Falso movimento

Storia eccessivamente metaforica (ma di tanto in tanto interessante) di un uomo scontento (Vogler) che cerca di guardare dentro di sé e al suo passato, vagando per la Germania con diversi compagni di viaggio. Sceneggiato da Peter Handke e vagamente ispirato a Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister di Goethe. Primo film per la Kinski. Il secondo (e il meno riuscito) episodio della trilogia “on the road” wendersiana, dopo Alice nelle città e Nel corso del tempo.

Solo per il tuo amore – L’uomo in verde

Uno dei primi film di Nastassja Kinski, diretta dal futuro regista di
Nel centro del mirino
e
Air Force One
. L’attrice interpreta il ruolo di una bella liceale di una città di provincia. Un maturo professore s’innamora della ragazza e lei contraccambia i suoi sentimenti. Ma un misterioso individuo, venuto a conoscenza della loro relazione, ricatta la coppia minacciando uno scandalo. Una storiella piatta e convenzionale realizzata per la televisione.
(andrea tagliacozzo)

Revolution

Ambiziosa ricostruzione della guerra d’Indipendenza americana. Nel 1776, in America, i coloni cominciano a ribellarsi alle autorità britanniche. Quella che sembrava una piccola insurrezione si trasforma in una sanguinosa guerra civile. Tom si arruola nell’esercito dei ribelli per stare accanto al figlio Ned, tamburino del reggimento. Nonostante l’ottimo cast – comunque malservito da una sceneggiatura superficiale e una regia di maniera – il film fu un clamoroso insuccesso.
(andrea tagliacozzo)

Paris, Texas

Un uomo che si è smarrito per quattro anni cerca di rimettere insieme la sua vita e di riconquistare moglie e figlio. Tortuoso, autocompiaciuto e lento come tutto ciò che scrive Sam Shepard, ma si distingue per le belle interpretazioni e la ricca atmosfera western creata da Wenders e dal direttore della fotografia Robby Müller. Il film ha comunque mandato molti critici in delirio, perciò potrebbe essere questione di gusti personali. Un premio a Wenders ai BAFTA: oltre alla Palma d’Oro a Cannes.

Savior

Sincero dramma su un uomo che, dopo una tragedia personale, si unisce alla Legione Straniera e finisce col diventare una fredda macchina da combattimento. Ma quando in Bosnia incontra una donna che sta per partorire, si prende cura di lei e presto si affeziona sia alla madre che al bambino. Quaid è eccezionale. Co-prodotto da Oliver Stone.

Così lontano, così vicino!

Il cast perfetto di Wenders (se non il film perfetto di Wenders) riprende da dove aveva lasciato il più riuscito, Il cielo sopra Berlino. Stavolta è l’angelo Sander a divenire mortale, unendosi al vecchio amico celeste Ganz: il quale è ora sposato con l’acrobata di circo Dommartin, con cui sta crescendo una figlia e gestisce una pizzeria nella Germania riunificata. Il film procede in maniera più leggera del precedente, ma anche più superficiale; nelle parti iniziale e finale è sempre una prova ai limiti, pur essendo stato ridotto da 164 minuti.

Un’adorabile infedele

Remake di Infedelmente tua , una commedia diretta nel ’48 da Preston Sturges e interpretata da Rex Harrison e Linda Darnell. Claude, direttore d’orchestra non più giovanissimo, sospetta che la moglie, la ventenne Daniela, se la intenda con un aitante violinista. Durante l’esecuzione di un concerto, Claude, folle di gelosia, immagina un astutissimo piano per vendicarsi brutalmente dei due amanti. Il film non regge ovviamente il confronto con l’originale, ma l’ottima performance dell’incontenibile Dudley Moore riesce comunque a coprire le debolezze della nuova confezione e a renderlo divertente. (andrea tagliacozzo)