Le ragazze del Coyote Ugly

Il bancone di un bar aperto tutta la notte può trasformarsi nella ribalta ideale per il coronamento del sogno americano, per chi sia disposto a esibirsi ogni notte a beneficio di una folla di scalmanati. Così la giovane Violet, cantautrice timida e al verde, trova – papà John Goodman permettendo – la maniera per superare l’imbarazzo iniziale, trasformarsi nella reginetta canora del bar newyorkese dove spettacolo, suggestioni erotiche e sbronze fanno tutt’uno, raggiungere la notorietà e innamorarsi come una collegiale. Siamo insomma dalle parti di
Flashdance
e «Papa Don’t Preach» di Madonna, con l’ingombrante aggiunta di una costruzione narrativa suadente e di un montaggio serrato e rutilante. È insomma imbarazzante dover ammettere che un film ipocrita e moralista come questo riesca a mantenere una progressione così calibrata, a rendere credibile la sua improbabile tenerezza e a far digerire allo spettatore la sua indigesta miscela di trasgressione, familismo, retorica spettacolare (the show must go on…) e apologia del successo.
(anton giulio mancino)

Magic Numbers

Russ Richards (John Travolta), piccola celebrità della televisione locale di Harrisburg in Pennsylvania (legge le previsioni del tempo), ha problemi finanziari per colpa della sua seconda attività: vende motoslitte e quello del 1988 è l’inverno più caldo della storia. Ormai sull’orlo della bancarotta decide di affidarsi a un amico discutibile, che gli propone di truccare le estrazioni del lotto. Per fare questo si deve servire della valletta televisiva, ambiziosa e cinica (Lisa Kudrow). Si innescano una serie di complicazioni che portano la storia fino al surreale, ma alla fine… Dalla stessa regista di C’è post@ per te , Nora Ephron, si poteva correre il rischio di assistere a un altro film assurdo, melenso e noioso. Non che Magic Numbers sia granché, ma almeno non caria i denti come il precedente. Un Travolta forse sfruttato male, ma sempre grandissimo. Due o tre volte si ride molto, per il resto prevedibile e banale. (andrea amato)

Hazzard

Remake della fortunata serie televisiva che allietò i doposcuola di una generazione di adolescenti durante gli anni Ottanta del secolo scorso. I cugini Bo (Seann William Scott) e Luke (Johnny Knoxville) Duke, ben supportati dalla sexy-cugina Daisy (Jessica Simpson), portano lo scompiglio nella sonnacchiosa contea texana di Hazzard. A bordo della loro potente Dodge Charger del ’69 con la bandiera degli stati del sud e le portiere saldate – soprannominata Generale Lee – sfuggono ai tentativi di arresto dello sceriffo Rosco (M.C. Gainey), comandato dal corrotto commissario Boss Hogg (Burt Reynolds), grazie anche alla complicità dell’anziano e iracondo zio Jesse (impersonato dal cantante country Willie Nelson).