Totò nella luna

Totò licenzia un fattorino che pensa troppo alla fantascienza e poco al lavoro. Quando si viene a sapere che quest’ultimo possiede un tipo di sangue che lo rende adatto alla vita nello spazio, gli americani propongono al giovane un viaggio sulla Luna. Banale parodia dei film di fantascienza d’oltreoceano, nobilitata unicamente dalla presenza di Totò. L’anno dopo, Steno tornò a dirigere il comico napoletano in
Totò, Eva e il pennello proibito
e ne
I tartassati.
(andrea tagliacozzo)

Il federale

Nel giugno 1944, un graduato delle brigate nere cattura un noto filosofo, oppositore del regime, nel paesino abruzzese dove si era rifugiato. Il viaggio che li porta verso Roma, attraverso l’Italia occupata, diventa una vera e propria odissea. Una delle migliori regie di Luciano Salce, abile nel realizzare una commedia pungente, azzeccata nella satira dell’italiano medio travolto dagli eventi (magnificamente interpretato da Ugo Tognazzi). Sceneggiatura di Castellano & Pipolo. Dopo il grande successo del film (campione d’incassi della stagione 1961/1962), il binomio Tognazzi-Salce tornò l’anno successivo con
La voglia matta
.
(andrea tagliacozzo)

Dove vai in vacanza?

Tre episodi legati tra loro dal tema comune delle vacanze. Nel primo, Tognazzi, abbandonato dall’amante, progetta di passare le ferie con l’ex moglie. Nel secondo, Villaggio si fa assumere come animatore in un Safari. Nel terzo, Sordi e la moglie, popolani romani, si fanno organizzare le vacanze dai figli, giovani e spocchiosi laureati. All’epoca del film, la grande commedia all’italiana era ormai finita da un pezzo. Alcuni spunti del terzo episodio sono divertenti, ma si vede lontano un miglio che Sordi non era più quello d’una volta. Meglio stendere un velo pietoso sugli altri due (il secondo in pratica un’appendice della serie Fantozzi).
(andrea tagliacozzo)

Prof. Dott. Guido Tersilli, primario della clinica Villa Celeste, convenzionata con le mutue

Uno scatenato Alberto Sordi riprende il personaggio de
Il medico della mutua
(girato nel ’67 con la regia di Luigi Zampa). Il dottore Guido Tersilli è diventato il primario di una lussuosa clinica. Cinico e avido di denaro, tratta con i guanti bianchi i clienti facoltosi, mentre respinge con i pretesti più vari i poveri mutuati. A dispetto della buona prova di Sordi (in alcuni momenti fin troppo debordante), meno riuscito e più grossolano del precedente a causa della mano pesante e tutt’altro che raffinata del regista Salce.
(andrea tagliacozzo)

Professor Kranz tedesco di Germania

A Rio, Otto Von Kranz, uno psicanalista da strapazzo, organizza il rapimento di un facoltoso sceicco. Paolo Villaggio e Luciano Salce (il regista dei primi due
Fantozzi
), riesumano con risultati discutibili il personaggio del professore tedesco autoritario e pasticcione che l’attore interpretava con successo in televisione verso la fine degli anni ’60. Poco divertente.
(andrea tagliacozzo)

Rag, Arturo De Fanti, bancario-precario

Trovandosi in difficoltà finanziarie, un bancario e sua moglie decidono di dividere il loro appartamento con i rispettivi amanti. La cosa, che all’inizio sembra funzionare, s’ingarbuglia quando i nuovi arrivati si tirano dietro anche i relativi consorti. Nel ’75, il binomio Salce-Villaggio aveva dato vita alla fortunata serie di Fantozzi. Questa prova dei due, invece, non può dirsi altrettanto felice e ispirata. Ma soprattutto – ed è questo il guaio per un film comico – non risulta quasi mai divertente.
(andrea tagliacozzo)

Il… Belpaese

Tornato in Italia dopo sette anni di duro lavoro all’estero, Guido usa i suoi risparmi per mettere su una bottega da orologiaio. Ma deve scontrarsi con la brutalità di una società dominata dalla violenza dell’estremismo politico e dalla dilagante criminalità. In breve tempo, l’uomo si ritrova senza soldi e in un mare di debiti. Una buona idea (seppur didascalica) realizzata con mano pesante e trovate comiche non sempre di prima scelta (la sceneggiatura, d’altronde, porta le firme di Castellano e Pipolo).
(andrea tagliacozzo)

Le pillole di Ercole

Un medico sposato, sotto l’effetto di un afrodisiaco propinatogli a sua insaputa da alcuni colleghi, ha una fugace avventura con una cliente straniera. Il marito della donna, avendo scoperto l’infedeltà, esige, per riparazione, di andare a letto con la moglie del medico. Fiacca pochade tratta da «Les dragées d’Hercule» di Paul Bilhaud e Maurice Hennequin. Nino Manfredi si dà un gran da fare, ma il film è davvero poca cosa.
(andrea tagliacozzo)

L’anatra all’arancia

La moglie di un ricco signore, spesse volte tradita, si presenta al marito con un giovane alto e distinto che fa passare come un suo spasimante. Mediocre versione cinematografica della commedia di William Douglas Home e Marc Gilbert Sauvajon, che aveva ottenuto un sorprendente successo in tutti i teatri d’America e d’Europa. Affiatata, comunque, la coppia Vitti-Tognazzi.
(andrea tagliacozzo)

Il secondo tragico Fantozzi

Secondo film della serie
Fantozzi.
Allo sfigatissimo ragionier Ugo Fantozzi continuano a capitarne di tutti i colori. Il poverino è perfino costretto a rifare la scena più famosa de
La corazzata Potjomkin
precipitando, travestito da infante, lungo una scalinata ripidissima. La regia di Luciano Salce come al solito non brilla per raffinatezza, ma il film è pieno zeppo di gag, alcune delle quali decisamente esilaranti.
(andrea tagliacozzo)