Telefon

La storia, tratta da un romanzo spionistico di Walter Wager, viene tradotta da Siegel in un film che non lascia un attimo di respiro ma che ha un sottofondo cupo e malinconico, come i versi di Robert Frost che fungono da macabro leit-motiv. Un Siegel laconico, estremo, che è già passato per l’abisso de
La notte brava del soldato Jonathan
e il caos di
Charley Varrick
e si dirige verso il silenzio marmoreo e notturno di
Fuga da Alcatraz
. Personaggi-automi inseguiti da un protagonista impassibile e monocorde come Charles Bronson, in un’atmosfera gelida cui neanche la suspense riesce a donare vita. Un intreccio che inchioda, ipnotizza, ma che soprattutto emana quello stordimento paranoico che solo i film di quegli anni sanno evocare.
(emiliano morreale)

In fuga con il malloppo – Stuck With Each Other

Bert Medwick e Silvia Cass lavorano per conto di un gioielliere, ignorando che questi ricetta merce rubata. Il proprietario del negozio, colto da un improvviso attacco di cuore, muore lasciando la cassaforte aperta. I due dipendenti si ritrovano con un mucchio di denaro a disposizione, ma, per loro sfortuna, anche con una coppia di malavitosi alle costole. Film realizzato per la televisione che offre a Richard Crenna uno dei pochi ruoli brillanti della sua carriera.
(andrea tagliacozzo)

Dinosauri a colazione

Sguardo satirico al mondo del cinema degli anni Ottanta, scritto e co-prodotto da Grodin che ci mise anni a realizzarlo. Un cast di talento (che comprende cammei di Steve Martin e Penny Marshall) per lo più sprecato in questa boriosa commedia che offre rari sprazzi intensi e ilari. Peccato… Love in Sex aveva grandi possibilità.

Cielo di piombo ispettore Callaghan

Terzo capitolo della serie Callaghan. Affiancato da un’abile ma mal sopportata collega donna, Dirty Harry, come viene soprannominato il grantico Callaghan, deve vedersela con un feroce gruppo armato che terrorizza la città di San Francisco. Sebbene la regia non si discosti dall’ordinario, la storia funziona e il film, nonostante le inevitabili debolezze, si regge sulla la sua magnetica presenza di Eastwood. L’attore comincia a ironizzare sul personaggio Callaghan, duro per antonomasia, mettendogli accanto una donna più brava di lui.
(andrea tagliacozzo)