La La Land

La La Land

mame cinema LA LA LAND - STASERA IN TV IL MUSICAL VINCITORE DI 6 OSCAR scena
Una scena del film

Scritto e diretto da Damien Chazelle, La La Land (2016) è ambientato nella città delle stelle, cioè Los Angeles. Lì Sebastian (Ryan Gosling) fa il pianista in un ristorante, sognando però di aprire un locale dedicato alla sua grande passione: il jazz. E Mia (Emma Stone), invece, vorrebbe diventare una grande e famosa attrice, ma nel frattempo lavora come cameriera in un bar negli studi della Warner Bros., per potersi mantenere mentre tenta un provino dopo l’altro.

I due si incontrano e pian piano si innamorano, sostenendosi l’un l’altra nei rispettivi tentativi di realizzare i propri sogni. Tra canzoni e balli che coinvolgono inevitabilmente gli spettatori, i due personaggi affrontano ognuno le proprie sfide, scegliendo cosa sacrificare in nome dei propri desideri. Riusciranno a diventare ciò che vogliono essere restando insieme? Oppure la vita li dividerà?

Curiosità

  • Il titolo del film fa riferimento alla musica (La La), ma anche alle iniziali della città californiana in cui sono ambientate le vicende (LA=Los Angeles).
  • La sceneggiatura del film risale al 2010. Damien Chazelle, infatti, è anche un musicista, oltre che regista e sceneggiatore. L’idea alla base della trama consiste in un omaggio a tutti quelli che si trasferiscono a Los Angeles cercando di entrare nel mondo di Hollywood, oppure di realizzare altri tipi di sogni.
  • La colonna sonora di La La Land è stata composta e orchestrata da Justin Hurwitz, compagno di Damien Chazelle all’Università di Harvard che ha lavorato anche ai suoi precedenti film. I testi sono stati scritti dai compositori teatrali Benj Pasek e Justin Pauleccetto il brano Start a Fire, scritto da John Stephens, Jason Hurwitz, Marius De Vries e Angelique Cinelu.
  • l film è stato presentato in anteprima alla 73ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove Stone ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. Ha ricevuto 14 candidature ai Premi Oscar 2017, eguagliando il record di film come Eva contro Eva e Titanicaggiudicandosi infine 6 statuette. Si è aggiudicato sette Golden Globe, su sette candidature, il Premio del Pubblico al Toronto International Film Festival e molti altri numerosi riconoscimenti internazionali, diventando uno dei film più premiati e apprezzati del 2016.
  • In particolare, Emma Stone ha vinto il premio Oscar alla Migliore attrice protagonista.
  • La La Land ha incassato oltre 151 milioni di dollari negli Stati Uniti e 294 milioni nel resto del mondo, per un totale di 446.050.38 dollari a fronte del budget iniziale di produzione di 30 milioni di dollari.
  • Il 25 aprile 2017 si è tenuto il La La Land Day a Los Angeles, su volere del sindaco Eric Garcetti, per celebrare il film di Chazelle.

 

Facciamo il tifo insieme

La coppia di Due marinai e una ragazza – Frank Sinatra e Gene Kelly – diretta da Busby Berkley, il più famoso coreografo degli anni Trenta, qui al suo ultimo film. Una intraprendente ragazza riceve in eredità una famosa squadra di baseball. Una volta vinta la diffidenza dei giocatori, la giovane riesce a condurre il team al successo, disturbando, però, gli affari di un losco scommettitore. Grande spettacolo con un Gene Kelly in ottima forma. (andrea tagliacozzo)

Il flauto magico

Trasposizione moderna dell’omonima opera di Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder. Ai tempi della Prima Guerra Mondiale, Tamino attende con ansia l’ordine di entrare nel campo di battaglia, inizialmente avvolto da una misteriosa quiete. D’improvviso, il giovane viene travolto dal caos della guerra e si ritrova in un mondo oscuro, sospeso fra incubo e realtà. Salvato da morte certa grazie a tre infermiere di campo, Tamino viene incaricato assieme a Papageno (responsabile dei canarini usati per scoprire la presenza di gas nelle trincee) di una pericolosa missione: salvare Pamina, figlia della Regina della Notte, rapita dal signore delle tenebre, Sarastro. Nel corso di rocambolesche avventure, i destini di Tamino e della principessa si intrecciano con quelli di intere nazioni.

