Broken Flowers

Single convinto appena scaricato dalla sua ultima ragazza, Don (Bill Murray) riceve una misteriosa lettera rosa. Il mittente, anonimo, è una sua ex. La donna gli rivela l’esistenza di un figlio di 19 anni, da poco partito alla ricerca del padre mai conosciuto. Spinto dal suo vicino di casa, Don parte per un viaggio attraverso il Paese, intrapreso allo scopo di incontrare quattro sue ex-fiamme (Frances Conroy, Jessica Lange, Sharon Stone e Tilda Swinton), ognuna delle quali potrebbe essere la madre del figlio mai conosciuto.
Già interprete di un riuscito episodio dell’altrimenti deludente Coffee & Cigarettes, Bill Murray torna a lavorare con Jim Jarmusch nel nuovo film del regista statunitense, Gran Premio della Giuria all’ultimo Festival di Cannes. Il protagonista di Lost In Translation , qui più intenso e stralunato che mai, regge da solo l’intera pellicola in una sorta di one man show nel quale entrano ed escono i divertenti personaggi di contorno, alcuni dei quali interpretati da comprimari di lusso come Jessica Lange e Sharon Stone. Jarmusch racconta la solitudine di un uomo cinico e tenero, cui Murray conferisce espressioni efficacissime. Quel che manca è una sceneggiatura convincente: a volte si ha la sensazione che Jarmusch abbia preferito affidarsi a un ottimo attore e al proprio indubbio mestiere, rinunciando a raccontare una storia, evocando più che narrando. Dedicato a Jean Eustache, regista francese morto suicida nel 1981 la cui foto campeggia tuttora sul tavolo da lavoro di Jarmusch. Gran Premio della Giuria e nomination alla Palma d’Oro a Cannes. (maurizio zoja)

L’imbroglio – The Hoax

Clifford Irving, uno scrittore sempre sulla soglia del successo (Richard Gere), viene nuovamente respinto dalla sua casa editrice proprio quando il suo ultimo manoscritto sembrava promettergli fama e denaro. L’orgoglio, i debiti, una moglie da riconquistare, l’amicizia di lunga data con il suo aiutante (Alfred Molina) e la voglia di dimostrare anche a se stesso il proprio talento lo spingono ad architettare una truffa ai danni della McGraw-Hill, facendo credere ai boss della casa editrice che egli conosce personalmente il magnate Howard Hughes, e che ne scriverà la biografia. Per farlo non esiterà a falsificare vari documenti e addirittura la calligrafia del misterioso personaggio che nessuno ha mai l’onore di incontrare perché vive praticamente recluso, e per questo non interviene per smentire quanto si dice su di lui. Tratto da un episodio realmente accaduto che causò un notevole scandalo in un’America pre-Watergate, ancora immune dal disincanto cui giungerà presidente dopo presidente.

Rosso sangue

Noir pretenzioso in cui un piccolo truffatore (Lavant) viene coinvolto nel furto dell’unico antidoto esistente capace di curare una malattia simile all’Aids; intanto, si innamora della Binoche, fidanzata di uno dei gangster che hanno progettato il colpo. Ad alcuni critici è piaciuto, ma si tratta di un film noiosetto, con troppi primi piani e dettaglioni, di volti e gambe. Lavant interpreta lo stesso personaggio anche in Boy Meets Girl e Gli amanti di Pont-Neuf, sempre di Carax.

2 giorni a Parigi

Tornando da una romantica vacanza in Italia, con Venezia come ultima tappa, Marion e Jack trascorrono due giorni a Parigi dai genitori di lei prima di fare ritorno a New York. Marion è una bizzarra fotografa con un problema alla retina che le fa vedere il mondo a macchie, Jack un arredatore newyorkese un po’ paranoico e molto possessivo. I due stanno attraversando la crisi dei due anni. Entrambi avvezzi alle brevi storie tipiche dei trentenni senza figli né relazioni stabili, sono comunque decisi a rinvigorire il rapporto e a cercare di salvare il salvabile.

Non è facile però adattarsi all’ambiente bohèmien, libertino, definito in Francia la gauche caviar, dei genitori di Marion. Ex-sessantottini, anarchici, figli dei fiori, la madre vanta una storia di una notte con John Lennon e il padre è un pittore di vagine e amplessi multipli e di gruppo. Per Jack tutto questo è molto difficile da sopportare e da comprendere e come se non bastasse, passeggiando per le strade della capitale spuntano ex fidanzati di Marion come se fossero funghi. La tensione aumenta e così le incomprensioni all’interno della coppia. Jack sospetta lei di tradimenti con più uomini, lei teme di non essere fatta per l’amore eterno.

The Air I Breathe

È il racconto delle vicende di quattro personaggi, simboli di quei quattro elementi di cui parla un proverbio cinese e sui quali il film è costruito: felicità, piacere, dolore, amore. Si narra di un timido uomo d’affari che mette a repentaglio la vita scommettendo alle corse, di una giovane popstar la cui carriera sembra in pericolo, di un gangster che vede nel futuro e deve decidere se seguire le proprie visioni, di un dottore che vuole salvare la vita alla donna che ama.