Giustizia privata

Clyde Shelton (Gerard Butler) è un onesto padre di famiglia la cui moglie e figlia vengono brutalmente assassinate nel corso di una rapina nella loro casa. Quando gli assassini vengono catturati, viene assegnato il caso a Nick Rice (Jamie Foxx), un fin troppo ambizioso procuratore di Philadelphia. Nick offre ad uno dei sospettati la possibilità di ottenere una sentenza lieve a patto che testimoni contro il suo complice.

Dieci anni dopo questi fatti, l’omicida rimasto impunito viene trovato morto. Clyde Shelton ammette con gelido distacco di averlo assassinato e avverte Nick: dovrà trovare il modo di riparare il difettoso sistema giudiziario che ha offeso la memoria della sua famiglia, altrimenti le figure chiave del processo moriranno una dopo l’altra.

Presto, Shelton inizia a mettere in atto le sue minacce, orchestrando dalla sua cella di prigione una serie di omicidi diabolicamente spettacolari che nessuno è in grado di predire o di evitare. La città di Philadelphia è in preda al panico mentre gli obbiettivi principali di Shelton vengono uccisi uno ad uno, con le autorità che sembrano incapaci di frenare il regno di terrore da lui messo in atto.

Solo Nick può fermare gli omicidi e per far ciò deve riuscire a battere in astuzia il brillante sociopatico, in una sorprendente gara di intelligenza, dove anche il minimo passo falso può significare la morte. Con la sua stessa famiglia ora nel mirino di Shelton, Nick si ritrova ad affrontare una disperata corsa contro il tempo e contro il suo avversario, che sembra sempre un passo davanti a lui.

300

300

mame cinema 300 - STASERA IN TV LA STORIA DEL RE SENZA PAURA LEONIDA scena
Leonida saluta la sua famiglia prima di partire per la guerra

Diretto da Zack Snyder, 300 (2007) è un adattamento cinematografico dell’omonima graphic novel di Frank Miller. Le vicende sono ambientate intorno al 480 a.C.: Sparta è governata dal coraggioso e tenace re Leonida (Gerard Butler). Un giorno, dei messaggeri persiani giungono alla presenza del sovrano, offrendogli un accordo con il tiranno persiano Serse: se Sparta si sottometterà volontariamente, non ci saranno guerre. Leonida, ferito nell’orgoglio, uccide i messaggeri, pur sapendo che questo gesto scatenerà l’ira di Serse.

Tra corruzione e paura, le autorità religiose e statali spartane sconsigliano al re di opporsi al tiranno. Ma Leonida, appoggiato dalla moglie Gorgo (Lena Headey), non teme né gli dei né i mortali: decide quindi di radunare i più valorosi soldati di Sparta e di partire per una spedizione militare contro Serse. Alle Termopili ci sarà lo scontro finale tra i coraggiosi spartani e le mostruose forze persiane. Una battaglia che, di conseguenza, sarà destinata a entrare nella storia.

Curiosità

  • Il film è stato girato con la tecnica del chroma key per riprodurre le immagini dell’originale fumetto. Snyder ha fotocopiato alcuni riquadri dal fumetto originale, con cui poi ha progettato le scene precedenti e seguenti. «È stato un lavoro divertente per me… avere un fotogramma come obiettivo da raggiungere» racconta il regista. Come nel fumetto, anche l’adattamento utilizza il personaggio di Delios (David Wenham) come narratore.
  • Nel film è stata applicata la tecnica del backlot (utilizzo di uno sfondo solitamente verde, sul set da modificare nella post-produzione). Inoltre, Snyder ha girato il film negli Icestrom Studios, ora in disuso, a Montréal, con uno sfondo verde (greenscreen).
  • La pellicola è stata presentata al Festival internazionale del cinema di Berlino 2007, nella categoria fuori concorso. Dal film è stato tratto anche un videogioco disponibile unicamente per la console PlayStation Portable dal titolo 300 in marcia per la gloria.
  • Degna di nota è la fotografia, con caratteristiche spesso cupe come nel tipico noir Sin City. Ma questa volta le scene sono rigorosamente a colori, ottenute grazie a una tecnica simile alla draganizzazione usata in fotografia.
  • 300 ha ricevuto in genere delle recensioni di tipo diverso. Se da un lato ha ricevuto una standing ovation dal pubblico del Festival, non è stato gradito a una visione per la stampa di alcune ore prima, dove molti partecipanti se ne sono andati durante la proiezione e quelli che sono rimasti hanno fischiato il film alla fine.

