L’aquila d’acciaio

Il figlio diciottenne di un colonnello dell’aeronautica si appassiona alle imprese del padre pilota da caccia, deciso a seguirne le orme. Quando questi viene abbattuto e fatto prigioniero in un Paese del Medio Oriente, il giovane apprendista si appropria di un F-16 e, con l’aiuto di alcuni intraprendenti amici, vola in suo aiuto. Un film pieno di luoghi comuni militareschi che, anche se non annoia, sorprende non poco per la sua candida stupidità. Come se non bastasse, può contare su tre sequel: il secondo (
Aquile d’attacco
, 1988) e il quarto (l’inedito
Iron Eagle IV
, 1995) diretti dallo stesso Furie; il terzo (
Air Force – Aquile d’acciaio 3
) verrà invece realizzato nel 1992 da John Glen.
(andrea tagliacozzo)

Monolith, impatto mortale

Girovagando per le strade di Los Angeles, la coppia di poliziotti composta dall’esperto Tucker e dalla detective Terri Flynn assiste casualmente alla tremenda uccisione di un bambino da parte di una donna. Indagando sullo strano omicidio, i due investigatori scoprono che la donna è una scienziata russa protetta dal governo americano. Un film che mischia azione e fantascienza con risultati a dir poco risibili. L’anno precedente, Bill Paxton aveva interpretato un film d’azione di ben altra levatura:
I trasgressori di Walter Hill
.
(andrea tagliacozzo)

Ufficiale e gentiluomo

Per uscire da un condizione di miseria che l’ha perseguitato per tutta l’infanzia, il giovane Zack si iscrive alla scuola ufficiali della marina. L’istruttore del corso gli rende subito la vita difficile, sottoponendolo a una lunga serie di angherie. Confezionato a dovere da Taylor Hackford, un buon dramma di stampo hollywoodiano, ben interpretato da Gere, dalla Winger e, soprattutto, dal comprimario David Keith. Bravo anche Louis Gosset Jr. nei panni dell’istruttore, che si aggiudicò l’Oscar 1981 come migliore attore non protagonista. Un premio andò anche alla canzone
Up Where We Belong
, interpretata da Joe Cocker e Jennifer Warnes.
(andrea tagliacozzo)

Il mio nemico

Due astronavi, guidate rispettivamente da Davidge, terrestre, e dall’alieno Jeriba, proveniente dal pianeta Dracon, si danno battaglia e finiscono per precipitare sull’ostile asteroide Fyrine IV. Alla mercé dei carnivori abitanti del pianeta, i due nemici decidono, anche se a malincuore, di unire le loro forze. Una parabola sulla tolleranza in forma fantascientifica, non banale, a tratti commovente, ben diretta dal tedesco Wolfgang Petersen. Realizzato con un budget notevole, il film fu un insuccesso al botteghino.
(andrea tagliacozzo)