Mafia!

Parodia della scuola di Airplane/Naked Gun mira a Il Padrino e Casino ma la butta in gags che fanno riferimento a qualunque cosa da Forrest Gump a Jurassic Park. Disorganizzato, per dire il minimo, ma pieno di roba comica che per far ridere  deve sempre giocare basso. Ultimo film di Lloyd Bridges.

Non nuocere

Lore e Dave, genitori di Robbie, bambino epilettico in costante peggioramento, decidono di affidarsi a un trattamento di medicina alternativa. E il bimbo migliora.

Basato su una storia vera, un film per la tv che nelle intenzioni punta il dito contro connivenze e pregiudizi della medicina ufficiale, ma nei fatti si traduce in un prevedibile e smielato melodramma (il titolo si rifà al primo precetto del giuramento di Ippocrate). Da noi sulla pay-tv.

Per favore ammazzatemi mia moglie

Un ricchissimo uomo d’affari americano pianifica l’omicidio dell’odiosissima consorte. Ma quest’ultima nel frattempo viene rapita. L’uomo, ovviamente, non pensa minimamente a versare i soldi del riscatto. Scoppiettante commedia, ricca di gag e colpi di scena. Praticamente incontenibili Danny DeVito e Bette Midler. (andrea tagliacozzo)

Hot Shots! 2

Sequel obbligatorio, con un Sheen in stile Rambo che, chiamato in azione per salvare alcuni soldati americani che hanno tentato di soccorrere altri soldati (e così via…), viene fatto prigioniero dopo l’operazione “Desert Storm”. Farcito di gag e parodie cinematografiche a non finire, stavolta però se ne fallisce tante quante ne centra, specie nel secondo tempo. Il cast se la cava egregiamente, in particolare Sheen, Bridges e Crenna (che prende in giro il suo stesso ruolo nella serie di Rambo).

Top Secret!

Commedia demenziale ma gradevole dal gruppo che ha scritto e diretto L’aereo più pazzo del mondo: una rockstar che assomiglia a Elvis viene coinvolta in una missione di spionaggio durante una tournée nella Germania dell’Est, con i nazisti dalla parte dei cattivi e la resistenza francese alleata! Molte risate ma nessun vero slancio; e poi, dov’è il finale?

L’aereo più pazzo del mondo

Satira del filone catastrofico iniziato da Airport. Un pilota odia gli aerei in seguito ai traumi subiti in Vietnam. Quando però la sua ragazza, una hostess, lo lascia, lui la segue prendendo lo stesso volo. Durante il viaggio un imprevisto mette in pericolo la vita dei passeggeri e il pilota è l’unico che può salvarli. Commedia demenziale ricca di trovate e invenzioni, una delle migliori (e delle più imitate) nel suo genere. (andrea tagliacozzo)

Roxy – Ritorno di una stella

Una piccola cittadina dell’Ohio va fuori di testa in vista del ritorno di Roxy Carmichael, una ragazza originaria del posto, sexy e misteriosa, che ha vissuto a Hollywood una vita di piacere. Una teenager beatnik (Winona Ryder), brillante, alienata, e intelligente comincia a sognare che Roxy sia in effetti sua madre. Commedia satirica piatta e sconnessa. La Ryder è l’unica presenza luminosa.

Affari d’oro

Due coppie di gemelle vengono scambiate e separate alla nascita. Anni dopo, due di loro – cresciute in provincia – si trasferiscono a New York: lì incontreranno le altre, identiche a loro, divenute dirigenti di una società. Divertente, ma non la comicità demenziale non decolla mai. La Midler è bravissima, e gli effetti speciali sono davvero degni di nota.

Hot Shots!

Il regista Jim Abrahams – che assieme ai fratelli Zucker aveva preso in giro i film catastrofici con L’aereo più pazzo del mondo e le pellicole di spionaggio con Top Secret – fa il verso ai personaggi e le situazioni di Top Gun. Topper Harley (Charlie Sheen) è un valoroso pilota che torna nell’esercito per compiere una missione suicida. Qualche trovata risulta divertente, ma la formula demenziale alla lunga si è fatta ripetitiva e comincia a stancare. (andrea tagliacozzo)

Il ritorno di una stella

Dopo quindici anni di assenza, la leggendaria Roxy Carmichael ritorna a Clyde, il piccolo paese dell’Ohio che le diede i natali. La giovane Dinky Bossetti (Winona Ryder), una ragazza ribelle e anticonformista, è convinta che la donna sia la sua vera madre. Unica nota positiva del film – piuttosto mediocre, diretto da uno degli autori de
L’aereo più pazzo del mondo
– la brillante interpretazione della Ryder.
(andrea tagliacozzo)