Voglia di ricominciare

La storia straziante ma del tutto avvincente — ambientata negli anni Cinquanta — di un ragazzo e della madre nomade, che finiscono con l’andare a vivere in una zona sperduta dello stato di Washington con un tanghero che minaccia e picchia il giovane. Un ritratto scottante, vetrina per interpretazioni eccellenti (compresa la giovane rivelazione DiCaprio), ma ciò che in definitiva lo fa funzionare è la consapevolezza che si tratta di una storia vera. Sceneggiatura di Robert Getchell, dal libro autobiografico di Tobias Wolff. Clairmont-Scope.

Home Movies – Vizietti familiari

Sgangherata farsa che rievoca i primi lavori di De Palma. Il complessatissimo Gordon, “una comparsa nella propria vita”, cade nelle grinfie di un egocentrico regista (Douglas) con la mania di filmare ogni momento della sua esistenza, che gli impone una terapia da star: si convincerà ad allontanare la Allen dal suo picchiatello fratello maggiore (Graham). L’idea è originale ma lo svolgimento è fiacco, benché nessuno possa mangiare un hamburger come fa la Allen nel film. Gran parte della troupe è composta dagli studenti di cinema di De Palma presso il Sarah Lawrence College. Titolo alternativo: The Maestro.

La fantastica sfida

Commedia demenziale sulla rivalità tra rivenditori di auto usate che porta a elaborare inconsueti e spettacolari piani per attrarre clienti. Spassosa sceneggiatura di Bob Gale e Zemeckis, che procura divertimento con idiozie ma è talmente ben congegnata che è difficile resistere. E ricordate: cinquanta dollari non hanno mai ucciso nessuno!

Ciao America

Greetings , circolato in Italia con il banalissimo titolo Ciao America , segna l’incontro tra la poetica citazionistica e ironica di Brian De Palma – che approderà in seguito al thriller e all’horror – e il cinema militante di stampo sessantottesco. Più che di un ritratto generazionale si tratta di un’opera caotica e centrifuga, che segue parallelamente le vicende di tre balordi, uno dei quali (l’allora quasi esordiente Robert De Niro) è un voyeur che finirà arruolato in Vietnam e costringerà una vietcong a spogliarsi davanti alla sua Super-8. Nelle altre storie si ritrovano invece echi del delitto Kennedy, dai discutibili risultati della commissione Warren fino alla morte sospetta dei testimoni. La Nouvelle Vague, e in particolare Jean-Luc Godard, è il modello evidente di questo mirabile e stravagante divertissement, anche se c’è già tutto il gusto per il grottesco – in chiave goliardica e post-moderna – che caratterizzerà il De Palma maggiore. Ciao America ha un seguito assai più riuscito e interamente giocato sul personaggio di De Niro: Hi, Mom! . Resta indimenticabile, comunque, l’omonima canzone Greetings , che accompagna puntualmente molte delle sequenze. (anton giulio mancino)

Cannonball

Comico resoconto della corsa automobilistica già narrata in La corsa più pazza del mondo, con momenti divertenti smorzati da personaggi spiacevoli e da stunt inadatti. Come d’abitudine, molti degli amici e colleghi di Bartel — fra i quali Sylvester Stallone, Roger Corman, Martin Scorsese, Jonathan Kaplan e Joe Dante — appaiono in piccole parti.