Michael

Un paio di cinici reporter e un ciarlatano “esperto di angeli” scoprono che una vecchia signora suonata che sostiene di vivere con l’arcangelo Michele dice la verità. Michael, comunque, non si rivela un angelo normale. Film geniale e beffardo che non va mai nella direzione che vi aspettereste e ci mette il suo tempo ad arrivare dove vuole, ma il viaggio è affascinante e Travolta, nel ruolo del trasandato, assatanato Michael, è perfetto. Colonna sonora ideale di Randy Newman.

Julie & Julia

Julie & Julia

mame cinema JULIE & JULIA - STASERA IN TV DUE DONNE E LA CUCINA meryl
Meryl Streep in una scena del film

Scritto e diretto da Nora Ephron, Julie & Julia (2009) ha due protagoniste: la ventinovenne Julie Powell (Amy Adams) e la cuoca e scrittrice Julia Child (Meryl Streep). Nel 2002 a New York, Julie, esasperata dalla propria vita monotona, decide di cimentarsi in un eccentrico progetto che unisca le sue passioni per la scrittura e per la cucina. Sperimenta, quindi, nel giro di 365 giorni tutte le 524 ricette contenute nel celebre libro di cucina Mastering the Art of French Cooking di Julia Child. Inoltre, apre un blog in cui racconta questo progetto.

Il film segue quindi in parallelo le vicende di Julie e quelle di Julia, quest’ultime ambientate negli anni Cinquanta. Mentre Julie affronta diverse difficoltà per far emergere il proprio progetto, Julia capisce che la cucina è la sua vera strada e decide di dedicarvisi.

Curiosità

mame cinema JULIE & JULIA - STASERA IN TV DUE DONNE E LA CUCINA amy
Amy Adams in una scena del film
  • Il film presenta alcune differenze rispetto alla realtà. Per esempio, non viene detto che Julia Child è morta poco prima che Julie Powell finisse il progetto.
  • Julia Child aveva anche un fratello minore, John McWilliams III, ma nel film non appare e non viene neanche nominato.
  • Nella realtà, Julie Powell voleva fare l’attrice teatrale. E sua madre e suo fratello hanno dato il loro contributo al progetto, mentre nel film Julie si fa aiutare una sola volta da Eric e da una sua amica.
  • A differenza della sua interprete nel film, Amy Adams, Julie Powell è alta ed è sempre stata un po’ in carne anche prima di iniziare il progetto.
  • Come nella realtà, Judith Jones non è potuta venire a cena da Julie Powell, ma il suo giornalista ha accettato lo stesso l’invito della Powell, mentre nel film non si presenta neanche lui.
  • Per la sua interpretazione, Meryl Streep ha vinto il Golden Globe come Migliore attrice in un film commedia o musicale. Ha ricevuto anche una nomination agli Oscar e ai BAFTA come Migliore attrice protagonista.

Magic Numbers

Russ Richards (John Travolta), piccola celebrità della televisione locale di Harrisburg in Pennsylvania (legge le previsioni del tempo), ha problemi finanziari per colpa della sua seconda attività: vende motoslitte e quello del 1988 è l’inverno più caldo della storia. Ormai sull’orlo della bancarotta decide di affidarsi a un amico discutibile, che gli propone di truccare le estrazioni del lotto. Per fare questo si deve servire della valletta televisiva, ambiziosa e cinica (Lisa Kudrow). Si innescano una serie di complicazioni che portano la storia fino al surreale, ma alla fine… Dalla stessa regista di C’è post@ per te , Nora Ephron, si poteva correre il rischio di assistere a un altro film assurdo, melenso e noioso. Non che Magic Numbers sia granché, ma almeno non caria i denti come il precedente. Un Travolta forse sfruttato male, ma sempre grandissimo. Due o tre volte si ride molto, per il resto prevedibile e banale. (andrea amato)

Vita da strega

Nicole Kidman interpreta Isabel Bigelow, una giovane strega decisa a rinunciare ai suoi poteri per una «vita normale». É appena «atterrata» a Hollywood quando le capita un’occasione inaspettata: Jack Wyatt (Will Ferrell) la sceglie per interpretare Samantha nel remake della serie «Vita da Strega». Jack è un attore egocentrico che cerca di risollevare la sua carriera riportando sugli schermi una serie di successo. L’incontro con Isabel è casuale e fatale: non solo lei muove il naso con una grazia pari solo a quella di Elizabeth Montgomery, ma è soprattutto carina e sconosciuta, un binomio perfetto per garantire al presuntuoso Jack il ruolo di star del programma. Quel che Jack non può prevedere è che Isabel sia davvero una strega in grado di sconvolgergli la vita, anche senza incantesimi.
L’autrice e regista Nora Ephron torna sul grande schermo con un remake della celebre serie televisiva. L’idea è nata dalla somiglianza tra Elizabeth Montgomery e Nicole Kidman e dal desiderio di quest’ultima di calarsi nei panni di una «strega per amore». In effetti, il tentativo di immaginare una strega alle prese con la vita normale a distanza di quarant’anni risulta divertente: Isabel disfa scatoloni e «doma» i cavi dell’home teather tirandosi semplicemente l’orecchio… L’unica «magia» che proprio non riesce ad arrivare al pubblico è quella che dovrebbe scattare tra Isabel e Jack. La Kidman è, come sempre, brava ma è davvero difficile credere che una donna (qualsiasi donna, figuriamoci l’eterea Nicole) possa innamorarsi di un uomo così scialbo, meschino e immaturo. Se l’alchimia tra i due protagonisti non convince, Shirley MacLaine nei panni di Iris Smythson (l’attrice che interpreta Endora, mamma di Samantha) è a dir poco impeccabile. (sara dania)

Il testimone più pazzo del mondo

Un agente dell’FBI riceve l’incarico di proteggere un gangster italoamericano, testimone chiave di un processo, che ha cambiato nome e si è trasferito in un’altra città. Il criminale, avendo un carattere estroso e imprevedibile, finisce per stravolgere la vita del povero poliziotto. Una divertente commediola diretta con mano sicura dall’esperto Herbert Ross. Incontenibile, come al solito, Steve Martin. La sceneggiatura del film porta la forma di Nora Ephron, già autrice del copione di
Harry, ti presento Sally
e, tre anni più tardi, regista del fortunato
Insonnia d’amore
.
(andrea tagliacozzo)

Insonnia d’amore

Una donna che si è appena fidanzata sente in un programma alla radio un vedovo che parla della moglie scomparsa e vuole assolutamente incontrarlo, convinta che lui possa essere l’uomo del suo destino. Dolce commedia romantica, con due protagonisti perfetti, anche se le ripetute allusioni al vecchio strappalacrime Un amore splendido fanno venire il dubbio che l’unico modo per creare storie d’amore vecchia maniera in un film degli anni Novanta sia evocare un prodotto dell’epoca d’oro di Hollywood. Cosceneggiato dalla Ephron, due nomination agli Oscar.