RocknRolla

Il nitore e la maestosità delle moderne architetture di vetro e cemento che hanno rimodellato lo skyline di Londra nascondono non solo speculazioni immobiliari e business faraonici, ma anche mazzette e malavita, crimini e violenze. I nuovi poteri emergenti hanno origine non solo dai bassifondi dell’East End ma anche dall’Est Europa. Sono le nuove mafie e i nuovi ricchi dell’ex blocco sovietico a dettare realmente le regole urbanistiche al posto delle archistar e dei principi di Galles, futuri eredi al trono delle regina Elisabetta. Nella nuova capitale del mondo occidentale scorrono a fiumi denaro, armi, droga e tanto, tanto rock ‘n roll.

di Gerardo Nobile

Timeline

Il professor Edward Johnston (Billy Connelly), guida un giovane gruppo di archeologi, impegnati negli scavi attorno alle rovine di Castelgard, nel dipartimento francese della Dordogna, dove, nel 1357, al termine di un sanguinoso assedio, i francesi sconfissero gli inglesi nel corso della cosiddetta guerra dei cent’anni. Del gruppo fanno parte l’aitante assistente del professore, Andre Marek (Gerard Butler), la fascinosa studente Kate (Frances O’Connor) e il figlio del professore, Chris (Paul Walker), deciso a seguire le orme del padre più per amore di Kate che per reale interesse nell’archeologia. Il ritrovamento di un’antica pergamena risalente alla metà del XIV secolo, che riporta inspiegabilmente una richiesta di aiuto del professore, porta i giovani archeologi nel Nuovo Messico, dove ha sede la International Technology Corporation, misteriosa società presso la quale lo scienziato si era recato prima che le sue tracce si perdessero. Scopriranno che la ITC ha creato una macchina del tempo e che lo studioso, avendo preteso di tornare al tempo della battaglia, non ne ha fatto più ritorno. Detto fatto, i giovani decidono di tornare indietro nel tempo alla ricerca dello scomparso. Ma lo scaltro capo dell’ITC, Robert Doniger (David Thewlis) ha dimenticato di dire loro molte cose importanti…
Io ho conosciuto degli archeologi veri, una volta. Scavavano delle rovine etrusche, dalle parti dell’antichissima città di Roselle, nel cuore della Maremma toscana. Si facevano un mazzo così, sotto il sole a picco. Giovani erano giovani ma dire che fossero belli… E ti credo: caldo umido, tafani al posto delle mosche, niente acqua, magari due lire di dottorato. Magari neppure quelle… E più erano giovani, e più si facevano il mazzo. Perché gli archeologi di Hollywood sono tutti appassionati sognatori innamorati e tremendamente fighi? Mah, sia come sia, il regista-produttore Richard Donner (la quadrilogia di Arma letale, Ladyhawke, Superman come regista; X-Men come produttore) realizza un filmetto dalla partenza sciatta per non dire irritante che poi però prende il volo grazie alle scene d’azione e all’ambientazione medievale. Di gran moda da qualche tempo a questa parte, come tutto ciò che è rievocazione storica. Lo fa sul canovaccio di un signore che risponde al nome di Michael Crichton (pare si pronunci Cràiton, caso mai anche voi, come me, abbiate penosamente provato a pronunciarlo). Di mestiere Mr. Crichton scrive best seller, dai quali astuti produttori (il Donner, nello specifico) cavano film mediocri ma di sicuro successo al botteghino. Così è stato per Jurassic Park (trilogia), per Twister, per Congo e per la fortunata serie televisiva ER, quella dei dottori (pure loro appassionati sognatori innamorati e tremendamente fighi. Ma allora sei tu, Michael…).
L’ambientazione medievale è poco più di un pretesto per rispolverare il mito della macchina del tempo, del viaggiare attraverso i secoli come in un soffio di brezza, ritrovandosi muso a muso con la Storia. Peccato, perché invece Timeline avrebbe potuto essere un bel trampolino per tuffarsi con doppio carpiato nel mare della storiografia, nel gorgo delle contraddizioni-evoluzioni del linguaggio, del costume, della psiche. Avrebbe potuto soffermarsi sulle differenze-similitudini che ci legano-allontanano dai comuni avi europei. Avrebbe, appunto. Ma Timeline è un film di Hollywood, Stati Uniti d’America. Poche pippe, ladies and gentlemen, gli effetti speciali costano e bisogna pur campare! (enzo fragassi)

