Everest

Everest

mame cinema EVEREST - STASERA IN TV LA TRAGICA SPEDIZIONE jake
Jake Gyllenhaal in una scena del film

Il film Everest racconta la storia della disastrosa spedizione sul monte Everest del 1996. Un gruppo guidato da Rob Hall (Jason Clarke) si accinge a scalare il monte più alto del mondo, insieme a un altro gruppo turistico capeggiato da Scott Fisher (Jake Gyllenhaal). Ma non sono certo gli unici: anche altri scalatori vogliono compiere la stessa impresa. La presenza di tante persone, dunque, rende il tentativo difficile per tutti. Per semplificare la cosa, Rob e Scott decidono di collaborare e fissano la data della partenza per il 10 maggio 1996. Tuttavia, i ritardi dovuti a vari imprevisti e un’improvvisa bufera di neve renderanno la scalata un vero e proprio incubo.

Curiosità

  • La spedizione è raccontata nel saggio Aria sottile (1997) di Jon Krakauer, interpretato nel film da Michael Kelly. L’autore infatti visse l’esperienza in prima persona.
  • Nel cast, tra gli altri attori, anche Keira Knightley (Pirati dei Caraibi, Love Actually, Espiazione, A dangerous method, Anna Karenina, Collateral Beauty, Begin Again – Tutto può cambiare).
  • Il budget del film è stato di circa 65 milioni di dollari.
  • Le riprese, in più, sono state effettuate in Nepal, in Alto Adige, a Roma e nel Regno Unito.
  • Inoltre, la pellicola ha aperto da fuori concorso la 72° edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
  • Il film ha anche ottenuto due candidature: una per i Satellite Awards e una per gli Screen Actors Guild Awards.

Zodiac

Racconto delle indagini sul serial killer che tenne in scacco le autorità americane negli anni Settanta. Rivendicò oltre venti aggressioni e la polizia gli imputò cinque omicidi ma il numero delle sue vittime non è mai stato realmente scoperto. Le indagini sui suoi delitti rovinarono la vita a quattro uomini, impegnati a diversi livelli e in diversi campi per smascheralo.

Prince of Persia: le sabbie del tempo

Nei panni di un ragazzo nel VI secolo in Persia, uno dei più grandi imperi che il mondo abbia mai conosciuto, il piccolo Dastan era un trovatello di strada, senza genitori e senza un soldo. Minacciato di esser severamente punito dal capo dell’esercito, per aver difeso un giovane sorpreso a rubare una mela, Dastan viene risparmiato e in seguito adottato dal nobile Re Sharaman, che vede in lui un barlume di grandeza. Cresciuto accanto ai figli di Sharaman, Tus (Richard Coyle) e Garsiv (Toby Kebbell), seguendo gli insegamenti saggi e nobili del suo padre adottivo e dello zio prediletto Nizam, Dastan conserva la sua ruvida personalità diventando un forte e giovane guerriero.

Dastan, spinto a dimostrare il suo valore, conduce l’attacco ad Alamut, una tranquilla Città Santa che viene segnalata dalle spie come luogo in cui vengono nascoste armi, da fornire ai nemici della Persia. In realtà Alamut nasconde un tesoro ben più importante, le leggendarie Sabbie del Tempo, che danno ai mortali l’abilità di invertire il corso degli eventi.

Dastan riesci ad impossessarsi dell’antico pugnale dal manico di vetro, la chiave per accedere alle Sabbie del Tempo, ma il Re Sharaman viene assassinato e Dastan è accusato del delitto. A questo punto disperato e desideroso di dimostrare il contrario, il ragazzo si trova a dover stringere una insolita alleanza con Tamina, una giovane e determinata principessa, la cui famiglia è stata custode delle Sabbie del Tempo per secoli e che farà di tutto pur di proteggerle.

The Good Girl

Una donna trentenne che avverte che la propria vita è a un punto morto si lascia intrigare da un ventenne solitario e finisce per mettere a rischio il proprio matrimonio. Uno dei rari film che riescono nella transizione da commedia a toccante dramma, con un epilogo che quasi spezza il cuore — grazie a un buono script e alla stupenda recitazione degli attori protagonisti. Sceneggiatura di White, presente nel film nel ruolo di una guardia di sicurezza.

