La donna del bandito

Un giovane evade dal carcere e si innamora della figlia di uno dei suoi compagni d’evasione. Fuggiranno insieme braccati dalla polizia. Dallo stesso romanzo che ispirerà
Gang
di Altman, il folgorante esordio di Nicholas Ray. Un film forse molto dentro il realismo sociale di quegli anni, ma che a vederlo oggi appare in anticipo di quindici anni, di un realismo quasi da Nuova Hollywood, con riprese dall’elicottero (tra le prime nel cinema americano) e Farley Granger che dice «Ti amo» alla macchina da presa prima di morire. Struggente, molto
radical
, con uno script attentissimo alle relazioni tra i due protagonisti e con il solito senso di fatalità che incombe su tutti i film del genere. La donna, come spesso in Ray, è più forte dell’uomo; e, come sempre nel suo cinema, i protagonisti giovani sono incompresi e minacciati da un mondo adulto.
(emiliano morreale)

Gli invincibili

Intorno al 1750, in Inghilterra, una ragazza che ha ucciso un militare viene confinata nelle colonie dell’America settentrionale. Durante il viaggio un ufficiale, cavalleresco e buono, s’innamora di lei. Ma ha un perfido rivale con cui dovrà fare i conti. Come al solito, De Mille punta tutto sulla spettacolarità, dimenticandosi quasi completamente di tutto il resto. Divertente, ma facilmente dimenticabile. (andrea tagliacozzo)

Giorni perduti

Dramma implacabile sull’alcolismo, una pietra miliare del cinema adulto hollywoodiano. Intensa interpretazione di Milland che gli valse l’Oscar. Ottimi ruoli di supporto del barista da Silva e dell’assistente della casa di cura Fayen. Ha vinto l’Oscar per miglior film, regista, attore, sceneggiatura (Wilder e Charles Brackett).

Mercanti di uomini

La polizia statunitense e quella messicana incaricano due agenti dei rispettivi paesi d’infiltrarsi in una organizzazione che ingaggia clandestinamente, sfruttandoli in modo ignobile, un gran numero di braccianti messicani in cerca di lavoro. Un buon film d’avventura diretto da un regista che comunque ha dato sempre il suo meglio nei western.
(andrea tagliacozzo)