La dura verità

Katherine Heigl (Molto incinta, Grey’s Anatomy) e Gerard Butler (300) fanno scintille, vestendo i panni di due colleghi di lavoro che si disprezzano a vicenda. Lei cerca di trovare il sofisticato partner che ha sempre immaginato nei suoi sogni. Lui è in missione per convincere le donne a diventare realiste e ammettere che gli uomini hanno soltanto una cosa in mente. Ma quando lui decide di aiutarla a ottenere quello che vuole, entrambi imparano qualcosa di inatteso sulla forza con cui anche gli opposti più estremi possono attrarsi.

Abby Richter (Heigl) è un’ambiziosa produttrice di un talk show mattutino, “A.M. Sacramento”, che si vanta di riuscire a trovare subito una soluzione a qualsiasi problema, a parte la sua situazione di single infelice. Infatti, quando si tratta di rapporti di coppia, il suo curriculum è disastroso.

Quando il suo show soffre un calo negli ascolti, Abby è costretta a dare spazio al nuovo corrispondente speciale Mike Chadway (Butler), un uomo capace di farla andare su tutte le furie. Il suo spazio televisivo “La dura verità” promette di rivelare quello che pensano veramente gli uomini. Ma il suo stile decisamente sciovinista e scioccante mette Abby in una situazione poco piacevole.

A peggiorare le cose si scopre che questa parte del programma fa impennare gli ascolti del network.

Dear Frankie

Una storia dolce, ambientata nella Glasgow degli anni Cinquanta, su una donna che vive con la madre e il figlio sordo di nove anni. In costante allerta per evitare il suo violento ex marito, la donna ha inventato per il suo bambino la romantica figura di un padre, facendogli credere che questi si trovi al mare: sarà poi costretta a trovare qualcuno che interpreti quel ruolo almeno per un giorno. Una pellicola tenera ma mai sdolcinata, con attori sempre all’altezza.

Tomb Raider II – La culla della vita

Nell’isola di Santorini, in Grecia, Lara Croft scopre un tempio risalente all’epoca di Alessandro il Grande, completamente sommerso dal mare. All’interno delle rovine trova un codice per raggiungere il vaso di Pandora, che contiene il potere per il controllo del destino del mondo. Del vaso vuole impossessarsi anche Chen Lo, un malvagio cinese che lavora per il vecchio scienziato milionario Jonathan Reiss. Quando torna in Inghilterra, a Lara viene chiesto di recuperare il vaso di Pandora e di salvare il mondo dalla rovina. Affiancata nell’impresa dall’ex fidanzato Terry Sheridan, l’affascinante archeologa tenta di recuperare il prezioso oggetto, nascosto alle pendici del monte Kilimanjaro.
Sono trascorsi due anni dall’uscita nelle sale di Lara Croft: Tomb Raider, primo episodio della saga mutuata dall’omonimo videogame. La culla della vita, il secondo episodio, non porta con sé nulla di nuovo. La regia è stata affidata a Jan De Bont, che ha deciso di strafare. Molti, e a tratti superflui, gli effetti speciali presenti nel film, nel corso del quale un sonoro invadente stordisce lo spettatore, proiettato dalla vecchia Inghilterra ai paesaggi esotici dell’estremo Oriente in un’avventura che in ben pochi momenti riesce a coinvolgere fino in fondo. I personaggi, nel primo episodio ben caratterizzati dall’allora regista Simon West, non sembrano presentare la stessa carica ironica, rendendo i poco scorrevoli. L’atletica e superdotata Angelina Jolie si muove tra percorsi obbligati che sembrano studiati a tavolino ma non convince del tutto, riuscendo a far sorridere solo quando si barcamena tra terribili creature dalle dentature affilate e nemici invincibili, nei lunghi e spettacolari combattimenti che costellano la pellicola. Ma Lara Croft non ha davvero nulla a che vedere con lo spielberghiano Indiana Jones: il sentimento e il proverbiale sarcasmo dell’archeologo più famoso del grande schermo sono assenti. Quando le luci si riaccendono una domanda sorge spontanea: vale davvero la pena portare la Playstation al cinema? (emilia de bartolomeis)

