Falso movimento

Storia eccessivamente metaforica (ma di tanto in tanto interessante) di un uomo scontento (Vogler) che cerca di guardare dentro di sé e al suo passato, vagando per la Germania con diversi compagni di viaggio. Sceneggiato da Peter Handke e vagamente ispirato a Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister di Goethe. Primo film per la Kinski. Il secondo (e il meno riuscito) episodio della trilogia “on the road” wendersiana, dopo Alice nelle città e Nel corso del tempo.

Buona fortuna Maggiore Bradbury

Scialbo racconto su un coraggioso ragazzo rapito (Ando) e sul suo tutore inglese (Niven). Dal momento che il sequestrato è il figlio dell’ambasciatore giapponese (Mifune), Niven coglie l’occasione di mettere in scena molte delle sue storie di atti eroici che hanno impressionato il giovane. Le tiepide sequenze d’azione, che includono terrorismo politico e astuzie in stile Disney, rovinano completamente il procedere della vicenda. Panavision.

La signora senza camelie

Una commessa divenuta starlette di pellicole dozzinali sposa un produttore per fare il salto di qualità e darsi al cinema impegnato. Il film che gira è un fiasco: il marito finisce sul lastrico e ben presto si giunge al divorzio. La donna torna a recitare in un filmetto senza pretese per risollevare le proprie sorti, ma tutto va male. Un tagliente affresco sul mondo di Cinecittà, con titolo che parodia il celebre romanzo La signora delle camelie. Film di transizione.