Pazza

La prostituta Claudia Draper viene accusata di omicidio. I genitori della donna assoldano un avvocato che, per evitarle una pesante condanna, vorrebbe farla dichiarare insana di mente. Ma Claudia non ci sta: rifiuta l’assistenza dell’avvocato e ricorre a un legale d’ufficio, Aaron Levinsky. Un dramma convenzionale ma di grande impatto. La regia di Martin Ritt, quasi invisibile, è completamente al servizio della splendida interpretazione della Streisand. Le tiene testa un quasi irriconoscibile Richard Dreyfuss, altrettanto efficace (ma meno appariscente) nei panni dell’avvocato. Le musiche del film sono composte dalla stessa cantante e attrice.
(andrea tagliacozzo)

Di chi è la mia vita?

Un celebre scultore, vittima di un incidente stradale, rimane completamente paralizzato. Non potendo più usare le mani per il suo lavoro e sentendosi un essere ormai inutile, chiede ai dottori di lasciarlo morire. Al rifiuto di questi, l’artista decide di rivolgersi al tribunale. Un film non banale sul tema dell’eutanasia, interpretato da uno straordinario Richard Dreyfuss. L’attore tornerà a lavorare con Badham nell’87 in Sorveglianza… speciale . (andrea tagliacozzo)

Il giuramento dei forzati

Dopo il grande successo di
Casablanca
, Michael Curtiz torna a dirigere Bogart in un efficace film di propaganda tratto dal romanzo «Men Without Country» di Charles Nordhoff e James Norman Hal. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, alcuni prigionieri della Guyana francese evadono per andare a combattere i nazisti. Passati attraverso molte traversie, gli ex forzati riescono a raggiungere l’Inghilterra, dove si arruolano nell’aviazione. Assai complicato il meccanismo narrativo, con un abile uso dei flashback.
(andrea tagliacozzo)

Lo squalo

Lo squalo

mame cinema LO SQUALO - STASERA IN TV IL FILM CULT DI SPIELBERG scena
Una scena del film

Basato sull’omonimo romanzo di Peter Benchley, Lo Squalo ha come protagonista un feroce squalo che si aggira nelle acque che bagnano l’isola di Amity, una location di fantasia. Il capo della polizia, Martin Brody (Roy Scheider) vuole chiudere le spiagge dopo che una ragazza è stata sbranata dalla bestia. Tuttavia, il sindaco dell’isola teme che ciò possa danneggiare il turismo della località, perciò diffonde la notizia secondo cui la ragazza è morta a causa di un incidente. Ma lo squalo uccide ancora e la madre della vittima mette una taglia sull’animale. Si scatena quindi una caccia frenetica, che si conclude con l’uccisione di uno squalo tigre. Ma si tratta della bestia assassina oppure è stato commesso un errore? Lo squalo è stato sconfitto o tornerà a uccidere?

Curiosità

  • Lo Squalo è il prototipo thriller del blockbuster estivo. Inoltre, la sua uscita segna un momento di svolta nella storia del cinema e per l’avvento della New Hollywood.
  • La critica ha accolto bene il film, che è stato il film di maggiore incasso nella storia all’epoca fino all’uscita di Star Wars nel 1977.
  • In più, la pellicola ha ottenuto 3 premi Oscar per Miglior montaggio, Miglior sonoro e Miglior colonna sonora.
  • Il film si è aggiudicato anche un Golden Globe, un Grammy Award e un premio BAFTA per la Miglior colonna sonora (dato a John Williams).
  • I Saturn Award, invece, hanno premiato la pellicola in qualità di Miglior film del 1975 e Miglior pubblicità.
  • Il film è presente nella classifica dei 250 migliori film nell’Internet Movie Database.
  • Il 18 giugno 2017 la rivista Empire lo ha inserito all’8º posto nella lista dei 100 migliori film mai realizzati. E nel 2010 anche Total Film lo seleziona come uno dei The 100 Greatest Movies of All Time.
  • La composizione di John Williams è alla posizione n. 6 nella classifica AFI’s 100 Years of Film Scores.
  • Nel 2006 la sceneggiatura del film venne considerata dal Writers Guild of America la 63ª migliore mai scritta.