L’alba del giorno dopo

Agghiacciante. Roland Emmerich, regista di
Independence Day, Godzilla e Stargate,
sforna una pellicola fatalmente indirizzata verso le vette delle classifiche. Siamo dichiaratamente nel genere catastrofico ma se in
Independence Day e Godzilla
erano forze ultraterrene a scatenare l’apocalisse, in
The Day After Tomorrow
siamo noi tutti, coi nostri inquinamenti, a scatenare una nuova glaciazione che ricopre in quarantott’ore tutto l’emisfero nord del pianeta con una spessa coltre gelata. Ma procediamo con ordine…

Il professor Jack Hall (Dennis Quaid), paleoclimatologo, è convinto che la Terra sia sull’orlo di una nuova glaciazione per effetto dell’improvviso distacco di una placca antartica estesa quanto il Rhode Island. I fatti gli danno ragione. Nuova Delhi viene paralizzata da un’eccezionale nevicata, tremendi uragani squassano i grattacieli di Los Angeles, Tokyo è bombardata da chicchi di grandine grandi come ananas. Ed è solo l’inizio della fine: New York, dove il figlio del professor Hall (Jake Gyllenhaal) si trova con alcuni compagni di liceo per una gara di abilità, viene sommersa da uno
tsunami,
un’onda gigantesca, restando poi intrappolata nel ghiaccio. Contro ogni raccomandazione, Jack parte al salvamento del figlio, mentre il mondo intero corre ai ripari come può e i popoli del nord del mondo premono sulle frontiere del sud per salvarsi dalla stretta mortale del gelo.

Dopo aver scomodato alieni e mostri, il regista di origine tedesca Roland Emmerich scommette ancora sulle emozioni forti, scodellando una parabola apocalittico-ambientalista che ripropone il tema
dell’armageddon
climatico. Ciò che più sgomenta non sono le atmosfere cupe e raggelate, gli effetti speciali e la tensione dell’azione, ma la consapevolezza che, benché nella finzione tutto risulti volutamente velocizzato, i processi di riscaldamento globale e di scioglimento delle calotte polari sono davvero in atto. In altre parole, se questo è l’andazzo globale, ci toccherà (toccherà
a noi)
– ed è l’unica scena del film che salviamo a futura memoria – andare a bussare alle porte dei popoli del sud del mondo e pregarli di prenderci con loro anche se extracomunitari privi di permesso di soggiorno. Agghiacciante (ma istruttivo). Nelle sale dal 28 maggio.

(enzo fragassi)

Brothers

Tommy si vede costretto a prendersi cura della moglie, Grace, e delle figlie di suo fratello maggiore scomparso durante una missione in Afghanistan. Nonostante i reciproci pregiudizi esistenti tra Tommy e Grace, piano piano scoprono di non essere così distanti; forse sta per nascere qualcosa tra di loro. A questo punto una clamorosa notizia spezza l’equilibrio che si stava orami creando: Sam, il fratello di Tommy, è ancora vivo…

Moonlight Mile – Voglia di ricominciare

Primi anni Settanta, gli Usa sono in piena guerra del Vietnam, intere generazioni di giovani mandati al fronte. Nel New England due genitori e un fidanzato (Jake Gyllenhaal) stanno per seppellire una ragazza uccisa per errore in un bar. Tutta la città è sconvolta, ma il fidanzato della vittima sembra sapere qualcosa che gli altri non sanno. A giorni si dovevano sposare e poi lavorare insieme nella ditta del padre (Dustin Hoffman), un’agenzia immobiliare e commerciale. La madre (Susan Sarandon), scrittrice, si chiude in se stessa, senza dare cenni di ripresa, mentre il padre si immerge immediatamente nel lavoro, coinvolto e coinvolgendo il nuovo socio, quello che doveva essere il genero e che ora appare come un figlio. Si rimane sospesi in una sorta di attesa, aspettando che il ragazzo vuoti il sacco e dica quello che ha dentro. Un dramma che ricorda molto
La stanza del figlio
di Nanni Moretti. L’elaborazione del lutto da parte dei genitori, che non si rassegnano alla perdita della figlia, con sensi di colpa per non essere stati un bravo padre e una brava madre. La figura del ragazzo come seconda chance, per cercare di recuperare gli errori fatti, ma proprio lui aprirà gli occhi ai due adulti. Un cast d’eccezione, ben assortito, con tre Oscar e quindici candidature a fare da richiamo, per un film scritto in maniera troppo retorica e prevedibile.
(andrea amato)

Rendition – Detenzione illegale

Un ingegnere egiziano da tempo residente negli Stati Uniti fa perdere le sue tracce durante un volo diretto dal Sudafrica a Washington DC. La moglie preoccupata dell’accaduto si reca presso la capitale per cercare di scoprire cos’è successo. L’uomo in realtà é stato portato in Egitto per essere interrogato dalla polizia segreta egiziana, in quanto sospettato di far parte di un gruppo sovversivo.

