Bufera mortale

Nel 1933, in Germania, l’avvento al potere di Hitler sconvolge la tranquilla esistenza di un anziano professore universitario ebreo e della sua famiglia. La figlia dell’insegnante, Freya, rompe il fidanzamento con Fritz, giovane filonazista, e si consola tra le braccia dell’amico Martin, che l’ha sempre amata. Pellicola di propaganda antinazista, tratta da un romanzo di Phyllis Bottome. Eccellente l’interpretazione di Frank Morgan nelle vesti del professore israelita. (andrea tagliacozzo)

Odio implacabile

Il regista Edward Dmytryk torna ad affrontare il problema dei reduci di guerra (come già in
Anime ferite
, girato l’anno precedente) inserendovi lo scottante tema dell’antisemitismo. Accecato dall’odio razziale, un sergente dell’esercito americano, veterano del secondo conflitto, uccide un ebreo. Poi tenta di addossare la responsabilità del delitto a un commilitone. Tratto da un romanzo di Richard Brooks, il film è un dramma di grande vigore, cupo e ricco di tensione, tra i migliori realizzati nell’immediato dopoguerra. Nell’ottimo gruppo d’attori spiccano Robert Ryan (il sergente razzista) e Gloria Grahame.
(andrea tagliacozzo)

Ossessione del passato

L’artista di night-club di New York Crawford si sposa e va a vivere in una fattoria del Wisconsin, scatenando forti emozioni in famiglia. Il contrasto fra la Crawford e la Sullavan (la cognata) è la cosa più interessante di questa agitata soap opera.

Passaggio a Nord-Ovest

Intorno al 1760, mentre Francia e Inghilterra combattono per il dominio del Nord America, il maggiore Rogers e i suoi rangers hanno il compito di compiere una spedizione punitiva contro un villaggio di indiani, alleati dei francesi. Spettacolare adattamento cinematografico di un romanzo di Kenneth Roberts ispirato alla controversa figura del maggiore Robert Rogers, capo storico dei rangers. (andrea tagliacozzo)