Bionda fragola

Un dinamico Cagney regge questa divertente storia di inizio Novecento, nei panni di un dentista infatuato della cercatrice d’oro Hayworth ma che poi sposa la de Havilland. Remake di Convegno d’amore (1933) con Gary Cooper; a sua volta rifatto nel 1948 (Una domenica pomeriggio). Una nomination agli Oscar.

Sabbie rosse

Uno sceriffo sottrae un uomo anziano, ingiustamente accusato di omicidio, al linciaggio della folla. Mentre scorta il vecchio in città, dove questi verrà sottoposto a un regolare processo, il tutore della legge deve difendersi dagli attacchi dei parenti della vittima che vorrebbero giustiziare il prigioniero. Un western di stampo classico del quale Kirk Douglas nella sua autobiografia parla in termini poco lusinghieri. Probabilmente a torto. Infatti, pur essendo un lavoro minore del regista Raoul Walsh, il film ha non pochi pregi (non ultimo, l’interpretazione dello stesso Douglas). (andrea tagliacozzo)

Il grande sentiero

David Rollins, Ian Keith. Epico western che potrebbe risultare ostico ad alcuni spettatori, ma rimane uno dei più riusciti fra i primi film sonori. John Wayne comincia con questo film la sua carriera di attore protagonista, mostrando già alcuni dei suoi tratti caratteristici. Girato originariamente con la pioneristica tecnica cinematografica in 70mm. “Grandeur”.

Il sentiero della gloria

Biografia romanzata del campione del mondo dei pesi massimi James Corbett. Ammesso in un circolo aristocratico con l’aiuto della giovane figlia di un senatore, l’aitante Jim rivoluziona la tecnica del pugilato, ancora agli albori, elevandolo a sport di rango. Con il successo sul ring, il giovanotto riesce a conquistare anche il cuore della ragazza. Il regista Walsh conduce la storia con piglio insolitamente ironico e leggero, mentre l’atletico Errol Flynn è praticamente perfetto nel ruolo. (andrea tagliacozzo)

Strada maestra

Humphrey Bogart e George Raft interpretano i ruoli di due fratelli camionisti. Durante un incidente stradale, nel quale il camion di loro proprietà va completamente distrutto, il primo perde un braccio. Qualche tempo dopo, l’altro diventa amministratore di un garage per conto di un amico. Tutto andrebbe per il meglio se la moglie di quest’ultimo non s’innamorasse di lui. Memorabile melodramma, abilmente diretto da Raoul Walsh, deve gran parte della sua riuscita agli splendidi dialoghi di Jerry Wald e Richard Macaulay. (andrea tagliacozzo)

Il ladro di Bagdad

Fairbanks è inaspettatamente (inusualmente) aggraziato (e suadente più che mai) in questa raffinata pantomima ispirata a Mille e una notte, concepita per raggiungere un effettivo senso di meraviglia. Piuttosto lungo, ma mai noioso; uno dei più fantasiosi tra i film muti, con imponenti scenografie di William Cameron Menzies. Rifatto tre volte (finora…).

Gli amanti della città sepolta

L’evaso Wes McQueen torna a far parte della vecchia banda per partecipare a un’ultima rapina; poi lascerà la via del crimine e sposerà la bella Ann. Durante il colpo, i compagni gli tendono un tranello. Ma Wes non si fa prendere di sorpresa. Buon remake in chiave western di Una pallottola per Roy , realizzato dallo stesso Raoul Walsh nel 1941. La Mayo tornerà a lavorare nei tre successivi del regista: Furia umana, Sabbie rosse e Le avventure del capitano Hornblower . (andrea tagliacozzo)

Tristana e la maschera

Affascinante ed elettrizzante versione del racconto di W. Somerset Maugham Pioggia, su una dinamica e divertita prostituta che arriva a Pago Pago e si scontra con il bigotto e ipocrita riformatore Barrymore mentre il sergente dei marine Walsh si innamora di lei. La Swanson e soprattutto Barrymore sono perfettamente nella parte. Non lo si è visto (se non in proiezioni d’archivio) per molti anni perché l’ultima bobina era andata distrutta. Ora le scene (circa 8 minuti) sono state ricreate, usando fotogrammi e i cartelli dei sottotitoli originali. Rifatto come Pioggia nel 1932 e nel 1953. Nominatio all’Oscar per la Swanson e alla Fotografia.

