Non è mai troppo tardi

Edward Cole e Carter Chambers, sono due malati terminali di cancro. Se non fosse per questo, sarebbero come il giorno e la notte: uno è un multimilionario e l’altro un meccanico. I due si ritrovano nella stessa camera d’ospedale e decidono di scrivere una lista di cose che avrebbero voluto fare nella loro vita ma che non sono riusciti a realizzare. Decidono così di scappare dalla struttura…

Stand By Me – Ricordo di un’estate

Da un racconto di Stephen King intitolato
The Body.
In una cittadina americana dell’Oregon, quattro adolescenti partono per un’escursione lungo i binari della ferrovia e s’inoltrano nel bosco alla ricerca del cadavere di un ragazzo scomparso da qualche giorno. Un sguardo affettuoso e intelligente sul mondo dell’adolescenza. Rob Reiner, già autore dell’ottimo
Sacco a pelo a tre piazze,
è abilissimo nel dirigere i suoi giovani attori. L’attore Richard Dreyfuss fa una breve apparizione nella parte del narratore (è uno dei ragazzi, ormai divenuto adulto e scrittore affermato).
(andrea tagliacozzo)

Alex&Emma

Alex Sheldon è uno scrittore di successo con il vizio del gioco. Per liberarsi di due strozzini cui deve 50mila dollari, deve riuscire a terminare il suo nuovo romanzo entro trenta giorni. I due energumeni gli distruggono il computer e Alex si vede costretto ad assumere Emma Dinsmore, una giovane stenografa che ha cresciuto da sola le tre sorelle. Lo scrittore comincia a dettare la storia di un triangolo amoroso, una vicenda di fantasia svoltasi nel 1924. Il romanzo ha per protagonista un giovane laureato, Adam Shipley, che si trova a fare da tutore ai due bambini di Polina Delacroix, un’affascinante vedova di origini francesi, un tempo ricca e ora in rovina. La donna viene spinta dalla sua famiglia nelle braccia del benestante pretendente Shaw ma Adam, innamorato di lei, cerca in tutti i modi di opporsi al matrimonio. Sulla scena compare anche Anna, personaggio chiaramente ispirato dalla crescente ammirazione di Alex per Emma. Tra i due nasce un sentimento sincero ed Emma aiuta l’uomo a mettere ordine nella sua vita ma, quando tutto sembra andare per il meglio, giunge dal passato la vera Polina e le cose cominciano a complicarsi.

Rob Reiner torna alla commedia romantica, genere che lo aveva portato al successo nel 1989 con
Harry ti presento Sally. Alex&Emma,
contiene tutto quello che il pubblico si aspetta da questo tipo di film: una storia d’amore tra due attori giovani e accattivanti, un’ambientazione vagamente retrò, un pizzico di feuilletton vecchia maniera, il tutto condito da un’ironia pulita anche se a volte prevedibile. Nonostante la banalità della trama e l’immancabile lieto fine, intuibile già dalle prime inquadrature, il film è gradevole e divertente. La sensazione prevalente è quella di trovarsi di fronte a una pellicola anni Quaranta dopo il restauro. Reiner non inventa nulla di nuovo e probabilmente ne è consapevole: si affida in maniera evidente, e apprezzabile, alla tradizione della commedia romantica di stampo hollywoodiano. La faccia pulita di Luke Wilson e la deliziosa Kate Hudson, impegnata in un ruolo che le sembra cucito addosso, contribuiscono a rendere ancora più gradevole un prodotto ben fatto e curato nei minimi particolari. Simpatico anche il cammeo della splendida Sophie Marceau nei panni della vedova mangiatrice di uomini, interpretata con eccellenti risultati comici (imperdibile la scena dell’interminabile amplesso tra lei e Adam). Un’ottima occasione per gli appassionati del genere, «solo» una bella e romantica storia d’amore.
(emilia de bartolomeis)

