I favolosi baker

A Seattle, i fratelli Frank e Jack Baker, pianisti jazz, si esibiscono in diversi locali della città con alterna fortuna. Per risollevare le sorti del duo, decidono di ingaggiare un’avvenente cantante, Susie Diamond. Le cose cominciano a girare per il verso giusto, anche se una storia d’amore nata tra Jack e Susie fa sorgere dei malumori tra i due fratelli. Ottimamente interpretata dai due Bridges, fratelli anche nella vita, e dalla sensualissima Pfeiffer, una commedia dolceamara intrigante e ben girata, ma non sempre all’altezza delle sue ambizioni. Prodotto, tra gli altri, da Sydney Pollack.
(andrea tagliacozzo)

Made in America

La Goldberg, fieramente orgogliosa e indipendente, è costretta a rivelare alla figlia adolescente che l’ha concepita ricorrendo alla banca dello sperma. Così la figlia scopre che il padre è un venditore d’auto trombone ed è bianco. Film davvero stupido che parte da una premessa intelligente. Le due signore intrappolate nel negozio della Goldberg sono Frances Bergen (la madre di Candice) e la star televisiva degli anni Cinquanta Phyllis Avery.

Bound – Torbido inganno

Noir violento, pieno di stile e sensualità (con risvolti saffici): le protagoniste — una è la donna di un gangster, l’altra una tuttofare — hanno un piano per fuggire insieme con una valigia piena di soldi. Fra le due attrici c’è la giusta alchimia, ma è Pantoliano a rubare la scena a tutti nei panni del mafioso. Impressionante debutto per i fratelli Wachowski (anche sceneggiatori). L’autrice di libri lesbo-erotici Susie Bright appare brevemente ed è anche accreditata come “consulente tecnica” (!).