Tutta colpa di Giuda

Quando Irena Mirkovic (Kasia Smutniak) accetta di collaborare con don Iridio (Gianluca Gobbi) per la messa in scena in un istituto penitenziario di una paradossale “Passione Pasquale” non sa che quell’esperienza le cambierà la vita. Non solo perché l’incontro con il direttore del carcere Libero Tarsitano (Fabio Troiano) la spingerà a chiudere definitivamente la relazione con il suo fidanzatoattore Cristiano (Cristiano Godano), ma perché presto si troverà di fronte a un problema insolubile.

Dopo aver conquistato la fiducia dei detenuti, Irena si rende conto che “dentro” nessuno è intenzionato a fare la parte di Giuda, per motivi che in un carcere sono chiari a tutti. Nonostante le sue insistenze, i “ragazzi” restano fermi nel loro rifiuto e inoltre c’è anche chi rema contro lo spettacolo: suor Bonaria (Luciana Littizzetto), una religiosa inflessibile ma dotata anche di spirito molto pratico.

La situazione si sblocca quando Irena ha un’illuminazione: se Giuda non si trova, perché non pensare alla storia di Gesù in un altro modo ? Una storia che non preveda tradimento, condanna, punizione e morte? Una storia che finisca bene ? I detenuti, pur non afferrando le implicazioni filosofiche, apprezzano la scelta: purché sia contro la galera…

Matrimoni e altri disastri

La 40enne Nanà gestisce a Firenze una piccola libreria insieme all’amica Benedetta. Da tempo single, Nanà non ha nessuna intenzione di dare una svolta alla propria esistenza: non vuole arricchirsi affermandosi professionalmente, e ha rinunciato da tempo a trovare l’uomo della sua vita. Ma qualcosa cambia in occasione del matrimonio della giovane sorella Beatrice con il simpatico Alessandro: una serie di situazioni, a partire dall’organizzazione delle nozze (assurdamente affidata alla ‘super-single’), porteranno Nanà ad aprire gli occhi sulla propria condizione e a desiderare di cambiarla.

Manuale d’amore

Film in quattro episodi dedicati ad altrettante fasi dell’amore fra un uomo e una donna. Nel primo episodio lo stralunato Tommaso (Silvio Muccino) si innamora della bella Giulia (Jasmine Trinca). Inizialmente non ricambiato, riuscirà far cambiare idea alla ragazza. Il secondo episodio vede invece Barbara (Margherita Buy) e Marco (Sergio Rubini) affrontare la loro prima crisi coniugale, mentre nel terzo Ornella (Luciana Littizzetto) viene tradita dal marito Gabriele (Dino Abbrescia) ma si rifà con gli interessi portandosi a letto un affascinante anchor man televisivo. Nell’ultimo episodio, infine, Goffredo (Carlo Verdone) viene abbandonato dalla donna che ama, trovando un tenue motivo di speranza nell’incontro con Livia (Anita Caprioli).
Un’occasione perduta. Allenatore, parole sue, di un «dream team» formato da alcuni tra i migliori attori di ciò che resta della commedia italiana, Giovanni Veronesi firma un film incredibilmente debole, affossato da una sceneggiatura assai banale, firmata dallo stesso regista insieme a Ugo Chiti e nata da un’idea di Vincenzo Cerami. Se il primo episodio potrebbe essere salvato per il rotto della cuffia, non altrettanto si può dire del secondo e del terzo, mentre il quarto, forse il migliore, vede un ottimo Verdone reggere da solo la baracca. Troppo poco. Con un cast del genere si poteva e si doveva fare molto meglio. Aurelio De Laurentiis, produttore del film, dice che gli incassi crollano a causa della pirateria. Forse potrebbe decidere di investire le sue risorse in film più interessanti, cosa che ci permettiamo di consigliare anche ai nostri lettori. (maurizio zoja)

Cover-boy – L’ultima rivoluzione

Storia dell’amicizia tra Ioan (Eduard Gabia) e Michele (Luca Lionello) l’uno rumeno e l’altro italiano. Come sfondo al rapporto fra il semplice ragazzo rumeno e il solitario ragazzo italiano, un occidente travagliato da una parte dal crollo dell’ideologia comunista e dall’altra dal mito di un capitalismo che ha assunto sempre più, come criterio vitale, la competitività e l’inasprimento della disuguaglianza sociale. Il film racconta della loro vita in comune ai margini della città, vessati da una padrona di casa (Luciana Littizzetto) e mostra come sia possibile opporre, alla ferocia dello scontro quotidiano per la sopravvivenza, il vincolo di una vera amicizia.

Genitori & figli – Agitare bene prima dell’uso

Il confronto-scontro tra il mondo degli adulti e quello dei giovani di oggi attraverso lo sguardo disincantato della quattordicenne Nina (CHIARA PASSARELLI). Quando una mattina il suo professore d’italiano Alberto (MICHELEPLACIDO) – reduce da una furibonda lite con il figlio Gigio (ANDREA FACHINETTI) – assegna alla classe un tema del titolo “Genitori e Figli: istruzioniper l’uso”, per lei è l’occasione di parlare, per la prima volta a cuore aperto, della sua famiglia: dei due genitori, Luisa (LUCIANA LITTIZZETTO), caposala d’ospedale, e Gianni (SILVIO ORLANDO), che ha lasciato moglie e figli per vivere su una barca; dell’amicizia che lega la madre a Clara (ELENA SOFIA RICCI), insospettata amante dell’ex marito, e di quella un po’ particolare con il collega Mario (MAX TORTORA); dell’inspiegabile razzismo del fratellino Ettore (MATTEO AMATA) e di una misteriosa nonna (PIERA DEGLI ESPOSTI) che ricompare all’improvviso dopo vent’anni. Ma soprattutto Nina racconta di sé: delle sue amiche, della prima tragicomica serata in discoteca, delle uscite con i ragazzi più grandi e del suo primo innamoramento per Patrizio Cafiero (EMANUELE PROPIZIO), un buon ragazzo dall’ancora più buon soprannome, Ubaldolay. Lapenna di Nina riserverà non poche sorprese anche ad Alberto e a sua moglie Rossana (MARGHERITA BUY) che, dalla lettura del tema, scopriranno di Gigio, cose che in vent’anni, non avevano mai nemmeno sospettato.