale del tramonto, padre della figlia adolescente di lei. Un racconto languido di rimpianti e riconciliazione che offre una visione positiva dell’America di provincia. Debutto del cantante country Keith; prodotto dalla Country Music Television.

Batman Begins

Il giovane Bruce Wayne (Christian Bale), dopo aver assistito all’assassinio dei genitori, inizia a viaggiare per il mondo alla ricerca di un modo per sconfiggere ogni tipo di ingiustizia e di sopruso. Tornato a Gotham City, si trasformerà in Batman, l’eroe mascherato in lotta contro il male. Il film di Christopher Nolan ripercorre le origini della leggenda dell’uomo-pipistrello.

Bataan

Meticolosa ricostruzione del celebre episodio della seconda guerra mondiale avvenuto sul Pacifico, con grandi scene di battaglia. Disponibile anche in versione colorizzata.

Billy the Kid

Nella seconda metà del secolo scorso, il ventenne William Bonnie vendica la morte dell’amico Tunston e diventa un fuorilegge. Trova rifugio a Fort Summer, presso l’amico Pat Garrett. Qualche tempo, sarà proprio Garrett, nominato sceriffo, a dare la caccia al giovane Billy. Il film, realizzato per la televisione via cavo, è stato sceneggiato da Gore Vidal. Lo scrittore aveva già affrontato il personaggio di Billy The Kid negli anni Cinquanta in un originale televisivo, poi trasportato sul grande schermo da Arthur Penn con il titolo Furia selvaggia (con un memorabile Paul Newman nei panni di William Bonnie). (andrea tagliacozzo)

BASEketball

La storia di due perdigiorno che inventano nel loro cortile di casa un gioco simile alla pallacanestro, che diventa uno sport nazionale e li rende atleti professionisti. Alcune gag sono divertenti, ma la pellicola non decolla mai. I protagonisti sono i creatori della serie animata South Park. Raccomandato a tutti coloro che vogliono vedere Borgnine mentre canta I’m Too Sexy for My Shirt…

Banda dei falsificatori, La

Un critico d’arte (“O’Brien) ritiene di essere sopravvissuto a un incidente ferroviario che non è mai accaduto: questo sarà solo il primo incidente in una trama di intrighi e omicidi che andrà sempre più infittendosi. Un thriller intenso e frenetico, alla Hitchcock, che fa ampio uso dell’immaginazione.

Ballando con uno sconosciuto

Elegante e incisivo racconto di un’autodistruzione per amore, basato sulla storia vera di Ruth Ellis, l’ultima donna giustiziata in Gran Bretagna nel 1955. Raggiunge il picco a mezz’ora dal termine; ma la Richardson, i suoi uomini e un’atmosfera ammaliante compensano alla grande. Le vicende di Ruth Ellis erano già state al centro di Gli uomini condannano, con Diana Dors.