Gli Incredibili 2

Gli Incredibili 2

mame cinema GLI INCREDIBILI 2 - IN ARRIVO AL CINEMA scena
Una scena de Gli Incredibili 2

Scritto e diretto da Brad Bird, Gli Incredibili 2 (2018) arriva ufficialmente nelle sale cinematografiche italiane da mercoledì 19 settembre 2018. Ovviamente, le vicende riprendono a partire dalla fine del primo capitolo. Cioè dal momento in cui Elastigirl (doppiata da Holly Hunter in originale e da Giò Giò Rapattoni in italiano) e Mr. Incredibile (Craig T. Nelson in originale, Fabrizio Pucci in italiano) sono intenti a fermare il Minatore dallo svaligiare la banca di Metroville.

Violetta, da intemperante adolescente qual è, ha tuttavia un momento di collera e si strappa via la maschera, rivelando così la propria identità a Tony Rydinger, un ragazzo con cui aveva un appuntamento. E, intanto, Helen/Elastigirl conduce una campagna per riabilitare i vecchi supereroi, mentre il marito sta a casa a badare al loro bambino più piccolo. Una situazione che genererà, ovviamente, interessanti risvolti. Questo, d’altronde, è il problema e allo stesso tempo il pregio dell’incredibile famiglia: difficile conciliare la vita da supereroi con quella di una famiglia normale. Che questo nuovo capitolo porti una qualche significativa novità in questo senso? Quali avventure e pericoli dovranno affrontare i protagonisti? Una cosa è certa: saranno, come sempre, incredibili.

I doppiatori

Dopo 14 anni di attesa, ecco che Gli Incredibili 2 arriva nelle sale. Isabella Rossellini, figlia del grande regista neorealistico Roberto Rossellini e della diva Ingrid Bergman, entra a far parte del cast. Come? Prestando la propria voce al personaggio dell’Ambasciatrice. Ed è riconfermata la musa di Salvador Dalì, Amanda Lear, per il doppiaggio della piccola ma tenace Edna Mode, disegnatrice degli straordinari costumi dei protagonisti.

Tra le altre new entry, Bebe Vio e Ambra Angiolini. La prima doppia Karen/Voyd, mentre la seconda doppia Evelyn Deavor/Ipnotizzaschermi, l’antagonista della super famiglia. Un sequel atteso tanto a lungo, ma meritevole di tanta pazienza.

Cugini

Rifacimento americano di
Cugino cugina
, una commedia del ’75 realizzata in Francia da Jean-Charles Tacchella. Larry e Maria s’incontrano per la prima volta al matrimonio di alcuni parenti: sono entrambi sposati, ma nulla gli impedisce di vedersi di nuovo per cementare una nuova amicizia. Il loro legame diventa più forte quando scoprono che i rispettivi compagni, Tish e Tom, sono da tempo amanti. Buoni gli interpreti, mediocre e impersonale la regia di Schumacher.
(andrea tagliacozzo)

La solitudine dei numeri primi

Dal romanzo premio Strega di Paolo Giordano. I numeri primi sono divisibili soltanto per uno e per se stessi. Sono numeri solitari e incomprensibili agli altri. Alice e Mattia sono entrambi “primi”, entrambi perseguitati da tragedie che li hanno segnati nell’infanzia: un incidente sugli sci per Alice, che le ha causato un difetto a una gamba, la perdita della sorella gemella per Mattia. Quando, da adolescenti, s’incontrano nei corridoi di scuola, riconoscono il proprio dolore l’uno nell’altra. Crescendo, i loro destini s’intrecciano in un’amicizia speciale, finché Mattia, laureatosi in fisica, non decide di accettare un posto di lavoro all’estero. I due si separano per molti anni e sarà una sequenza di eventi a ricongiungerli, per riportare in superficie una quantità di emozioni mai confessate e costringere Alice e Mattia ad affrontare la domanda delle loro esistenze: due numeri primi potranno mai trovare un modo per essere insieme?

La morte ti fa bella

Commedia nera su un’affascinante ed egocentrica star del cinema (Streep), ossessionata dal timore di invecchiare, e su una donna delusa (Hawn) che vuole vendicarsi di lei a ogni costo. Una parabola sull’assurdità degli eccessi, zeppa di effetti e condotta con scarso senso della misura, nonostante la Streep sia uno spasso nel ruolo dell’attrice piena di manie. Divertente anche il cammeo del regista Sydney Pollack nei panni di un medico di Beverly Hills. Oscar per gli effetti speciali.

La canzone più triste del mondo

Canada, 1933. A Winnipeg la Grande depressione è al suo apice. La baronessa produttrice di birra Lady Port-Huntly indice un concorso mondiale per proclamare la canzone più triste del mondo, e musicisti provenienti da tutto il globo si riversano in città per accaparrarsi il premio di 25.000 dollari. Mariachi, messicani piangenti, tetre cornamuse scozzesi, dolenti suonatori di tamburo dall’Africa occidentale e moltissimi altri gruppi musicali fanno la fila per suonare.