L’ostaggio

In Canada, un poliziotto di origine tedesca viene arrestato perché accusato d’avere delle simpatie per i nazisti. Tornato in libertà sotto cauzione, l’uomo viene contattato da un agente dello spionaggio tedesco. Pellicola di propaganda realizzata durante il secondo conflitto mondiale, ma, per ovvi motivi, giunto in Italia solo nel ’49. Il buon mestiere di Raoul Walsh, proverbiale per il ritmo che riusciva ad imporre ai suoi lavori, dà interesse a un film altrimenti scontato. (andrea tagliacozzo)

La storia del generale Custer

Cadetto inquieto, Custer diventa generale per errore ma poi si rivela ottimo ufficiale: non scamperà però al massacro di Little Big Horn. Così limpidamente classico che oggi forse non sembra nemmeno bellissimo, legato com’è al fascino spaccone di Errol Flynn e ai dinieghi di Olivia de Havilland. Di Walsh ci sono molto più vicini l’avventura convulsa di Tamburi lontani , il noir di Notte senza fine o il meraviglioso romanticismo de Gli amanti della città sepolta . E poi, dopo Il piccolo grande uomo , come si fa a guardare il massacro di Little Big Horn dalla parte dei bianchi? Eppure il film ha una sua grazia, più aristocratico mélo che puro western, accompagnato dalle note di un Max Steiner reduce da Via col vento e in gran forma. Se incappate nella versione colorizzata non è un dramma: basta azzerare il colore del televisore. (emiliano morreale)

Una pallottola per Roy

Dal romanzo «High Sierra» di William R. Burnett. Un rapinatore, che sta scontando una lunga detenzione, viene graziato e riacquista inaspettatamente la libertà. Riunitosi con la vecchia banda, l’uomo organizza un colpo ai danni di un albergo di lusso; il bottino gli servirà per far curare la ragazza di cui è innamorato. Con questo straordinario gangster-movie, veloce ed entusiasmante, Humphrey Bogart, fino ad allora apprezzato solo in ruoli di secondo piano, ottenne la definitiva consacrazione. Del film vennero girati due remake: Gli amanti della città sepolta del 1949, versione western diretta dallo stesso Walsh, e Tutto finì all’alba del 1955. (andrea tagliacozzo)

Tamburi lontani

Il capitano Wyatt, che ha avuto un figlio da una donna indiana, si pone alla testa di uno sparuto gruppo di uomini per combattere i pellirosse ribelli e i bianchi che fornisco loro le armi. Al ritorno da una pericolosa missione, l’uomo scopre che il figlioletto è stato rapito. Un buon film d’avventura diretto con grande mestiere e uno stile secco ed efficace da Raoul Walsh. Il soggetto è ispirato all’idea centrale di Obiettivo Burma , diretto dallo stesso Walsh nel 1945. (andrea tagliacozzo)

La furia umana

Un gangster, affetto da epilessia e morbosamente affezionato alla madre, si autoaccusa di un reato minore onde evitare d’essere condannato per ben più gravi delitti. Alla morte della madre, uccisa mentre tentava di vendicare l’onore del criminale, l’uomo quasi impazzisce. Il film, magistralmente diretto da Walsh, è vibrante, teso e violentissimo, ma è l’interpretazione di Cagney, strepitoso nei panni del delinquente epilettico e incontrollabile, a renderlo memorabile. Uno dei migliori film del genere gangster, del quale può tranquillamente essere considerato una summa. (andrea tagliacozzo)