Kika – Un corpo in prestito

Storia stravagante, molto adulta, sull’artista del trucco Kika, spirito libero (Forqué, la cui interpretazione è positivamente contagiosa) e gli uomini della sua vita, tra i quali uno scrittore americano espatriato (Coyote) e un evaso psicotico. Almodovar ha dato alla sua attrice preferita, Abril, il ruolo di una vita: quello di una reporter di un tabloid televisivo che perlustra Madrid con una telecamera fissata sulla testa, cercando di catturare atti criminali su videotape. Film molto divertente, esplicitamente sessuale, non tiene il tono elevato fino alla fine, ma rimane fresco e certamente diverso. Sicuramente scioccherà chi non ha familiarità con Almodovar.

Il fiore del mio segreto

Una donna di mezza età (Paredes), un tempo felice e scrittrice di successo, sembra soffrire un esaurimento. Il suo lavoro e il suo matrimonio (con un marito stratega militare spesso assente) non significano più nulla e deve imparare di nuovo a godere delle gioie della vita. Un ritratto più nitido e più cupo del solito per Almod&Aelig;var — anche se non privo di fiammate farsesche — che sembra stranamente ricordare le collaborazioni fra Douglas Sirk e Jane Wyman nella Hollywood degli anni Cinquanta.

Legami!

Ricky, appena dimesso dal manicomio, sequestra Marina, una giovane attrice della quale è un fervente ammiratore. Lega al letto la ragazza, rendendola inerme, e le confessa il suo amore sperando che questa si convinca a sposarlo e a dargli dei figli. Reduce dal successo del brillante Donne sull’orlo di una crisi di nervi , Pedro Almodóvar cambia coraggiosamente registro virando sul melodramma passionale con esiti notevoli, ma all’epoca poco apprezzati dalla critica. La Abril tornerà a lavorare con Almodóvar nel successivo film del regista spagnolo, Tacchi a spillo . (andrea tagliacozzo)

Tu la conosci Claudia?

Aldo, Giovanni e Giacomo conducono vite diversissime. Giovanni è metodico e ripetitivo e non comunica facilmente le sue emozioni. Sposato con Claudia, che lo tradisce, si interroga per circa cinque secondi al mese su di sé e la propria vita, giungendo alla conclusione che le cose vanno bene così come sono. Aldo, l’amante di Claudia, è un tassista pasticcione, sempre con la testa tra le nuvole, innamorato della vita e dell’amore, mentre Giacomo, un matrimonio fallito alle spalle, è depresso e in cura da una psicologa, la stessa di Claudia, di cui si innamora. Legati dall’amore per la stessa donna, i tre intraprenderanno un viaggio durante il quale scopriranno che…
Dopo il pasticcio americano de La leggenda di Al, John e Jack, il trio campione d’incassi torna in carreggiata con una commedia delle sue. Gag divertenti, un po’ di sentimento, una protagonista carina e simpatica ma tutt’altro che fatale e il gioco è fatto. Il problema è proprio questo: con la complicità del fido Massimo Venier, Aldo, Giovanni e Giacomo sembrano viaggiare con il pilota automatico. Una scena qualsiasi del loro nuovo film si incastrerebbe alla perfezione in uno qualsiasi dei primi tre lavori del trio. Ciascuno recita il ruolo cui ha abituato il pubblico fin dai tempi di Tre uomini e una gamba e, tanto per non smentire l’identificazione dell’attore con il proprio personaggio, ogni personaggio si chiama proprio come l’attore che lo interpreta. Una volta rassegnati all’assenza di novità sostanziali, il film è assolutamente piacevole, anni luce superiore a Il Paradiso all’improvviso di Leonardo Pieraccioni, campione d’incassi dello scorso Natale, di cui Tu la conosci Claudia? si appresta a prendere il posto. Paola Cortellesi se la cava egregiamente nel ruolo che un tempo sarebbe toccato a Marina Massironi, mentre Marco Messeri, Ottavia Piccolo e Sandra Ceccarelli sono un po’ sacrificati in particine che non gli rendono giustizia. Per farla breve: un film di Natale assolutamente dignitoso, inferiore a Tre uomini e una gamba e Chiedimi se sono felice ma superiore a Così è la vita. (maurizio zoja)

Donne sull’orlo di una crisi di nervi

Una doppiatrice cinematografica, abbandonata da un collega con cui convive, ospita un’amica ricercata dalla polizia. Contemporaneamente, riceve la visita della moglie dell’ex amante, seriamente intenzionata a uccidere il marito. Candidata all’Oscar 1988 come miglior film straniero, una scatenata commedia che si fa apprezzare sia per il brio della realizzazione che per l’estroso gusto visivo. Grande (e meritato) successo di critica e di pubblico. (andrea tagliacozzo)