Gamer

In un futuro non molto lontano, l’intrattenimento televisivo è dominato da videogiochi in cui gli esseri umani ne controllano degli altri attraverso un complesso sistema che mischia tecnologia e biologia. Se inizialmente era Society, un ambiente di gioco basto sulle iterazioni sociali (più o meno nobili), ora il videogame più amato dal pubblico si chiama Slayers: qui un gruppo di condannati a morte dovrà superare 30 missioni mortali per avere in premio la completa libertà. Tra questi gladiatori c’è Kable/John Tillman (Gerard Butler) controllato dall’adolescente Simon Silvertone (Logan Lerman) che attualmente è fermo a 27 vittorie: il traguardo dei 30 però sembra impossibile perché il magnate della tv e ideatore di Slayers, Ken Castle (Michael C. Hall), farà di tutto per eliminare Kable… e con lui un segreto infamante.

Dragon Trainer

Ambientata nel mitico mondo popolato da giganteschi vichinghi e draghi selvaggi, questo nuovo film di animazione racconta la storia di Hiccup, un giovane vichingo che non riesce ad adattarsi alla lunga tradizione della sua tribù di eroici caciatori di draghi. La vita di Hiccup sarà stravolta dall’incontro con un drago, che sfiderà lui e i suoi compagni a vedere il loro mondo da un punto di vista completamente diverso.

Il regno del fuoco

Questo deprimente racconto ha luogo, per la maggior parte, nell’anno 2020, quando il mondo è stato decimato da draghi sputafuoco. Un’enclave, barricata in un castello inglese, cerca disperatamente di sopravvivere; dopodiché sopraggiunge un militare americano con una missione (McConaughey) e con le sue truppe, che opta per un approccio aggressivo anziché passivo. È difficile che ci importi di uno qualsiasi dei personaggi di questa cupa storia. Panavision.

P.S. I love you – Non è mai troppo tardi per dirlo

Holly Kennedy (Hilary Swank) non può chiedere di più dalla vita: è bella, intelligente e sposata con l’amore della sua vita, l’impetuoso irlandese Gerry (Gerard Butler). Quando la vita di lui viene interrotta da una grave malattia, anche l’esistenza di Holly cambia radicalmente. Gerry però ha pianificato tutto prima di andarsene.
Gerry ha scritto a Holly una serie di lettere che la aiuteranno non solo a superare il suo dolore, ma anche a conoscere se stessa.

Alla ricerca dell’isola di Nim

In un’isola tropicale sperduta in uno dei Sette Mari, tra foreste pluviali e leoni marini, vivono Jack e sua figlia Nim. Lui è un biologo marino appassionato di ogni forma vivente “che non abbia più di una cellula” e conduce ricerche su plancton non ancora scoperti, lei è una bambina curiosa, spensierata, amante della natura e dei libri di avventura. Il suo eroe preferito è Alex Rover, un personaggio di fantasia creato da una timida e ipocondriaca scrittrice, Alexandra, vero e proprio alter ego per vincere le sue paure e ossessioni. Circostanze incredibili e situazioni pericolosissime spingeranno Nim a chiedere aiuto ad Alex/Alexandra per ritrovare Jack, disperso in mare da una tempesta, e per riconquistare l’isola segreta minacciata dai pirati più spietati di tutti gli oceani: i turisti da crociera.