Sacco a pelo a tre piazze

Una commedia giovanilistica tutt’altro che banale diretta dal futuro regista di
Harry ti presento Sally
e
Storia di noi due
. In un corso di lingua inglese a New England, una matricola universitaria tenta di socializzare con una ragazza, ma scopre con delusione che questa è già impegnata. Tempo dopo, i due si ritrovano nella stessa auto di amici, diretti in California, dove lei è attesa dal fidanzato. Divertente, con intelligenza.
(andrea tagliacozzo)

Cartoline dall’inferno

Dal romanzo autobiografico di Carrie Fisher (la figlia di Debbie Reynolds, meglio nota per aver interpretato il ruolo della principessa Leia in
Guerre Stellari
). Il film descrive i rapporti non proprio idilliaci tra Suzanne, giovane attrice in precoce declino dedita alle droghe, e la sua celebre madre Doris Mann, ex diva del cinema dedita all’alcool. Ottime le prove delle due protagoniste, anche se non sempre riescono a sopperire alle mancanze della regia di Mike Nichols, sorprendentemente piatta e senza mordente.
(andrea tagliacozzo)

Codice d’onore

Codice d’onore

mame cinema CODICE D'ONORE - STASERA IN TV IL SUCCESSO DEL 1992 scena
Una scena del film

Il protagonista di Codice d’onore, film del 1992 diretto da Rob Reiner, è il tenente Daniel Kaffee (Tom Cruise), il quale viene incaricato di formare un collegio di difesa dinnanzi alla corte marziale per due Marines, il vice-caporale Dawson (Wolfgang Bodison) e il soldato scelto Downey (James Marshall). I due sono infatti accusati dell’omicidio di un commilitone, il soldato William T. Santiago, avvenuto nella base navale di Guantánamo, a Cuba.

Tuttavia, la difesa intende dimostrare che l’omicidio sia avvenuto per ordine del colonnello Nathan R. Jessep (Jack Nicholson), il quale sta per essere nominato direttore delle operazioni del Consiglio per la Sicurezza Nazionale. Tra rivelazioni inaspettate e inquietanti, il processo cercherà di far luce su questo strano assassinio. Riuscirà quindi il tenente Kaffee a fare giustizia e a punire il vero colpevole?

Curiosità

  • Il film ha avuto un budget di produzione di circa 33 milioni di dollari; Nicholson, che per il film è stato pagato ben cinque milioni di dollari, ha inoltre commentato dicendo: «È stata una delle poche volte in cui il denaro è stato ben speso
  • Il personaggio di Daniel Kafee sembra basato su tre avvocati militari, ma il 15 settembre 2011 un articolo del The New York Times riportò che “Il personaggio di Dan Kaffee nel film Codice d’onore è del tutto fittizio e non è stato basato su nessun particolare individuo.”
  • La sceneggiatura prevedeva una scena d’amore tra Tom Cruise e Demi Moore, ma questa non fu mai girata poiché ritenuta superflua all’interno della trama.
  • Nell’appartamento di Kaffee si vedono due copie del romanzo Misery di Stephen King in una scena in cui guarda una partita di baseball. Il film Misery non deve morire, tratto dal romanzo, fu diretto sempre da Rob Reiner nel 1990.
  • L’autore Aaron Sorkin appare in un cameo in una scena al bar, intento a parlare di un caso con una donna.
  • Il film è stato un grande successo al botteghino: ha infatti incassato più di quindici milioni di dollari soltanto nel suo weekend di apertura ed è stato il numero uno al box office per le prime tre settimane.
  • La parola “signore” (sir nell’originale), in più, viene usata complessivamente 164 volte nel corso del film.

Insonnia d’amore

Una donna che si è appena fidanzata sente in un programma alla radio un vedovo che parla della moglie scomparsa e vuole assolutamente incontrarlo, convinta che lui possa essere l’uomo del suo destino. Dolce commedia romantica, con due protagonisti perfetti, anche se le ripetute allusioni al vecchio strappalacrime Un amore splendido fanno venire il dubbio che l’unico modo per creare storie d’amore vecchia maniera in un film degli anni Novanta sia evocare un prodotto dell’epoca d’oro di Hollywood. Cosceneggiato dalla Ephron, due nomination agli Oscar.