Nome in codice: Nina

Un’orrenda, patinata Hollywoodizzazione di Nikita, in cui una criminale punk (Fonda) viene reclutata dal governo statunitense per compiere una sparatoria in un ristorante Chi Chi di Washington (senza alcuna copia del Washington Post in vista). Non troverete una sola genuina emozione fino a quando compare Mulroney; e anche dopo, non molte di più.

Corto circuito

Dopo essere stato colpito da un fulmine, un robot, prodotto da una fabbrica di armi, acquista una sensibilità quasi umana e si allontana dallo stabilimento. Una ragazza, imbattutasi casualmente nel robot, lo aiuta a sfuggire ai suoi proprietari. Una divertente favoletta realizzata con intelligenza, grande professionismo e un pizzico di furbizia dal regista de La febbre del sabato sera . Di due anni più tardi è il sequel Corto circuito 2 diretto da Kenneth Johnson. (andrea tagliacozzo)

Di chi è la mia vita?

Un celebre scultore, vittima di un incidente stradale, rimane completamente paralizzato. Non potendo più usare le mani per il suo lavoro e sentendosi un essere ormai inutile, chiede ai dottori di lasciarlo morire. Al rifiuto di questi, l’artista decide di rivolgersi al tribunale. Un film non banale sul tema dell’eutanasia, interpretato da uno straordinario Richard Dreyfuss. L’attore tornerà a lavorare con Badham nell’87 in Sorveglianza… speciale . (andrea tagliacozzo)

Il vincitore

Marcus e David sono due fratelli appassionati di ciclismo: il primo è un medico sportivo, mentre l’altro, che è ancora uno studente, soffre da tempo di strani malesseri e crede di avere ereditato la malattia del padre, morto per un aneurisma. Insieme si iscrivono a un’impegnativa gara ciclistica da svolgersi sulle montagne del Colorado. Un buon prodotto commerciale, ben diretto da un abile mestierante come Badham e interpretato da un Kevin Costner ancora lontano dai fasti di Balla coi lupi , ma già in gran forma. (andrea tagliacozzo)

La febbre del sabato sera

La sera del sabato, in discoteca con gli amici, il diciannovenne Tony Manero sfoga le frustrazioni accumulate durante la settimana lavorativa. Il giovane s’iscrive a una gara di ballo con una donna più matura della quale s’innamora. Un realistico spaccato della gioventù italoamericana di New York in un film diretto da Badham senza troppi guizzi ma anche senza sbavature, sulla base dell’eccellente copione di Norman Wexler (da un soggetto di Nick Cohn). Il film ebbe uno strepitoso successo di pubblico, anche grazie all’orecchiabile colonna sonora dei Bee Gees. Nel 1983 ne verrà realizzato un inutile e poco brillante seguito, Staying Alive, diretto nientemeno che da Sylvester Stallone. (andrea tagliacozzo)

Due nel mirino

Inseguito da alcuni trafficanti di droga, contro i quali ha testimoniato diversi anni prima in tribunale, Rick è costretto a cambiare continuamente identità. Nonostante i mille accorgimenti, i criminali riescono ugualmente a scovarlo. Nel frattempo, l’uomo s’imbatte casualmente in Marianne, l’ex fidanzata. Tutto già visto in questa commedia d’azione, ma la confezione è impeccabile, il ritmo sostenuto e i momenti divertenti non mancano. Affiatato ed azzeccato il duo d’interpreti: atletico e ironico Gibson, brillante e stralunata la Hawn. (andrea tagliacozzo)

Sorveglianza…speciale

Chris (Dreyfuss) e Bill (Estevez), due poliziotti di Seattle, vengono incaricati di sorvegliare la casa di Maria, l’ex fidanzata di un pericoloso evaso. Il primo, conosciuta casualmente la ragazza, finisce per innamorarsene. Divertente commedia-gialla, con uno scatenato Richard Dreyfuss in una delle sue migliori interpretazioni. Grande merito anche al regista John Badham (La febbre del sabato sera) che riesce abilmente a mescolare la commedia con il thriller. Commerciale, ma praticamente perfetto. (andrea tagliacozzo)

Minuti contati

Un uomo d’affari giunge a Los Angeles con la giovane figlia: in pochi istanti quest’ultima viene presa in ostaggio, mentre a lui viene ordinato di commettere un omicidio! Questa passabile storia di suspense “prende”: ma strada facendo, a ogni svolta pone come dei blocchi stradali alla credibilità. Il coraggioso cast dà il 100%. Il tentativo di mantenere al massimo la suspense restituendo la storia in “tempo reale” (con infiniti dettagli di orologi) non produce gli effetti sperati.

Omicidio nel vuoto

Film d’azione solido ma prevedibile, con il poliziotto americano Snipes che dà la caccia ad alcuni criminali paracadutisti intenzionati a sottrarre delle informazioni ad alcuni agenti segreti della narcotici, per rivenderle ai boss della droga. La sceneggiatura è ridicola, ma ci sono abbastanza acrobazie volanti mozzafiato che riuscirete comunque a divertirvi.

Incognito

Un falsario di quadri (Patric), impegnato a lavorare su un Rembrandt, si reca in Europa e si innamora di un’esperta d’arte (Jacob) che è la più importante autorità al mondo per quanto riguarda il pittore olandese: la costringerà a fuggire con lui dopo essere stato accusato di omicidio. Il film ha ambizioni di thriller hitchcockiano, ma è stato a malapena distribuito. Ian Holm appare non accreditato.

Occhio al testimone

Sequel di Sorveglianza… speciale, piacerà ai fan del primo film; chi invece stesse cercando una pellicola di sostanza, non la troverà. In ogni caso, ecco un’altra avventura per la coppia di poliziotti inetti interpretata da Dreyfuss ed Estevez, stavolta alle prese con il malvagio; insieme a loro, l’assistente O’Donnell, insieme al suo cane. La scena più divertente è certamente quella in cui una cena va di male in peggio, fino a rendere isterici i commensali. Madeleine Stowe (co-protagonista del film originale) appare brevemente, non accreditata. 

Wargames – Giochi di guerra

Una sorta di A prova di errore per la generazione “Pac-Man”: un film “pop” su un genietto del computer che si inserisce nel sistema di preallarme del governo e per poco non fa scoppiare la terza guerra mondiale. Divertente fino a un certo punto ma sempre più artefatto via via che procede, per poi concludersi come un conciliante vecchio B-movie. Per inciso, è semplice capire perché ha avuto così tanto successo tra i ragazzi: quasi tutti gli adulti del film sono stupidi. Tre nomination agli Oscar (fotografia, sonoro e sceneggiatura).