Laguna blu

Dal romanzo di Henry De Vere Stacpoole, già portato sullo schermo nel 1949 con il titolo
Incantesimo nei mari del Sud
. Verso la metà dell’Ottocento, due bambini scampano al naufragio di un veliero e approdano su un isola del Pacifico. Riescono a sopravvivere e crescono felici, a contatto con la natura, fino al giorno in cui non cominciano a sentire qualcosa l’uno per l’altra. Il film che lanciò definitivamente Brooke Shields, scoperta due anni prima da Louis Malle in
Pretty Baby
. Il regista Randall Kleiser, che aveva ottenuto uno strepitoso successo con
Grease
, riesce a ripetere il colpaccio, anche se la qualità latita. Straordinaria la fotografia di Néstor Almendros, che riesce ad esaltare gli scenari naturali di Nanuya Leuv (nelle isole Fiji).
(andrea tagliacozzo)

L’uomo venuto dal Kremlino (Nei panni di Pietro)

Il papa Quinn, un russo che ha passato vent’anni come prigioniero politico in Siberia, cerca di sventare il rischio di una guerra atomica e di eliminare la miseria nella Cina comunista per metà del film, mentre il corrispondente Janssen cerca di risolvere i suoi insignificanti problemi coniugali per il resto del tempo. Un buon cast sprecato in questo superficiale adattamento del best-seller di Morris L. West, fiaccamente diretto da Anderson.

Un uomo per tutte le stagioni

Splendido film tratto dal lavoro teatrale di Robert Bolton sul conflitto personale di sir Thomas More quando Enrico VIII chiede il suo supporto nello scisma con il Papa e nella creazione della chiesa anglicana. La generosa interpretazione di Scofield incontra un cast superbo, una vivace atmosfera. Sei Oscar: miglior attore, regia, film, sceneggiatura (Robert Bolt), fotografia (Ted Moore), costumi. Rifatto per la tv nel 1988, con Charlton Heston.

Ladyhawke

Nel Duecento, in un borgo francese, un malvagio vescovo per gelosia ha trasformato due innamorati in animali: lui diventa un lupo di notte, quando lei è una bella fanciulla; lei è un falco di giorno, quando lui è un prode cavaliere. Probabilmente il miglior lavoro di un cineasta discontinuo e spesso impersonale come Richard Donner (Arma letale ). Merito soprattutto dell’ottima sceneggiatura di Edward Khmara e degli interpreti. Girato interamente in Italia, il film si avvale dell’ottima fotografia di Vittorio Storaro. (andrea tagliacozzo)

Il ruggito del topo

Divertente satira in cui il ducato di Grand Fenwick dichira guerra agli Stati Uniti. Sellers si divide tra tre ruoli, tutti ugualmente spassosi. La gag che precede i titoli di apertura è un capolavoro. Adattamento di un romanzo di Leonard Wibberley da parte di Roger Macdougall e Stanley Mann. Con un sequel: Mani sulla luna.