Le nevi del Kilimangiaro

Durante un safari in Africa, lo scrittore Harry Street rimane gravemente ferito. Mentre la moglie lo assiste devotamente, l’uomo, agonizzante, rievoca i momenti salienti della sua travagliata esistenza. Il film, un po’ troppo enfatico, è realizzato con grande professionalità, ma tradendo lo spirito di
Verdi colline d’Africa,
il romanzo di Ernest Hemingway dal quale è tratto. Anche il finale è assai diverso da quello del libro. Buono ma sostanzialmente sprecato il cast.
(andrea tagliacozzo)

Schiava e signora

Dal romanzo di Irving Stone. Il giovane procuratore Andrew Jackson s’innamora di Rachele, già sposata a un odioso individuo. Questi riesce ad ottenere il divorzio accusando ingiustamente la moglie di adulterio. Jackson, candidato alla presidenza degli Stati Uniti, sfida i benpensanti e sposa la donna. Melodramma convenzionale ma ben costruito al quale i due protagonisti (in special modo la Hayward) danno un apporto considerevole.
(andrea tagliacozzo)

Ho sposato una strega

Fredric March, Veronica Lake, Robert Benchley, Susan Hayward, Cecil Kellaway, Elizabeth Patterson. Una strega (Lake) messa al rogo a Salem secoli addietro ritorna per dare la caccia ai discendenti del puritano (March) che la fece uccidere. Provocante commedia fantasy basata sulla storia di Thorne (“Topper”) Smith. Buoni anche gli effetti speciali. Una nomination agli Oscar per le musiche di Roy Webb.

Non voglio morire

L’adescatrice Barbara Graham viene ingiustamente accusata di un delitto passionale. Condannata alla camera a gas, la donna attende l’improbabile grazia che può salvarle la vita. Vigorosa denuncia contro la pena di morte, realizzata dal regista di
Lassù qualcuno mi ama
e
West Side Story
. Notevole l’interpretazione di Susan Hayward, che si aggiudicò l’Oscar 1958 come migliore attrice protagonista. Nell’83, il film, ispirato a una storia vera, ebbe un rifacimento televisivo interpretato da Lindsay Wagner.
(andrea tagliacozzo)

Il sentiero degli amanti

Terzo adattamento cinematografico della storia di Fanny Hurst (dopo quelli realizzati nel 1932 e nel 1941). Rita ama, ricambiata, Paul, ma l’uomo è già sposato. La moglie di quest’ultimo, però, non ha nessuna intenzione di concedergli il divorzio. Alla morte di Paul, Rita alleverà i figli dell’amato come fossero suoi. Il film, inferiore alle precedenti versioni, ha il suo punto di forza nelle ottime interpretazioni delle due protagoniste, Susan Hayward e Vera Miles.
(andrea tagliacozzo)

Il delitto della signora Allerson

La dottoressa Christine Allerson viene condannata per aver praticato l’eutanasia. Dopo aver scontato la pena, la donna riceve un aiuto dal proprio avvocato, del quale è innamorata, che le affida le cure di una malata di mente. Melodramma poco riuscito nonostante la consumata bravura dei protagonisti. Nel cast del film figura anche Diane Cilento, all’epoca sposata con Sean Connery. I due divorzieranno nel 1972.
(andrea tagliacozzo)

Vento selvaggio

Baracconata roboante di DeMille sulle navi di salvataggio in Florida, con la Goddard nella parte della focosa bellezza del Sud, Milland e Wayne che combattono per lei e Massey nel ruolo di un cattivo ripugnante. Esaltanti le scene subacquee, con effetti speciali da Oscar. Milland è bravo in questa insolita caratterizzazione.