Maschere e pugnali

Durante la seconda guerra mondiale, uno scienziato americano arriva in Svizzera per spiare l’attività dei nazisti, già a buon punto con la preparazione della bomba atomica. Quindi si reca in Italia, accompagnato da un agente segreto, per entrare in contatto con un collega italiano costretto, suo malgrado, a mettersi al servizio dei tedeschi. Un Fritz Lang poco ispirato firma uno dei suoi film meno riusciti, appena nobilitato dalla presenza del divo Gary Cooper (anche lui, a dire il vero, un po’ sottotono).
(andrea tagliacozzo)

L’idolo delle folle

Splendida biografia della star del baseball Lou Gehrig, in cui Cooper dà un’interpretazione eccellente; buono il supporto della Wright nel ruolo della moglie devota. La sequenza finale è davvero memorabile. Sceneggiatura di Jo Swerling e Herman J. Mankiewicz, e montaggio da Oscar di Daniel Mandell (ma ericevette ben dieci nomination in quasi tutte le categorie!). Vedere anche A Love Affair: The Eleanor and Lou Gehrig Story. Esiste anche in versione colorizzata.

Il sole splende alto

Rifacimento de
Il giudice
, un film diretto dallo stesso John Ford nel 1934. In una cittadina del Kentucky, un onesto giudice, giunto allo scadere del suo mandato, ripropone la sua candidatura alla carica. La sua fiera opposizione al linciaggio di un nero, ingiustamente accusato di avere violentato una bianca, rischia però di danneggiarlo. John Ford lo ritiene uno dei suoi film preferiti; la critica, invece, lo colloca generalmente tra le opere minori del regista. Straordinario, comunque, il modo in cui Ford descrive i suoi personaggi, interpretati tra i migliori caratteristi di Hollywood (tra i quali il fratello maggiore del grande cineasta, Francis Ford).
(andrea tagliacozzo)