Il tagliagole

Chabrol d’annata, e di pregio. Lui è il macellaio di un paese del Périgord. Lei è la maestrina. Diventano amici, ma lui non si accontenta. Intanto una serie di delitti scuote il torpore provinciale. Torpore fino a un certo punto, perché il pranzo di nozze dove vengono a galla le magagne è un gran pezzo di cinema caotico ed esagitato, che si ferma sempre un passo prima della caricatura. La critica ha sempre citato Hitchcock, per il gusto dei dettagli rivelatori, l’attenzione alla psicologie, il rifiuto di una suspense grezza e banale. Infatti si capisce subito chi è l’assassino, ma è il come e il perché che contano. Di più Chabrol ci mette l’ironia e il gusto tutto francese per la comédie humaine. Non vorrei esagerare, ma il Balzac e il Maupassant del dopoguerra è forse lui.
(alberto pezzotta)