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Mouchette – Tutta la vita in una notte

Un’adolescente contadina, cresciuta in un mondo misero e brutale, viene violentata da un guardaboschi e a casa ritrova la madre in fin di vita. Si lascia allora scivolare nel fiume. Dopo Il diario di un curato di campagna , il sommo Bresson si confronta di nuovo con Bernanos, adattandone di nuovo un racconto. Ma molto è cambiato, nel frattempo, e il cinema del maestro francese si è fatto più stilizzato e più «nero». Bresson costruisce un universo di violenza e vi abbandona un corpo e un volto – più che di donna – di «creatura», parente dell’asino di Au hasard Balthazar ma anche precursore della Rosetta dei Dardenne. Dopo questo film, tutti i finali di Bresson saranno implacabilmente chiusi. Ma non c’è altro che pietà nell’epilogo di Mouchette, nel rotolare della ragazza spinta dalla forza di gravità verso l’acqua, ancora e ancora… (emiliano morreale)

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