Un sacco bello

Carlo Verdone, al suo debutto cinematografico nella duplice veste di attore e regista, interpreta ben sei personaggi: tra questi, Enzo, un coatto romano alla disperata ricerca di un compagno per l’agognato viaggio da Roma a Cracovia. Sergio accetta di accompagnarlo, ma poco dopo aver lasciato la capitale si ammala. Prodotto da Sergio Leone, il migliore dei film di Verdone, con una regia improntata alla semplicità, ma proprio per questo più efficace che nelle pretenziose prove successive. (andrea tagliacozzo)

Honolulu Baby

L’ingegner Colombo sta per essere licenziato dalla solita multinazionale, che tuttavia prima di notificargli la lieta novella decide di sbatterlo nel lontano Melancias, dove sono già scomparsi altri suoi sventurati colleghi. Qui però conosce un attempato amatore francese e viene presto raggiunto persino dalla moglie, che sembrava invece avergli dato il benservito. Sono almeno vent’anni che Maurizio Nichetti non incontra il favore del pubblico cinematografico, anche se in fondo – dai tempi di
Ho fatto splash
e
Rataplan
– è rimasto sempre lo stesso. Ed è forse per questo che, dopo l’immeritato insuccesso di
Luna e l’altra
, Nichetti è tornato sui suoi passi, riprendendo il personaggio dell’imbranato Alberto Colombo di
Ratataplan
e spedendolo (ben poco casualmente) in un luogo in capo al mondo dove è possibile ricostruirsi un’esistenza. Questo di
Honolulu Baby
è un Nichetti tenero e sentimentale, sempre abbastanza stralunato e imprevedibile, straordinariamente agile anche se fin troppo maturo e consapevole rispetto agli anni Settanta, quando sembrava un’appendice in carne e ossa dei cartoon di Bruno Bozzetto.
(anton giulio mancino)

Un amore su misura

Una donna perfetta: alta, bionda, con un fisico statuario, magari anche intelligente e accondiscendente, mai gelosa ma sempre comprensiva, pronta a fare della felicità del proprio compagno l’unico scopo della sua vita. Almeno una volta questo è stato il sogno di tutti uomini. Certo non è facile trovare donne del genere e allora perché non farsene una
su misura?

L’ingegner Corrado Olmi, dopo quindici anni di vita coniugale senza scosse, senza sorprese e senza forti emozioni viene lasciato dalla moglie Carla e non riesce a darsi pace. Un luogo di conforto è il ristorante degli amici di una vita, Erminio e Giudy, una coppia gay caratterizzata da alti e bassi. Una sera Corrado viene avvicinato da un distinto signore tedesco, Schwarzkopf, incaricato dalla multinazionale giapponese Yono-Cho di trovare un uomo solo, adatto a testare la sua ultima invenzione: tramite un complesso processo di raffinazione del petrolio è stato scoperta una molecola che rende possibile la creazione di esseri umani che, sebbene artificiali, hanno la straordinaria possibilità di poter essere plasmati a seconda delle esigenze di ognuno.

La recensione

A più di dieci anni dall’ultima apparizione sul grande schermo in
Papà dice messa,
Renato Pozzetto interpreta e dirige
Un amore su misura.
Un film quasi a gestione familiare: il comico è anch

Così parlò Bellavista

Primo film da regista dello scrittore De Crescenzo, tratto dal suo libro omonimo. Un milanese, nominato direttore del personale all’Alfasud, viene trasferito a Napoli. L’impatto con la nuova città è traumatico: i rumori, il traffico caotico, il modo di fare dei napoletani lo stordiscono. Ma l’incontro con un simpatico professore di filosofia cambia la sua vita. Buona l’atmosfera e il tratteggio di alcuni personaggi, ma il film, formato da numerosi sketch, è alquanto esile. (andrea tagliacozzo)

A me mi piace

La vita di un professionista che lavora per un’emittente privata viene sconvolta dall’improvviso arrivo di un vecchio amico americano, giunto in Italia sulle tracce della moglie che l’ha abbandonato. Lo accoglie a braccia aperte e cerca di aiutarlo, ma finirà per cacciarsi nei guai. Esordio alla regia di Enrico Montesano con una commediola d’impostazione quasi teatrale che scivola più volte nel farsesco più banale. Le canzoni sono di Fabio Concato. Nel cast, in un piccolo ruolo, compare anche Anna Marchesini.
(andrea tagliacozzo)

Ravanello Pallido

Gemma Mirtilli è una donna normale. Guadagna un milione e sei al mese e va in ufficio in corriera, a Ferrara. Il suo fidanzato è soprannominato Mummia «per via dell’attitudine a parlare». Lavora in un’agenzia di soubrette, gestita da un capo «stronzo fino al midollo». Un giorno, per caso, la sua vita cambia e la sua «normalità» diventa speciale. L’esplosiva Luciana Littizzetto esordisce sul grande schermo da protagonista, dopo aver partecipato a Tutti giù per terra, Tre uomini e una gamba, E allora mambo, Tandem e Tutti gli uomini del deficiente . Un film al 70 per cento autobiografico, come lei stessa confessa, diretto dall’esordiente Gianni Costantino, con una regia pulita e semplice. Una simpatica favoletta di Cenerentola, resa speciale dalla comicità della protagonista. Guarda l’intervista a Luciana Littizzetto . (andrea amato)

Piedone a Hong Kong

Continuano le avventure del commissario Rizzo, giunte al secondo capitolo della serie (un terzo,
Piedone l’africano
, verrà realizzato nell’80 con lo stesso regista). Questa volta il poliziotto della narcotici viene coinvolto in una rocambolesca vicenda tra Napoli e Bangkok. Simpatico come al solito Bud Spencer, ma la approssimazioni della sceneggiatura (con una cinese che si chiama Yoko!) e della regia non riescono a sollevare il film dalla mediocrità.
(andrea tagliacozzo)

Il mistero di Bellavista (Oi dialogoi)

Ottenuto il permesso di osservare il passaggio della cometa di Halley con il telescopio del professor Bellavista, un portiere e uno spazzino, inquadrando per errore la finestra dell’appartamento di fronte, credono di scoprire un delitto. Ideale seguito di Così parlò Bellavista, girato l’anno precedente con lo stesso cast. Gradevole, ma tutt’altro che memorabile. (andrea tagliacozzo)

Occhio alla penna

A Yucca City, un misterioso avventuriero, accompagnato da un indiano di nome Girolamo, a causa di un equivoco viene scambiato per un dottore. L’uomo, che riesce a cavarsela in questa inedita veste, decide di approfittare della situazione e rimane nella cittadina in qualità di medico. Si ritroverà a difendere gli abitanti di Yucca da una banda di fuorilegge. Ennesimo prodotto del sodalizio Bud Spencer-Michele Lupo. Dignitoso, come gli altri, ma niente di più.
(andrea tagliacozzo)