Soldi ad ogni costo

A Montreal, un ragazzo ebreo cresce con l’ambizione di diventare tanto ricco da potersi comprare un pezzo di terra. Legatosi a una ragazza cattolica, il giovane, pur di raggiungere i suoi scopi, non si ferma davanti a nulla. Eccellente interpretazione di Richard Dreyfuss, giunto alla notorietà l’anno precedente con
American Graffiti
. La sceneggiatura, firmata da Mordechai Richler e Lionel Chetwynd, venne candidata all’Oscar.
(andrea tagliacozzo)

Stand By Me – Ricordo di un’estate

Da un racconto di Stephen King intitolato
The Body.
In una cittadina americana dell’Oregon, quattro adolescenti partono per un’escursione lungo i binari della ferrovia e s’inoltrano nel bosco alla ricerca del cadavere di un ragazzo scomparso da qualche giorno. Un sguardo affettuoso e intelligente sul mondo dell’adolescenza. Rob Reiner, già autore dell’ottimo
Sacco a pelo a tre piazze,
è abilissimo nel dirigere i suoi giovani attori. L’attore Richard Dreyfuss fa una breve apparizione nella parte del narratore (è uno dei ragazzi, ormai divenuto adulto e scrittore affermato).
(andrea tagliacozzo)

Cercasi papà

Un bambino (Will Weathon) è deciso a trovare un nuovo compagno alla madre (Susan Sarandon): il prescelto è uno strano quanto simpatico inventore di strampalati aggeggi (Richard Dreyfuss) che aspira a diventare scrittore. Tutto sembra andare secondo i piani del ragazzo, ma sorgono improvvise complicazioni. Prevedibile quanto si vuole, ma piacevole, ben scritta e interpretata in modo straordinario dai due protagonisti. Il soggetto ricorda molto da vicino quello di
Goodbye amore mio
, il film del ’77 che fece vincere a Dreyfuss un meritatissimo Oscar.
(andrea tagliacozzo)

Il dittatore del Parador in arte Jack

Un non troppo fortunato attore americano, che si trova in un Paese del Sud America per girare un film, viene reclutato da uno spietato capo della polizia locale, ex ufficiale nazista, per impersonare la parte del defunto dittatore. L’attore, calandosi abilmente nel ruolo, riesce ad ingannare tutti, tranne l’amante del tiranno. Lo spunto del film è per certi versi troppo simile a Il prigioniero di Zenda, anche se la regia di Mazursky e l’interpretazione di Richard Dreyfuss riescono a sopperire alla mancanza di originalità e alle debolezze di una sceneggiatura non proprio perfetta.
(andrea tagliacozzo)

Always-Per sempre

Mieloso senza ritegno, modulato sulle note di
Smoke Gets in Your Eyes
, è però uno dei lavori in cui la nostalgia di Spielberg per la vecchia Hollywood si fa più limpida, specie nei momenti in cui tralascia il racconto e le sue trappole e si mette a gironzolare sull’aereo, nell’hangar. Senza grandi effetti speciali, un remake di Joe il pilota e di mille altri fantasy avio-consolatori della seconda guerra mondiale (tra cui il capolavoro
Scala al paradiso
di Powell e Pressburger, di cui Spielberg comprò i diritti impedendone per anni la circolazione). Molto anni Novanta, con Dreyfuss che sembra emerso da certi film semitrasgressivi di due decenni prima e uno scialo di vecchi aerei wellmaniani che il regista adora da sempre (
L’impero del sole
,
La missione
). Di gran lunga preferibile allo Spielberg più serio tipo
Soldato Ryan
. Non incassò granché e fu in parte plagiato da Zucker in
Ghost
, che è una schifezza su tutti i fronti e ha la colpa supplementare di aver lanciato Demi Moore.
(emiliano morreale)

