Land Of The Lost

Il Dr. Rick Marshall (Will Ferrell) è uno scienziato specializzato in “archeologia quantistica”: l’apice della sua carriera arriva con la scoperta di un acceleratore di cationi in grado di aprire dei passaggi spazio temporali verso altre dimensioni. Schernito dalla comunità scientifica per i dubbi risultati delle sue ricerche, lo studioso è sostenuto da una giovane dottoranda di Cambridge, Holly Cantrell che lo convince a sperimentare la sua “macchina del tempo”. Nel corso di un esperimento di “routine” Rick e Holly si ritrovano catapultati in un mondo parallelo in cui dinosauri, alieni e primati lottano per la sopravvivenza.

Megamind

Il super-malvagio, geniale e diabolico Megamind sta tentando di conquistare la Terra da più di 20 anni ma, ogni volta, è ostacolato dal suo acerrimo nemico, il supereroe Metro Man. Il tutto cambia il giorno in cui Megamind uccide accidentalmente Metro Man mentre è alle prese con uno dei suoi diabolici piani.

Trovandosi d’improvviso senza un nemico da sconfiggere, il cattivo genio decide che l’unica maniera per non annoiarsi è creare un nuovo super rivale. Quest’ultimo è migliore, più grande e più forte rispetto a Metro Man. E quando comincia ad intraprendere la propria guerra per distruggere il mondo, Megamind dovrà prendere una decisione: Potrà sconfiggere la propria creazione diabolica? Potrà l’uomo più intelligente del mondo fare la scelta giusta per una volta? Potrà il cattivo genio invertire i ruoli e diventare l’eroe della sua stessa storia?

Ricky Bobby: La storia di un uomo che sapeva contare fino a uno

Pilota imbattibile ed eroe nazionale, Ricky Bobby spadroneggia nella categoria NASCAR. La sua leadership e la sua sicurezza verranno però messe a dura prova dall’arrivo nel circuito del pilota francese Jean Girard, proveniente dalla Formula Uno.

Vita da strega

Nicole Kidman interpreta Isabel Bigelow, una giovane strega decisa a rinunciare ai suoi poteri per una «vita normale». É appena «atterrata» a Hollywood quando le capita un’occasione inaspettata: Jack Wyatt (Will Ferrell) la sceglie per interpretare Samantha nel remake della serie «Vita da Strega». Jack è un attore egocentrico che cerca di risollevare la sua carriera riportando sugli schermi una serie di successo. L’incontro con Isabel è casuale e fatale: non solo lei muove il naso con una grazia pari solo a quella di Elizabeth Montgomery, ma è soprattutto carina e sconosciuta, un binomio perfetto per garantire al presuntuoso Jack il ruolo di star del programma. Quel che Jack non può prevedere è che Isabel sia davvero una strega in grado di sconvolgergli la vita, anche senza incantesimi.
L’autrice e regista Nora Ephron torna sul grande schermo con un remake della celebre serie televisiva. L’idea è nata dalla somiglianza tra Elizabeth Montgomery e Nicole Kidman e dal desiderio di quest’ultima di calarsi nei panni di una «strega per amore». In effetti, il tentativo di immaginare una strega alle prese con la vita normale a distanza di quarant’anni risulta divertente: Isabel disfa scatoloni e «doma» i cavi dell’home teather tirandosi semplicemente l’orecchio… L’unica «magia» che proprio non riesce ad arrivare al pubblico è quella che dovrebbe scattare tra Isabel e Jack. La Kidman è, come sempre, brava ma è davvero difficile credere che una donna (qualsiasi donna, figuriamoci l’eterea Nicole) possa innamorarsi di un uomo così scialbo, meschino e immaturo. Se l’alchimia tra i due protagonisti non convince, Shirley MacLaine nei panni di Iris Smythson (l’attrice che interpreta Endora, mamma di Samantha) è a dir poco impeccabile. (sara dania)

Kicking & Streaming – Scalciando e strillando

Phil Weston (Will Ferrell) è un tranquillo padre di famiglia, fedele alla massima decuberteniana «l’importante è partecipare». Suo padre (interpretato da Robert Duvall) è all’opposto estremamente competitivo. Phil ritiene di essere immune da quello che considera un lato negativo del carattere paterno. Ma quando si trova ad allenare la squadra di calcio dove gioca il figlio, le sue certezze cominciano a venir meno. Le Tigri devono infatti competere per il campionato con i Gladiatori, il cui allenatore è, guarda caso, il padre di Phil.

Melinda e Melinda

Un drammaturgo e un commediografo iniziano a discutere riguardo le potenzialità delle rispettive arti. Per determinare il vincitore della tenzone, decidono di sviluppare ciascuno la propria storia, partendo da un unico episodio, incentrato sull’enigmatica Melinda.
Dopo il non entusiasmante Anything Else, Woody Allen si prende una pausa dalla recitazione per concentrarsi unicamente sulla regia. Il suo nuovo film si basa sul classico espediente della duplice narrazione di uno stesso episodio, affidando all’ottima Radha Mitchell il ruolo di Melinda, la donna al centro della vicenda. Il regista newyorkese ha così confezionato due film distinti che scorrono in parallelo. Una scelta portata fino in fondo con mano ferma e buoni risultati: riflessione e risate si alternano infatti senza cadute di ritmo e senza creare confusione nello spettatore. Un classico film di Woody Allen, gli estimatori ne saranno deliziati, tutti gli altri difficilmente cambieranno idea. (maurizio zoja)

The Producers

Max Bialystock (Nathan Lane) è un produttore teatrale di mezza età, la cui carriera si trova ormai in un vicolo cieco: lo chiamano il più grande produttore di fiaschi di tutta Broadway e per finanziare i suoi spettacoli è costretto a vendere le sue prestazioni amorose a uno stuolo di aristocratiche vecchine. Ma un giorno incontra Leo Bloom (Matthew Broderick), un giovane contabile senza spina dorsale che, accidentalmente, gli propone un metodo sicuro per diventare ricchi: produrre il più grande flop della storia, che possa fallire già alla prima serata, così da poter scappare con i finanziamenti ottenuti. Ma come si fa a ottenere un fiasco sicuro? Elementare: scegliendo la peggior sceneggiatura del mondo e affidandola al peggior regista disponibile. La sceneggiatura in questione è presto individuata: si intitola
Primavera per Hitler,
un’esaltazione della figura del führer scritta da un pazzo nostalgico del Reich. Ai produttori non resta altro da fare che mettere in piedi lo spettacolo…

La recensione

Remake di
Per favore, non toccate le vecchiette,
primo successo di Mel Brooks risalente al 1968. Storia interessante di circolarità: nel 2001 è stato realizzato un adattamento teatrale in forma d

Blades of Glory

Due pattinatori rivali, espulsi da qualsiasi competizione internazionale e privati dei titoli conseguiti a causa di una rissa, scoprono che l’unico modo per essere riammessi alle gare è partecipare come coppia. Dovranno perciò dimenticare i vecchi rancori e unire le forze per tornare a vincere.