Il diavolo probabilmente

Angosce esistenziali di uno studente parigino, Charles, che non trova ragione di vivere né in Dio né nella politica, né nell’amore né nel sesso. Finirà col pagare un drogato per farsi uccidere in un cimitero. Il film di Bresson, costruito come un unico flashback che parte dall’annuncion della morte di Charles, a tratti è agghiacciante e nel suo pessimismo non risparmia nessuno. Orso d’Argento a Berlino.

Il processo a Giovanna d’Arco

Minuta ricostruzione del processo subito da Jeanne d’Arc a Rouen fino alla condanna al rogo. Un film giudiziario d’autore, rigoroso, geometrico, quasi glaciale nella messinscena, il film di Bresson si distingue nettamente da tutte le altre versioni anche per il ritratto della pulzella: non più l’eroina plebea, ma una donna raziocinante nel suo mistero., disinvolta ed elegante, che si confronta con i giudici alla pari. All’epoca fu più criticato che apprezzato. Nomination alla Palma d’Oro a Cannes.