Velluto blu

Il giovane Jeffrey e la coetanea Sandy, figlia di un agente di polizia, decidono di fare luce sulla misteriosa vicenda che vede coinvolta la cantante Dorothy Vallens. Entrato di nascosto nell’appartamento di quest’ultima, il ragazzo scopre che la donna è ricattata dal perfido Frank Booth. Film che ha fatto discutere: amato e odiato in eguale misura (venne rifiutato dal Festival di Venezia a causa di una scena di nudo della Rossellini che scandalizzò il direttore della Mostra Gian Luigi Rondi). Indubbiamente raffinato e pregevole nell’impianto visuale (anche grazie alla fotografia ricca di giochi cromatici realizzata da Frederick Elmes), il film spesso risulta volutamente sgradevole. Nel 1991, Kyle MacLachlan sarà il protagonista della serie tv
Twin Peaks
ideata dallo stesso Lynch.
(andrea tagliacozzo)

Il pap’occhio

Papa Giovanni Paolo II incarica Arbore e la sua sgangherata banda di amici comici di allestire una televisione vaticana. Non eccelso, ma latore di un umorismo “low-fi” dispensato da alcuni — allora — giovani comici (molti dei quali destinati a carriere scintillanti). Per amanti del genere.

Fearless – Senza paura

Un uomo ha la sensazione che la sua vita, il suo aspetto e la sua intera ragion d’essere siano cambiati dopo il terribile incidente aereo al quale è sopravvissuto: non riesce più a rapportarsi con la sua famiglia, ma è attratto da un’altra superstite (Perez), che non riesce a sopportare la perdita del suo bambino nell’incidente. Scrittura e recitazione sopra la media, con Bridges (bravo come sempre) eguagliato dalla Rossellini (alla sua prova migliore, nel ruolo della moglie) e dalla Perez. Sceneggiatura di Rafael Yglesias, basata su un suo romanzo. Una nomination all’Oscar per Rosie Perez.

Roger Dodger

Roger Swanson, detto «Roger Dodger» (Roger il Furbacchione), per la sua arguta capacità oratoria è un pubblicitario cinico e arrogante con la convinzione di poter manipolare le donne a suo piacimento. Il suo talento di seduttore viene stimolato ancora di più quando giunge inaspettata la visita del nipote sedicenne Nick, giunto nella Grande Mela dal cuore dell’Ohio. Nick scalpita per avere consigli dall’affascinante zio su come conquistare l’altro sesso e esercitarsi nell’arte della seduzione. Nel corso di una notte ambientata tra le mille luci notturne di Manhattan, si assiste all’iniziazione del ragazzo che passa attraverso nightclub, bar e party fuori orario… I trucchi che Roger cerca di insegnare al nipote si rivelano ben presto solo una corazza per difendersi. E lo zio capisce che forse l’inesperto Nick ha qualcosa da insegnargli…

Il primo lungometraggio del neo regista Dylan Kidd, presentato all’ultimo Festival di Venezia, è uno sguardo ironico e divertito sul moderno ego maschile e sulla guerra dei sessi. E lo spettatore lo comprende sin dalla prima scena quando il protagonista Roger Swanson teorizza, fumando una sigaretta, l’inutilità del sesso maschile in un mondo, non troppo lontano, in cui la donna non avrà bisogno dell’uomo neanche per procreare. Virtuosismi dialettici e una buona dose di cinismo le caratteristiche di Roger Swanson interpretato da un Campbell Scott (anche produttore della pellicola) in ottima forma, affascinante e triste, come ogni buon single del ventunesimo secolo. L’arrivo del sedicenne Nick in cerca di esperienze e consigli sul gentil sesso ne sconvolgerà almeno in parte l’esistenza. Al cinismo e al disincanto del rampante zio subentrano l’ingenuità e il buonismo del nipotino reso da Jesse Eisemberg, giovane attore proveniente da Broadway, in modo impeccabile. Ed ecco il turbinio delle luci, dei locali e delle vie di Manhattan messo in scena per una sola notte con uomini e donne soli inutilmente in cerca di compagnia. Se i pregiudizi e i verbosi abbordaggi dello zio sortiscono pochi effetti e sterili incomprensioni, la purezza di un sedicenne, che non ha paura di confessare la sua verginità, lascia attonita e gradevolmente sopresa la fauna single. Come se non bastasse, l’infallibile Roger dovrà affrontare un netto rifiuto dalla donna di cui è, o crede di essere, innamorato, interpretata da una splendida Isabella Rossellini orgogliosa della sua autonomia, mentre Nick incontrerà una ragazza, la bella e comprensiva Jennifer Beals, che non resisterà alla tentazione di dargli il primo bacio. Kidd sembra voler dire «buttate via le vostre maschere e tutto andrà meglio». Fosse così semplice…
(emilia de bartolomeis)