Bravissimo

Un insegnante elementare scova tra i suoi giovanissimi allievi un bambino dall’inusuale e potentissima voce da baritono. Cercando di trarre profitto dalle incredibili doti del piccolo cantante, l’uomo ne diventa l’abile e spietato manager, riuscendo a farlo esibire alla Scala di Milano. L’aggettivo del film dovrebbe essere rivolto soprattutto ad Alberto Sordi, mattatore assoluto di questa divertente commedia, sempre a suo agio nei panni di cinico sfruttatore (vedi
Piccola posta
). Da notare che in quegli anni, l’attore romano si sottopose a un vero tour de force passando instancabilmente da un set all’altro.
(andrea tagliacozzo)

Racconti romani

Appena uscito dal carcere, Alvaro propone agli amici Otello, Mario e Spartaco una serie di piccole truffe che, per una ragione o per l’altra, non riescono ad andare in porto. Scoperti dalla polizia mentre spacciano soldi falsi, i quattro finiscono al commissariato. Il film è ispirato ad alcuni racconti di Alberto Moravia, adattati per lo schermo da Sergio Amidei, Francesco Rosi, Age e Scarpelli. Il risultato, comunque, non si discosta poi molto dalle solite commedie all’italiana, anche se ci sono alcuni personaggi decisamente riusciti e il cast è davvero eccellente.
(andrea tagliacozzo)

Arrivano i dollari

Cinque fratelli ricevono un telegramma dal Sud Africa che annuncia l’imminente arrivo della vedova di un loro vecchio zio. Nessuno intende dare ospitalità alla parente, che si aspettano anziana e rompiscatole. Rimangono sorpresi quando all’appuntamento, invece, vedono arrivare una graziosa ragazza a bordo di una Cadillac. Sceneggiatura esile esile (tra gli autori figura anche Ruggero Maccari), tenuta dignitosamente in piedi da alcuni degli interpreti: Nino Taranto, Mario Riva e, soprattutto, un grandissimo Alberto Sordi.
(andrea tagliacozzo)

Prepotenti più di prima

Fiacco seguito de
I prepotenti
, girato l’anno precedente da Mario Amendola con lo stesso gruppo d’interpreti. Aldo Fabrizi e Nino Taranto sono un romano e un napoletano che, dopo il matrimonio della figlia del primo con il figlio del secondo, litigano aspramente per far stabilire i novelli sposi nelle rispettive città. Ma i giovani, esasperati, fuggono a Milano.
(andrea tagliacozzo)