Cleopatra

Uno dei kolossal più dispendiosi (e fallimentari) della storia del cinema, venne girato quasi interamente a Roma, negli studi di Cinecittà. Dopo aver sconfitto il rivale Pompeo, Giulio Cesare sbarca in Egitto dove fa salire al trono Cleopatra, sua futura sposa. Tornato a Roma, l’imperatore fa in modo che Cleopatra venga accolta con un grande trionfo. La Taylor è perfetta nel ruolo, ma il film, funestato da mille problemi durante la realizzazione, risulta interessante solo a tratti ed è troppo prolisso. Mankiewicz, che sostituiva l’esonerato Rouben Mamoulian, non ha particolari demeriti, se non quello di non essere riuscito a imporre il proprio stile al film. Nonostante tutto, vincitore di quattro Oscar.
(andrea tagliacozzo)

F.B.I. Operazione gatto

In un appartamento, due rapinatori tengono in ostaggio la cassiera di una banca. La donna riesce ad affidare a un gatto siamese un messaggio d’aiuto. La giovane padrona dell’animale, che abita non lontano dal covo dei criminali, avverte l’FBI. Un giovane agente, incaricato del caso, s’installa nell’appartamento dove la ragazza vive assieme alla sorella. Una commedia della Disney divertente e ricca di trovate. Non mancano, comunque, i momenti di suspense. Rifatto nel 1997 da Bob Spiers con il titolo
Operazione gatto
. (
andrea tagliacozzo
)

Il figlio della furia

Agli inizi dell’800, un nobile inglese, perseguitato da un cugino prepotente, è costretto a lasciare la patria natia trovando rifugio in un’isola dei mari del Sud. Un bel melodramma avventuroso, con tutti gli elementi canonici del genere, e in più un sorprendente messaggio progressista. Si tratta dell’ultimo film di Frances Farmer, sfortunata attrice che passò i successivi sette anni in un ospedale psichiatrico. La sua storia, trent’anni più tardi, fu portata sullo schermo in
Frances
con Jessica Lange nei panni della Farmer.
(andrea tagliacozzo)

Torna a casa, Lassie!

Notevole e coinvolgente adattamento del libro di Eric Knight su una famiglia povera obbligata a vendere il proprio amato cane, che intraprende un lungo e tortuoso viaggio per tornare a casa. Uno strappalacrime di prim’ordine, che figura fra i grandi film “per famiglie” di sempre. Lassie è interpretato — piuttosto bene — da un collie di nome Pal. Seguito da Il figlio di Lassie. Rifatto con i titoli Zingaro e La più bella avventura di Lassie. Nomination all’Oscar per la Fotografia nel 1944.

Macbeth

Welles portò il Bardo alla Republic Pictures con questo adattamento suggestivo e ben realizzato, girato integralmente in bizzarri interni (che intenzionalmente ne enfatizzano la teatralità). La maggior parte dei cinema d’essai mostrano oggi la versione originale di Welles, di 105 minuti e con gli attori che parlano con autentico accento scozzese.

Lo strano mondo di Daisy Clover

Negli anni Trenta, l’adolescente Daisy Clover viene trasformata in una star del cinema dal cinico produttore Swan. Questi, per poter manipolare l’attrice a suo piacimento, fa internare la madre della ragazza in un manicomio. Quindi fa in modo che Daisy sposi un celebre attore con nascoste tendenze omosessuali. Una delle prove migliori della compianta Natalie Wood in un film ben diretto da Robert Mulligan ma purtroppo poco fortunato al botteghino.
(andrea tagliacozzo)

Fuga dal pianeta delle scimmie

Terzo episodio della saga fantascientifica iniziata nel 1968 con
Il pianeta delle scimmie
. Realizzato senza il protagonista originale, Charlton Heston, è comunque leggermente migliore e più inventivo del secondo della serie (
L’altra faccia del pianeta delle scimmie
). Nell’anno 3955, le scimmie Milo, Zira e Cornelius fuggono a bordo di un’astronave dalla Terra, in procinto di disintegrarsi, e approdano nel Ventesimo secolo.
(andrea tagliacozzo)