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Una vita difficile

Dopo aver combattuto la guerra partigiana, durante la quale ha conosciuto la donna che diventerà sua moglie, Silvio intraprende la carriera del giornalista. Incapace di scendere a compromessi con i suoi prìncipi d’ispirazione marxista, finisce in carcere per aver preso parte ai moti del luglio del 1948. Sceneggiato da Rodolfo Sonego, uno dei migliori film di Alberto Sordi che si cimenta in un memorabile ritratto di un italiano atipico (rispetto ai qualunquisti che l’attore aveva tratteggiato nelle precedenti commedie) che tenta disperatamente di passare indenne e integro attraverso gli sconvolgimenti politici ed economici dell’Italia del dopoguerra. L’ottimo Dino Risi – che aveva diretto Sordi in
Il segno di Venere, Venezia la luna e tu
e
Il vedovo
– non è mai stato così efficace, spietato e pungente.
(andrea tagliacozzo)

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