Dennis la minaccia

Un inconcepibile e scadente plagio di Mamma, ho perso l’aereo da parte del produttore John Hughes, basato sul fumetto di Hank Ketcham, con le scaramucce del biondo birbantello con lo stizzoso vicino mister Wilson (Matthau) a fare da semplice riscaldamento prima dello scempio cui viene sottoposto, in puro stile Culkin, un derelitto ladruncolo. Sotto gli otto anni ci si diverte anche, ma resta una disperante carrellata di gag a base di mazzate e puzzette. Con un sequel, direttamente in homevideo.

Presunto innocente

Il vice procuratore capo Rusty Sabich riceve l’incarico di svolgere delle indagini sull’omicidio di una sua giovane collega. Ma, a causa di una precedente relazione con la vittima, diventa improvvisamente il principale sospettato. In tribunale, l’uomo viene difeso dall’abile avvocato Alejandro «Sandy» Stern. Tratto dal best-seller di Scott Turow, un giallo ben costruito ma non sempre avvincente, anche a causa dei ritmi lenti e della prova un po’ incolore di Harrison Ford.
(andrea tagliacozzo)

Il serpente e l’arcobaleno

Ad Haiti un antropologo, giunto dell’Università di Harvard per studiare il fenomeno dei morti viventi, conosce una giovane psichiatra: la ragazza lo aiuta a rintracciare un professore che un malvagio stregone ha trasformato in uno zombie. Uno dei migliori horror di Wes Craven, inquietante discesa nell’inferno dei riti Voodoo. La lunga sequenza in cui il protagonista viene sepolto vivo è a dir poco agghiacciante. (andrea tagliacozzo)