Les Girls

Vita, successi e crisi di un trio di ballerine e del loro manager e coreografo; gelosie e amori sono raccontate da tre punti di vista diversi, dopo che una delle tre ha scritto un’autobiografia scandalistica ed è stata denunziata per calunnia. Musical in un vertiginoso Cinemascope, pensato direttamente per il cinema e condito di scintillanti motivi di Cole Porter. Gene Kelly beato fra le tre splendide «girls», in una serie di numeri travolgenti. Trionfo del musical anni Cinquanta, condotto da Cukor senza gli eccessi barocchi di un Minnelli, ma con un gusto tutto suo per l’intreccio di commedia e tragedia, per il distacco quasi stoico dalle umane vicende, per la raffinatezza nell’analisi dei personaggi femminili. Meno tragico di
È nata una stella
, ma forse più filosofico e «pirandelliano» (un
Rashomon
musicale, lo definì qualcuno). Deliziosi costumi, guanti e cappelli.
(emiliano morreale)

Musica indiavolata

Rooney è il leader della banda di una scuola che spera di poter partecipare alla gara radiofonica nazionale di Paul Whiteman. La tipica storia di Mickey e Judy, con belle canzoni: Our Love Affair e un lungo finale con il brano di Gershwin che dà al film il titolo originale. George Pal contribuisce con una sequenza eccezionale in cui una sinfonia viene suonata da pezzi di frutta animati (un’idea apparentemente pensata da Vincente Minnelli).

Ragazzi attori

Il musical di Rodger e Hart, ma senza le loro canzoni, tranne la famosa When and Where (comunque terribilmente martoriata). Quello che rimane è la storia dell’allestimento di uno spettacolo teatrale con Mickey Rooney e la Garland. Finale originale con la canzone My Day, originariamente rimosso perché non gradito ai coniugi Roosevelt, e successivamente ripristinato. Anche in versione colorizzata.

Nine

Film maker universale, Guido sta per iniziare la produzione del suo atteso nono film, Italia, quando, improvvisamente perde sia l’amore che la sua vena creativa e la sua vita inizia ad andare a rotoli.

Circondato da un gruppo di donne bellissime – la sua amante, la tentatrice Carla (PENÉLOPE CRUZ), sua moglie, la devota Luisa (MARION COTILLARD), Claudia, la sua musa ispiratrice (NICOLE KIDMAN), la sua costumista, la fidata Lilli (JUDI DENCH), una seducente giornalista di Vogue (KATE HUDSON), una prostituta che gli ha insegnato tutto quando era ragazzo (STACY FERGUSON) e la sua amata mamma (SOPHIA LOREN) – Guido cerca ispirazione e una possibile redenzione.

Nel frattempo, lo storico Teatro 5 dei Cinecittà Studio di Roma prende vita riflettendo i desideri, i sogni e i ricordi di Guido, che diventano fantasiose composizioni di danza e musica, mentre il cerchio si stringe sempre più e si avvicina il momento in cui Guido, superati i suoi demoni, dovrà gridare “Azione!”

Cantando sotto la pioggia

Forse il capolavoro di Gene Kelly e del «suo» regista Donen: musical tutto cinematografico, tutto corpi, scatto, nervi. Ci sono i numeri di Gene Kelly che canta sotto la pioggia e di Donald O’Connor che fa l’acrobata (irresistibile), c’è il terzetto di «Good morning». Ma questo è anche uno dei primi tentativi di autocoscienza da parte di Hollywood, di rilettura acre della propria storia. A voler essere maligni, lo si potrebbe leggere in parallelo con Viale del tramonto di due anni prima, canto funebre del divismo e visione delle sue mostruosità. Singin’ in the Rain è uno dei primi film in cui la nostalgia si insinua a Hollywood; ed è forse questo a renderlo così perfettamente contemporaneo. «Questo film realizzato da un ballerino è il film della gioia», scrisse all’epoca Chabrol sui «Cahiers du cinéma»; ma si legga il saggio firmato da Michael Wood col senno di poi, e intitolato «Musica nel buio»: negli anni dei Brando e dei Dean, «il viso raggiante di Kelly divenne la maschera di una fiducia irrimediabilmente perduta». (emiliano morreale)