V

Vie del Signore sono finite, Le

Troisi interpreta il ruolo di un barbiere che, in epoca fascista, nonostante sia affetto da una paralisi psicosomatica, riesce a scappare a Parigi e a risolvere gran parte dei suoi problemi per amore della figlia di un direttore di terme. A differenza delle altre volte, qui Troisi pare quasi pretenzioso nello scrivere la trama: cita Svevo, Freud e ovviamente la psicanalisi. Ma l’effetto è quello di un intreccio debole, senza alcun guizzo.

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