Sorveglianza…speciale

Chris (Dreyfuss) e Bill (Estevez), due poliziotti di Seattle, vengono incaricati di sorvegliare la casa di Maria, l’ex fidanzata di un pericoloso evaso. Il primo, conosciuta casualmente la ragazza, finisce per innamorarsene. Divertente commedia-gialla, con uno scatenato Richard Dreyfuss in una delle sue migliori interpretazioni. Grande merito anche al regista John Badham (La febbre del sabato sera) che riesce abilmente a mescolare la commedia con il thriller. Commerciale, ma praticamente perfetto. (andrea tagliacozzo)

Su e giù per Beverly Hills

A Los Angeles, un vagabondo che vive ai margini della società tenta il suicidio gettandosi nella piscina di un ricco fabbricante di stampelle. Il barbone, salvato dal provvidenziale intervento dell’industriale, viene ospitato nella splendida villa di questi per un periodo che si rivela più lungo del previsto. Gli ottimi protagonisti e una solida regia riscattano una sceneggiatura tutt’altro che originale (ispirata, tra l’altro, al testo teatrale di René Fauchois e al film di Jean Renoir
Boudu salvato dalle acque
).
(andrea tagliacozzo)

Cartoline dall’inferno

Dal romanzo autobiografico di Carrie Fisher (la figlia di Debbie Reynolds, meglio nota per aver interpretato il ruolo della principessa Leia in
Guerre Stellari
). Il film descrive i rapporti non proprio idilliaci tra Suzanne, giovane attrice in precoce declino dedita alle droghe, e la sua celebre madre Doris Mann, ex diva del cinema dedita all’alcool. Ottime le prove delle due protagoniste, anche se non sempre riescono a sopperire alle mancanze della regia di Mike Nichols, sorprendentemente piatta e senza mordente.
(andrea tagliacozzo)

Occhio al testimone

Sequel di Sorveglianza… speciale, piacerà ai fan del primo film; chi invece stesse cercando una pellicola di sostanza, non la troverà. In ogni caso, ecco un’altra avventura per la coppia di poliziotti inetti interpretata da Dreyfuss ed Estevez, stavolta alle prese con il malvagio; insieme a loro, l’assistente O’Donnell, insieme al suo cane. La scena più divertente è certamente quella in cui una cena va di male in peggio, fino a rendere isterici i commensali. Madeleine Stowe (co-protagonista del film originale) appare brevemente, non accreditata. 

Incontri ravvicinati del terzo tipo

Sopra un altipiano del Wyoming, il governo degli Stati Uniti, sotto la direzione dell’ufologo Claude Lacombe, organizza un incontro con gli esseri di un altro pianeta. Alcuni semplici cittadini vengono guidati dall’istinto verso il luogo dello storico appuntamento. Una straordinaria favola fantascientifica che pone il tema dell’esistenza di forme di vita extraterrestri sotto una nuova luce, non più minacciosa, come raramente era accaduto in passato (forse con l’unica, parziale eccezione di
Ultimatum alla Terra
di Robert Wise, dove l’alieno, interpretato da Michael Rennie, non veniva ovviamente compreso dagli abitanti del nostro pianeta). In seguito, lo stesso spirito venne comunque ripreso solo saltuariamente (in
Starman
e nel quasi similare
The Abyss
di James Cameron, quasi una versione acquatica del film di Spielberg). Al grande successo del film contribuirono anche gli ottimi effetti speciali di Douglas Trumbull. Nello stesso anno, Richard Dreyfuss ebbe la definitva consacrazione aggiudicandosi l’Oscar come miglior attore con
Goodbye amore mio!
. Lacombe è ben interpretato da François Truffaut. Esistono due versioni del film; la seconda, leggermente più corta, mostrava l’interno dell’astronave aliena.
(andrea tagliacozzo)