La morte dall’occhio di cristallo

Un giovane americano viene ospitato in Inghilterra dalla fidanzata che abita con il padre paralitico e la madre gravemente malata in un tetro castello, sul quale, secondo alcune voci, incomberebbe una maledizione. Il giovanotto, dapprima scettico, si deve presto ricredere. Fiacca versione del racconto
The Color Out of Space
di H.P. Lovercraft. Rifatto nel 1987 con il titolo
The Curse.
(andrea tagliacozzo)

Barry Lyndon

Nell’Irlanda del Settecento, il giovane Redmond Barry, infatuatosi della cugina, sfida a duello un rivale in amore, capitano dell’esercito inglese. Credendo di aver ucciso l’ufficiale, Redmond fugge verso Dublino andando incontro a una odissea fatta di alti e bassi che lo porterà fino ai vertici dell’aristocrazia. Tratto dal romanzo di William M. Thackeray, uno dei lavori meno immediati di Stanley Kubrick – forse per via dell’eccessiva lunghezza – ma anche uno dei suoi più suggestivi e spettacolari. Un grande affresco decadente; o più precisamente, considerati i numerosi riferimenti pittorici del film, una straordinaria pinacoteca vivente. Per ricreare l’atmosfera dell’epoca, il regista è arrivato perfino a girare le scene notturne a lume di candela. Nonostante l’insuccesso commerciale, quattro Oscar al suo attivo (fotografia, adattamento musicale, scenografie e costumi). (andrea tagliacozzo)

Terrore alla tredicesima ora

Cruento horror, ambientato in Irlanda, su una serie di omicidi commessi con un’ascia. Debutto registico di Coppola (se non si considera il pruriginoso Tonite for Sure), girato per Roger Corman con un budget irrisorio. Merita un’occhiata giusto come curiosità.

La maschera della morte rossa

Uno dei migliori lavori del regista Roger Corman, tratto, da un racconto di Edgar Allan Poe. Grazie all’appoggio di Satana, il principe Prospero tiranneggia e opprime la popolazione di un intero villaggio. Incoraggiati dalla profezia di una vecchia, due villici decidono di ribellarsi. Quasi un horror di stampo bergmaniano, elegante e stilizzato, ricco d’invenzioni visive e impreziosito dalla splendida fotografia a colori di Nicolas Roeg. All’epoca, l’attrice Jane Asher era la ragazza di Paul McCartney.
(andrea tagliacozzo)

Le troiane

La tragedia di Euripide sulla promessa delle donne di Troia dopo la sconfitta dell’esercito della città riceve qui un trattamento sorprendentemente piatto (per quanto fedele), anche se nessun film che metta insieme quattro attrici così grandi può essere totalmente liquidato.

Il club dei mostri

Un tris di storie dell’orrore, tutte raccontate dal vampiro Price. Deludente e privo di immaginazione, pochi i brividi. Mai uscito nelle sale americane. Una curiosità: il club è una discoteca gestita da nativi della Transilvania.

La papessa Giovanna

Debole storia di una donna che, travestita da uomo, si fa strada fino al papato, solo per venire distrutta una volta smascherata. Gli interpreti sembrano essere imbarazzati, e ne hanno motivo; sceneggiatura di John Briley. Ne esiste anche una versione di 112 minuti. Riedito col titolo The Devil’s Impostor, con molto materiale tagliato. 

I diavoli del Gran Prix

Joe, corridore automobilistico di successo, seduce e pianta in asso la bella Dominique, fidanzata del giornalista sportivo ed ex pilota Steve. Quest’ultimo, deciso a vendicare la ragazza, si propone di scrivere un libro che metta in luce tutte le meschinità del campione. A tale scopo, segue Joe durante il campionato mondiale partecipando in prima persona a tutte le gare europee. Tra le cose meno personali e interessanti del regista Roger Corman.
(andrea tagliacozzo)

Marat/Sade

Adattamento agghiacciante del lavoro teatrale di Peter Weiss sulla “recitazione” messo in scena dagli internati di un manicomio francese, sotto la direzione del marchese de Sade. L’atmosfera terrificante è così vivida che sembra che gli attori vi alitino sul collo. Regia brillante di Brook. Non per gli stomaci deboli. Sceneggiatura di Adrian Mitchell. Debutto cinematografico per la Jackson.

Taglio di diamanti

Jack Rhodes, ladro internazionale, s’innamora di una bella cleptomane, Gillian, figlia di un noto esponente politico. Ricattata dall’ispettore capo di Scotland Yard, la ragazza si prepara a tendere una trappola al simpatico lestofante. Il film, girato in Inghilterra e in Olanda, è passato attraverso le mani di altri tre registi prima di approdare in quelle di Don Siegel. È quindi inevitabile che il risultato almeno un po’ ne risenta e che lo stile non sia proprio al 100 per cento quello di Siegel. Burt Reynolds sfoggia la sua solita carica di simpatia, Lesley-Anne Down la sua innegabile bellezza.
(andrea tagliacozzo)

Gli anni dell’avventura

Interessante resoconto dei primi anni della vita di Winston Churchill: dai giorni della scuola, passando per l’esperienza giornalistica in Africa, fino alla prima elezione al Parlamento. Una bella produzione, buone interpretazioni e stimolanti scene di battaglia. Sceneggiato e prodotto da Carl Foreman. Panavision.