Amore & altri rimedi

Maggie è spirito libero refrattario a qualsiasi legame, compreso quello che considera come una formidabile sfida personale: una relazione stabile. Trova pane per i suoi denti in Jamie Randall, giovane brillante che sfrutta il suo fascino inesorabile e quasi infallibile per farsi strada con le donne e nel mondo di tagliagole del commercio farmaceutico.
L’intensificarsi della loro relazione nel tempo li coglie impreparati, entrambi sorpresi di sentirsi sotto l’effetto della droga per antonomasia: l’amore.

Donnie Darko

Già la storia in sé è insolita, dal fascino rapinoso, quasi una sfida logica contagiosa: siamo nell’ottobre del 1988 in un’imprecisata cittadina della provincia americana, con ville ricche, strade pulite e campi di golf che sembra richiamare la città finta di
The Truman Show);
Donnie Darko (Jake Gyllenhaal) è un adolescente dall’intelligenza vivissima e dal nome di supereroe (gli dirà la sua ragazza), refrattario alla dilagante ipocrisia del mondo che lo circonda. In cura da un’analista per le sue frequenti allucinazioni, in rotta con i genitori con cui non dialoga, incompreso a scuola, non può confessare a nessuno che spesso la notte lo visita un coniglio che gli annuncia l’imminente fine del mondo e gli ordina di fare alcune cose.

Proprio in una di queste notti sonnambule scampa a un incidente inspiegabile (un reattore di boeing cade sulla sua stanza) e da allora comincia ad avere strane visioni.
Donnie fronteggia una duplice realtà con due tipi di problemi diversi. Da un lato il suo rigetto della superficialità (come quella dei suoi amici che sognano orge dei Puffi) e del fondamentalismo che lo circondano (incarnato dalla professoressa di ginnastica, fanatica adepta di una setta new age il cui guru, Patrick Swayze, predica una crescita lineare e manichea dalla rabbia all’amore); dall’altro gli inquietanti interrogativi su ciò che il coniglio vuole, e la paura della nuova dimensione del futuro schiusagli dalla rivelazione. Scoprirà che una ex professoressa di scienze della sua scuola ha scritto un libro,
The Philosophy Of Time Travel,
in cui vengono descritte esperienze identiche alle sue e avanzate teorie sul viaggio nel tempo che lo aiuteranno a capire.

L’unica cosa bella sembra essere per Donnie la tenera storia sbocciata con una nuova compagna di classe, Gretchen (Jena Malone), fuggita dal patrigno violento e convinta di vivere con la tragedia nel sangue. Ma il tempo stringe: il coniglio vuole che Donnie incendi la casa del guru (i vigili del fuoco vi scopriranno un’alcova per torture pedofile); la psicologa, allarmata dalle rivelazioni di Donnie sotto ipnosi, teme che il ragazzo faccia qualche sciocchezza; e lui, all’alba del giorno fatidico, dopo la tragedia consumatasi la notte prima, capirà come un universo tangente può incontrare quello primario e cambiarlo in meglio.

Se la sceneggiatura (dello stesso Kelly) incanta, non sono da meno i dialoghi (attenzione a quello fra Donnie e il suo professore di scienze su Dio e il destino, o con la psicologa sulla fine del mondo) e l’uso delle canzoni (con brani di INXS, Tears For Fears, Duran Duran), i cui testi fungono da contrappunto esplicativo di significati non detti. Geniale è il montaggio per opposizioni concettuali (Donnie e Gretchen che saltano felici nel giardino e poi lui dalla psicologa a parlare della solitudine davanti alla morte; il balletto scolastico delle piccole lolite organizzato dal guru pedofilo mentre Donnie ne brucia la casa) che sembra essere la cifra visiva del giovane regista. Il quale reinventa una struttura narrativa tipicamente made in Usa – viaggiare nel tempo per sistemare il presente (vedi
Ritorno al futuro) –
innestandovi citazioni da
E.T.
(la corsa in bici verso l’incontro risolutivo) a Kieslowski (la carrellata finale e catartica di tutti i personaggi come in
Film Blu),
mischiando il fantastico al romanticismo, la metafisica a un’ironia sociale sferzante.

