La casa dei sette falchi

Il capitano Johnny Nordley rinviene a bordo del suo battello il corpo senza vita di un uomo che, sotto falso nome, aveva noleggiato l’imbarcazione per raggiungere le coste britanniche. Rovistando tra i vestiti del defunto, il capitano trova una mappa. Apprenderà in seguito che il documento riguarda un tesoro trafugato molti anni addietro dai nazisti. Tra i lavori meno interessanti realizzati dal regista Richard Thorpe assieme all’attore Robert Taylor. In precedenza, i due avevano collaborato a prodotti di ben altro livello come
Ivanohe
e
I cavalieri della tavola rotonda
.
(andrea tagliacozzo)

I cavalieri della tavola rotonda

Sfarzosa e colorata versione delle leggende bretoni, con l’interprete e il regista (Taylor e Thorpe) di
Ivanhoe
, girato l’anno precedente. Re Artù con l’aiuto del fedele Lancillotto porta la pace in Bretagna. I due guerrieri vengono divisi dall’amore che Ginevra, la moglie del re, porta verso il giovane cavaliere. Godibile film d’avventura, anche se manca completamente la magia delle legende a cui s’ispira.
(andrea tagliacozzo)

L’ultima caccia

Nel vecchio West, Granger e Taylor tentano una difficile alleanza per cacciare le ultime mandrie di bufali rimasti. Granger è stanco di uccidere, mentre a Taylor piace anche troppo. Personaggi complessi e buoni dialoghi supportano questo western drammatico; lunghezza eccessiva e ritmo lento, invece, lo danneggiano. CinemaScope.

Un Napoletano nel Far west

Nel Kentucky, Placida, figlia di emigrati italiani, s’innamora di un rude cacciatore, Bushrod Gentry, che però non ne vuole sapere di legarsi stabilmente ad una donna. Per costringerlo a sposarla, la ragazza accusa l’uomo di averla compromessa. Simpatica commedia western interpretata da una energica Eleanor Parker. Quattro anni prima l’attrice era stata candidata all’Oscar per la sua splendida interpretazione in
Pietà per i giusti
.
(andrea tagliacozzo)

L’arciere del re

In Francia, durante il regno di Luigi XI, un cavaliere scozzese prende sotto la sua protezione una bella dama, difendendola dal re, dal duca di Borgogna, dai briganti delle Ardenne e da una tribù di zingari. Dal romanzo di Sir Walter Scott
Quentin Durward
, l’ennesima escursione nell’avventura medievale del binomio Thorpe-Taylor, dopo i successi di
Ivanhoe
e
I cavalieri della tavola rotonda
. Eccellente la confezione – costumi e fotografia – anche se la regia di Richard Thorpe è al solito un po’ statica. Anche Robert Taylor non brilla nei panni del protagonista. Molto meglio Kay Kendall, che purtroppo morirà tre anni più tardi a causa di un male incurabile.
(andrea tagliacozzo)

Lo sperone insanguinato

Dopo un lungo periodo di assenza, Tony torna nella fattoria del fratello Steve. Quest’ultimo non tarda ad accorgersi che il primo, cresciuto in un ambiente di pistoleri e fuorilegge, è diventato irrimediabilmente violento e litigioso. Buon western dai risvolti psicologici scritto da Rod Serling. Ottima l’interpretazione di John Cassavetes che l’anno seguente esordì come regista con
Ombre.
(andrea tagliacozzo)

Quo Vadis?

Il valoroso generale romano Marco Vinicio s’innamora di Licia, una schiava cristiana perseguitata, assieme ai suoi correligionari, dall’imperatore Nerone. Un kolossal estremamente convenzionale nella costruzione, ma indubbiamente ricco e spettacolare nella realizzazione. Nerone è magnificamente interpretato da Peter Ustinov, che ebbe una meritatissima ma poco fortunata nomination agli Oscar (vincerà la statuetta nove anni più tardi con un altro film storico:
Spartacus
).
(andrea tagliacozzo)

Ivanhoe

Prima di una serie di pellicole realizzate dal regista Richard Thorpe con Robert Taylor. Il re d’Inghilterra Riccardo Cuor di Leone viene catturato da Leopoldo d’Austria. Giovanni, fratello del sovrano inglese, ne approfitta per insediarsi sul trono. Ma non ha fatto i conti con il nobile Ivanhoe, fedelissimo di re Riccardo. Il film, spettacolare e coloratissimo, è tratto dal classico di Walter Scott.
(andrea tagliacozzo)