Femmine contro maschi

Dopo il successo di Maschi contro femmine, tutti i protagonisti si ritrovano in questa seconda commedia insieme ad importanti nuovi acquisti. I buffi difetti delle donne sono al centro di storie intrecciate che hanno come comun denominatore il tema della disperata ricerca dell’uomo ideale.

La prima storia vede un’androloga colta e affettuosa, Anna, e un benzinaio ignorante e traditore, Piero, alle prese con il noioso tran-tran di un matrimonio che dura da venti anni. In seguito ad un incidente Piero perde la memoria e Anna coglie l’occasione per riformattarlo, cercando di trasformarlo nell’uomo perfetto. Piero diventa così maggiordomo-amante-cuoco, insomma, il marito che lei aveva sempre sognato. Finché un giorno…

Nella seconda storia, il bidello Rocco e l’impiegato Michele (Ficarra e Picone) suonano in una cover band dei Beatles. Ma, mentre Rocco è ostacolato dalla compagna che insegna nella stessa scuola, Michele con una bugia riesce a tenere all’oscuro la moglie che crede abbia smesso di suonare. Dopo l’ennesimo litigio con la maestra, il bidello viene ospitato da Michele e il segreto rischia di saltare. Intanto la moglie dell’impiegato è in dolce attesa e i due amici sognano di vincere una gara di cover band per la quale si stanno preparando…

La terza vicenda coinvolge una coppia divorziata da anni che finge di stare felicemente insieme soltanto quando va a trovare la mamma di lui, ottantenne e malata di cuore. Un giorno, un cardiologo diagnostica pochi giorni di vita alla nonna che chiede di poter passare quest’ultimo periodo a casa della coppia. I due divorziati si ritrovano quindi a vivere forzatamente insieme e a recitare la parte 24 ore su 24.

Ex

Seguiamo le vite intrecciate di sei coppie: Filippo e Caterina stanno divorziando e lottano per “non” avere l’affidamento dei figli; anche Luca e Loredana sono alle prese con un divorzio e Luca si trasferisce a vivere nella casa “studentesca” del figlio ricominciando a 50 anni suonati una vita da Peter Pan; Sergio, divorziato da anni e gaudente per vocazione, si ritrova a fare il padre di due adolescenti complicate, dopo la morte improvvisa della sua ex moglie; Elisa sta per sposarsi con Corrado ma ritrova il suo ex storico nel posto più imprevedibile, è infatti il prete (don Lorenzo) che dovrà sposarli; Giulia vive con Marc a Parigi, ma un trasferimento imprevisto in Nuova Zelanda trasforma il loro in un amore a distanza e rischia di farli diventare ex; Paolo, fidanzato con Monique, è minacciato da Davide, ex di lei, geloso e nient’affatto rassegnato.

Cemento armato

Nell’afosa periferia romana, Diego (Vaporidis) e Asia (Crescentini) progettano di mettere su casa insieme, benché lui viva di espedienti e lei, più assennata, lavori solo di quando in quando come cameriera. Un giorno lui ripete una delle sue bravate: forza una colonna di auto ferme in coda con un motorino rubato, abbattendo a calci gli specchietti retrovisori. Fra le auto danneggiate c’è anche quella del Primario (Faletti), un potente trafficante di droga e palazzinaro, ben deciso a non lasciarla passare liscia a quel giovane sventato. In uscita col film anche il romanzo omonimo di Sandrone Dazieri (Mondadori).

Notte prima degli esami. Oggi

Newquel della fortunata commedia adolescenziale che ha visto esordire Fausto Brizzi alla regia nel 2005. Simona Crescentini prende il posto di Cristiana Capotondi; entrano nel cast Panariello e la Autieri ma ne esce Giorgio Faletti. Per il resto, tutto uguale ma diverso. Il primo film era ambientato alla fine degli Ottanta, mentre questo è contemporaneo. Con tanto di finale Mondiale. Cosa succede? Che dei giovani come tanti, di fronte alla prova della maturità, si amano o cercano di farlo, in mezzo a una società che lascia sempre meno spazio ai sentimenti.

 

Notte prima degli esami

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La trama
Un gruppo di compagni di scuola si accinge ad affrontare la Maturità. Siamo nell’estate del 1989. Luca (Vaporidis) vuole dire finalmente in faccia al temuto prof. Martinelli (Faletti) ciò che pensa di lui e delle sue terribili giacche. Dopo lo sfogo apprende tuttavia che sarà proprio l’insegnate di Lettere il membro interno all’esame. Da lui insomma dipenderà l’eventuale promozione. Il fortuito quanto provvidenziale furto della Simca 1000 del professore (soprannominato dagli studenti «la carogna»), apre tuttavia una possibilità di «redenzione», cui parteciperanno gli amici del cuore di Luca. Il giovane però è distratto da una ragazza sua coetanea, Claudia (Capotondi), conosciuta a una festa. Innamorato cotto, ignora che è figlia proprio della «carogna».
La recensione
Con tutto il dovuto rispetto, da Fausto Brizzi (classe 1968), qui al suo primo lungometraggio da regista, in precedenza sceneggiatore per Neri Parenti di vari Natali sul… (Nilo, India, Miami), non ci aspettavamo un capolavoro. Ma dobbiamo fare parzialmente ammenda, e volentieri, per una commedia adolescenziale senza pretese, recitata con freschezza e spontaneità, priva di eccessi caricaturali e con la giusta dose di leggerezza. Ciò che la rende particolare è l’ambientazione nel 1989, alla fine di quel decennio da molti amato e da altrettanti aborrito, che tuttavia sta tornando prepotentemente di moda, soprattutto in campo musicale. Ecco quindi giustamente citati i Duran Duran, Raf, Donatella Rettore, alcuni classici del genere «disco» e naturalmente il pezzo di Antonello Venditti (1984) che dà il titolo al film. Non c’entra nulla invece il micidiale Gioca Jouer di Claudio Cecchetto (datato 1981) ed è stato un piccolo sgarbo non piazzare neanche un accordo degli – per altri zuccherosissimi – Spandau Ballet, all’epoca idoli delle ragazzine almeno quanto Simon Le Bon e soci. È stato bello invece riprovare il brivido dell’irrintracciabilità dovuto all’assenza dei telefonini (all’epoca ancora un formidabile ritrovato della tecnica riservato a pochi «montati»; secondo alcuni, tra i quali lo scrivente, privo di futuro). Di raro sadismo la battuta, riferita allo scudetto (l’ultimo) vinto dall’Inter «Aò, stamo all’inizio di un grande ciclo».
A far da tutor alla frizzante nidiata di giovani attori (Nicolas Vaporidis, Cristiana Capotondi, Sarah Maestri, Chiara Mastalli, Andrea De Rosa ed Eros Galbiati) c’è Giorgio Faletti, che ha abbandonato il ruolo di autore di thriller di successo per tornare a respirare l’odore di benzina e popcorn del Drive In televisivo che lo lanciò. Qui però non c’è traccia dei personaggi grotteschi che ne fecero uno dei beniamini del pubblico, ma i panni di un insegnante deluso dalla professione e dalla vita che dignitosamente coltiva il rimpianto come i gerani sul balcone. Un ruolo accettato per amore del progetto che ne conferma però il poliedrico talento. Fanno anche parte del cast, con fugaci apparizioni, Valeria Fabrizi, un pimpante Riccardo Miniggio (Ric di Ric & Gian), Daniela Poggi ed Eleonora Brigliadori. Così, l’operazione nostalgia – a patto che abbiate tra i 30 e i 40 anni – è davvero completa. (enzo fragassi)