Cinema giovane, fresco, di grande inventiva ed empatico per ogni fascia di pubblico. Un capolavoro di nuova generazione, che riscrive molti canoni creandone uno multiplo e indefinibile. Al momento la migliore definizione di cosa sia
Donnie Darko
l’ha data lo stesso regista: «Magari
Donnie Darko
è la storia di Holden Caulfield risuscitato nel 1988 dallo spirito di Phillip K. Dick, che inventava di continuo storie di schizofrenia e abuso di sostanze in grado di infrangere le barriere dello spazio e del tempo? O si tratta di una black comedy che presagisce l’impatto delle elezioni presidenziali del 1988? In primo luogo, ho voluto fare un film che deve essere visto e digerito più volte». Vedere per credere.
(salvatore vitellino)

I segreti di Brokeback Mountain

I segreti di Brokeback Mountain

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Una scena del film

Diretto da Ang Lee, I segreti di Brokeback Mountain (2005) racconta la storia di Ennis (Heath Ledger) e Jack (Jake Gyllenhaal), due cowboy che si incontrano nel Wyoming negli anni ’60. Entrambi hanno bisogno di un lavoro per la stagione estiva, quindi vengono assunti per condurre al pascolo un gregge di pecore nella località di Brokeback Mountain, un luogo di fantasia. I due non potrebbero essere più diversi: Jack è estroverso e solare, mentre Ennis è taciturno e chiuso in se stesso. Eppure, l’isolamento tra le montagne porta i ragazzi a cercare un contatto tra loro. Di conseguenza, nasce un sentimento reciproco che si rafforza giorno dopo giorno.

Tuttavia, l’estate volge al termine e i due uomini si separano, prendendo strade diverse. Ma, dopo diverso tempo, la vita li fa incontrare nuovamente. Che cosa succederà, quindi? Ognuno reprimerà i sentimenti che prova per l’altro o avranno il coraggio di stare insieme, nonostante tutto e tutti?

Curiosità

  • I segreti di Brokeback Mountain è stato il film con più nomination ai premi Oscar del 2006. Inoltre, ha ottenuto tre riconoscimenti per la Miglior regia, la Migliore sceneggiatura non originale e la Miglior colonna sonora.
  • In più, il film ha vinto quattro Golden Globe, quattro premi BAFTA e tre Critics’ Choice Award.
  • La pellicola ha debuttato alla Mostra internazionale del cinema di Venezia e ha vinto il Leone d’oro.
  • Il primo regista disposto a dirigere il film fu Gus Van Sant.
  • La pellicola si basa sul racconto Brokeback Mountain di Annie Proulx, uscito sul New Yorker nel 1997.
  • Fu offerta una parte nel film a Matt Damon, il quale però rifiutò. Anche Joaquin Phoenix non accettò di entrare nel cast.
  • Il regista, Ang Lee, ha dichiarato di aver utilizzato il reale imbarazzo degli attori protagonisti durante le scene intime per rendere più realistica possibile l’intensità emotiva del film.

The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo

Quaid prova a convincere i suoi superiori a Washington (incluso un sosia di Dick Cheney) che i meteorologi sono nel giusto e che sta per verificarsi — a causa dell’effetto serra — una catastrofe su scala mondiale, con tutto il corollario di onde anomale, tornado, spostamenti dei ghiacci, ecc. Alla fine dovrà aprirsi la strada in una Manhattan alluvionata per salvare suo figlio (Gyllenhaal). I personaggi sono piacevoli, i dialoghi non stupidi e gli effetti spettacolari: in altre parole, un sano film catastrofico secondo la vecchia ricetta. Super 35.

Jarhead

Anthony Swafford si arruola nel corpo dei Marines nel 1988 all’età di diciotto anni. Anche suo padre e lo zio hanno servito nell’esercito durante la Guerra del Vietnam. Superato l’addestramento come tiratore scelto sotto il comando del sergente maggiore Skyes, nell’estate del 1990 Anthony viene mandato in missione nel deserto saudita per combattere la prima Guerra del Golfo. Qui, insieme ai commilitoni, vivrà un’esperienza surreale fatta di attesa e incertezza, in cui tutti i valori che l’hanno condotto in guerra e le sue prospettive saranno messi a dura prova.