Falso movimento

Storia eccessivamente metaforica (ma di tanto in tanto interessante) di un uomo scontento (Vogler) che cerca di guardare dentro di sé e al suo passato, vagando per la Germania con diversi compagni di viaggio. Sceneggiato da Peter Handke e vagamente ispirato a Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister di Goethe. Primo film per la Kinski. Il secondo (e il meno riuscito) episodio della trilogia “on the road” wendersiana, dopo Alice nelle città e Nel corso del tempo.

Delta Force

Due terroristi arabi dirottano a Beirut il volo Atene-Roma-New York e prendono in ostaggio alcuni passeggeri dell’aereo. La Delta Force, speciale corpo militare antiterrorismo, entra immediatamente in azione. Costosa pellicola del team Golan-Globus, colosso della produzione hollywoodiana degli anni Ottanta. Sicuramente un film non troppo raffinato nello stile, ma incalzante nel ritmo e quasi sempre avvincente, con un cast tutto di stelle a impreziosire la confezione. Ultimo film di Lee Marvin. Girato quasi interamente in Israele.
(andrea tagliacozzo)

L’altro delitto

Originale la costruzione di questo thriller noir su un detective di Los Angeles che, mentre cerca di aiutare una donna colpita da amnesia, scopre che sono entrambi connessi — per uno strano gioco di reincarnazioni — a un famigerato quarantenne assassino. Intrigante, ma a ben guardare la storia si fa troppo contorta e artificiale per funzionare veramente. E a proposito di artificiale: levate quel cerone a Garcia! Williams compare come uno degli informatori di Branagh.