Il principe e la ballerina

Nel 1911, il Granduca Carlo, reggente del regno di Carpazia, giunto a Londra per assistere all’incoronazione di Giorgio V, s’invaghisce di una giovane ballerina americana. Ma la ragazza, invitata all’ambasciata per un incontro particolarmente intimo con il nobile, si dimostra meno «facile» del previsto. Il film, tratto da una commedia di Terence Rattigan adattata per lo schermo dallo stesso autore, risente molto dell’origine teatrale. Alla lunga, nonostante alcuni buoni momenti e l’impegno dei bravissimi interpreti (soprattutto della Monroe), finisce per risultare tedioso.
(andrea tagliacozzo)

A qualcuno piace caldo

Nella Chicago degli anni Venti, due musicisti jazz sono testimoni involontari del massacro di San Valentino. Trovandosi nella necessità di sparire dalla circolazione, i due si travestono da donna e si aggregano a un’orchestrina femminile in viaggio verso Miami. Una commedia ormai entrata nella leggenda, interpretata dallo scatenato duo formato da Jack Lemmon e Tony Curtis (qualche anno più tardi avversari in La grande corsa ) e da una sensuale ma anche autoironica Marilyn Monroe. Praticamente perfetta la sceneggiatura scritta dal regista assieme a I.A.L. Diamond, sulla falsariga del cinema americano del passato. La celebre battuta finale («Nessuno è perfetto») doveva essere provvisoria, sostituita in sede di riprese da qualcosa di migliore (!). Sei nomination all’Oscar, e una statuetta vinta, quella per i migliori costumi. (andrea tagliacozzo)

Gli uomini preferiscono le bionde

Il rampollo di una ricca famiglia s’innamora di una ballerina, che vorrebbe sposare durante un viaggio in Europa, ma non ha fatto i conti con il padre, contrario alle nozze. La ragazza allora, per non sciupare i biglietti già acquistati, parte per Parigi con un’amica. Una straordinaria commedia musicale dal ritmo indiavolato in cui Howard Hawks usa al meglio la simpatia e il sex appeal della due protagoniste. Indimenticabile la Monroe che canta la famosa
Diamond Are a Girl’s Best Friend
. Tra le canzoni, spicca anche l’altrettanto celebre
Bye Bye Baby
.
(andrea tagliacozzo)

Niagara

Una coppia di coniugi in crisi si reca in viaggio alle cascate del Niagara per tentare di salvare il matrimonio. È tutto inutile, anche perché la donna, che ha già un’amante, progetta assieme a questi l’assassinio del marito. Il film è più famoso e fortunato che riuscito. Grazie al suo successo, la Monroe diventò una diva di calibro internazionale. Scritto e prodotto da Charles Brackett che per molti anni, dal 1938 al 1950, aveva collaborato con Billy Wilder.
(andrea tagliacozzo)

Gli spostati

Nel deserto del Nevada, negli anni Sessanta, un vecchio cowboy cattura cavalli per una fabbrica di mangimi e vive una dolente storia d’amore con una donna che sta per divorziare. Da una sceneggiatura di Arthur Miller, il grande avventuriero cinico Huston trae un’elegia dell’avventura defunta, della decadenza e dell’eroismo nonostante tutto. Film di loser, di perdenti tanto perdenti da essere già cadaveri,
The Misfits
ha il suo punto debole proprio nei dialoghi di Miller, letterari e decadenti. Ma Huston è in gran vena, e fa un western moderno sommesso, lento e melodrammatico. I mustang nel deserto sono insieme epici e spettrali, il bianco e nero di Russell Metty abbagliante. Soprattutto, insuperabile il cast: per Clark Gable e Marilyn Monroe è l’ultima apparizione sullo schermo, Clift ha un’aria sofferente (si dice che proprio nel deserto del Nevada, luogo di esperimenti atomici, abbia contratto il male che qualche anno dopo lo ucciderà).
(emiliano morreale)