Resident Evil: Afterlife

In un mondo distrutto da un virus letale che trasforma le sue vittime in zombie, Alice (Milla Jovovich) continua il suo viaggio alla ricerca dei sopravvissuti al fine di condurli alla salvezza. La sua battaglia mortale contro la Umbrella Corporation raggiunge nuovi livelli, ma Alice riceve l’inaspettato aiuto di un vecchio amico che, promettendo loro un rifugio sicuro, li conduce a Los Angeles. Al loro arrivo Alice e i suoi compagni di viaggio trovano la città completamente invasa dagli zombie e rischiano di cadere in una trappola mortale.

Terra di confine – Open Range

Far West, 1882. Nelle sconfinate praterie verdi con le montagne bellissime a far da cornice, tre uomini e un ragazzo vivono la loro vita tra vacche, cavalli e un cagnolino. Vivono nella natura, dove quando piove si annega nel fango e dove quando il cielo è limpido è tutto tempestato di stelle, e lontano il più possibile dalla città. Che poi è una strada sterrata e quattro case con un’altra in costruzione… I quattro sono mandriani. Vanno per conto loro. Randagi. Liberi. Vivono e lasciano vivere. Con una loro onestà di fondo. E la cosa non piace allo sceriffo e ai suoi scagnozzi che si sentono padroni della prateria… Primi sgarri. Pestano uno dei quattro. Poi lo ammazzano e riducono il ragazzino in fin di vita. E allora i due, Boss e Charlie, si scatenano. Vanno in città per fare giustizia…
Kevin Costner interpreta, dirige e produce un film western vecchio stile, con tutti i «pezzi» al posto giusto. I buoni, i cattivi, lo sceriffo, il medico, il barista del saloon, la prigione, la donna del cow-boy. Bello. E divertentissimo. Costner, si sa, ama la natura e i vecchi miti Usa. Qui la natura è garantita, grandi spazi, tanto verde, cavalli che corrono, fiori, tramonti, nuvoloni… Le praterie sono quelle dell’Alberta, in Canada, le montagne sono le Montagne Rocciose a ovest di Calgary, sempre in Canada, luoghi selvaggi e dall’acceso difficilissimo tanto che la produzione del film ha dovutto costruire una strada per poter cominciare le riprese. Il vecchio mito, romantico, è quello del West. Con questi uomini rudi che uccidono nel nome della Giustizia e dell’Onore (ma anche della santa vendetta), con il loro passato misterioso (da nascondere? da rimuovere?), con la loro vita comunque difficile. Ebbene qui quel vecchio West c’è tutto. Kevin Costner, uomo rude (per la verità quasi sempre con un’espressione sola…) con qualche fantasma del passato che ancora lo angustia, e il suo capo Boss, un uomo vecchio, il grande Robert Duvall, giusto, saggio a modo suo, con i piedi per terra e le mani che ben sanno maneggiare pistole e fucili. Con un andamento che, almeno all’inizio, è lento si snodano le vicende dei buoni e dei cattivi parallelamente alla storia d’amore tra il cow-boy e la bella Annette Benning. E grande sceneggiatura: fotogramma dopo fotogramma, i due protagonisti e i loro avversari sciorinano pillole di buon senso, ma anche tanta retorica, tanti luoghi comuni, tante cose che sembrano fuori dal tempo… Ma che divertono assai. Perché, mentre il film scorre, ci si domanda se Costner abbia voluto fare (anche) una parodia della sua vecchia passione… E se non fosse così? (d.c.i.)

Battaglia per la Terra

Gli Psyclo (alieni impreditori) hanno conquistato la Terra circa cent’anni fa: gli umani sopravvissuti sono schiavi o selvaggi. L’avido capo della sicurezza aliena (Travolta) decide di educare un brillante umano (Pepper) per farsi aiutare nell’estrazione di metalli: grave errore… Tratto da un romanzo di L. Ron Hubbard, per di più affossato da una trama zoppicante e da battute mal distribuite.

Silent Hill

La piccola Sharon Da Silva soffre di incubi tremendi e di episodi di sonnambulismo durante i quali nomina il nome di una misteriosa cittadina: Silent Hill. Sua madre Rose è molto preoccupata, anche perchè la diagnosi dei medici afferma che la bambina sta lentamente impazzendo, e senza l’approvazione del marito parte per raggiungere il luogo nominato da Sharon. Ma il viaggio si dimostra più impegnativo del previsto e, dopo un inseguimento con un motociclista della polizia finito in incidente, la piccola scompare e Sharon si addentra a piedi nell’inquietante Silent Hill alla ricerca della figlia.