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Tu la conosci Claudia?

Aldo, Giovanni e Giacomo conducono vite diversissime. Giovanni è metodico e ripetitivo e non comunica facilmente le sue emozioni. Sposato con Claudia, che lo tradisce, si interroga per circa cinque secondi al mese su di sé e la propria vita, giungendo alla conclusione che le cose vanno bene così come sono. Aldo, l’amante di Claudia, è un tassista pasticcione, sempre con la testa tra le nuvole, innamorato della vita e dell’amore, mentre Giacomo, un matrimonio fallito alle spalle, è depresso e in cura da una psicologa, la stessa di Claudia, di cui si innamora. Legati dall’amore per la stessa donna, i tre intraprenderanno un viaggio durante il quale scopriranno che…
Dopo il pasticcio americano de La leggenda di Al, John e Jack, il trio campione d’incassi torna in carreggiata con una commedia delle sue. Gag divertenti, un po’ di sentimento, una protagonista carina e simpatica ma tutt’altro che fatale e il gioco è fatto. Il problema è proprio questo: con la complicità del fido Massimo Venier, Aldo, Giovanni e Giacomo sembrano viaggiare con il pilota automatico. Una scena qualsiasi del loro nuovo film si incastrerebbe alla perfezione in uno qualsiasi dei primi tre lavori del trio. Ciascuno recita il ruolo cui ha abituato il pubblico fin dai tempi di Tre uomini e una gamba e, tanto per non smentire l’identificazione dell’attore con il proprio personaggio, ogni personaggio si chiama proprio come l’attore che lo interpreta. Una volta rassegnati all’assenza di novità sostanziali, il film è assolutamente piacevole, anni luce superiore a Il Paradiso all’improvviso di Leonardo Pieraccioni, campione d’incassi dello scorso Natale, di cui Tu la conosci Claudia? si appresta a prendere il posto. Paola Cortellesi se la cava egregiamente nel ruolo che un tempo sarebbe toccato a Marina Massironi, mentre Marco Messeri, Ottavia Piccolo e Sandra Ceccarelli sono un po’ sacrificati in particine che non gli rendono giustizia. Per farla breve: un film di Natale assolutamente dignitoso, inferiore a Tre uomini e una gamba e Chiedimi se sono felice ma superiore a Così è la vita. (maurizio zoja)

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