I magi randagi

Tre disperati, ex artisti dello sventurato Circo della Mosca, vengono ingaggiati per interpretare i Re Magi in un presepe vivente da un parroco di un piccolo paese. Nonostante l’ostracismo degli abitanti, che li accusano di stupro e li vorrebbero castrare, i tre si salvano con un’improvvisa trovata ma, da allora, si rendono conto di dover cercare davvero il bambinello avendo una strana cometa indicato loro, cosa apparentemente impossibile, prima una femmina e poi due gemelli.

Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante da strada

Un alto funzionario del governo si trova accidentalemte chiuso a chiave nella sua limousine blindata e il suo dilemma è visto come se se si trattasse di una crisi internazionale. Satira forte, sovreccitata, ha un paio di momenti di risate: ma o vi farà addormentare o vi farà venire il mal di testa. Titolo completo: Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante da strada.

Com’è dura l’avventura

Un industriale sull’orlo della bancarotta organizza l’affondamento del suo yacht, ormeggiato in un porto marocchino, per truffare la compagnia con la quale è assicurato. Incaricato dell’operazione, il pavido e sottomesso cognato dell’imprenditore parte per il Marocco assieme a un sedicente uomo di mare. Il film aveva la pretesa di rinverdire l’ormai defunta commedia all’italiana, ma manca di grosso il bersaglio. Anche Paolo Villaggio e Lino Banfi ripetono più o meno stancamente le solite macchiette a cui sono da tempo abituati.
(andrea tagliacozzo)

Una donna alla finestra

In Grecia, nel 1936, la bella moglie di un diplomatico italiano s’innamora di un comunista greco ricercato dalla polizia del generale Metaxas. Riesce a nasconderlo e a farlo fuggire, per poi raggiungerlo di lì a poco. Intelligente e accurata versione di un romanzo scritto nel 1930 da Pierre Drieu de La Rochelle.
(andrea tagliacozzo)

Non chiamarmi Omar

Il film è ambientato in una grigia città del Nord Italia, dove si agita una folla di strambi personaggi. La valigia del proprietario di una rinomata clinica, il chirurgo Omar Tavoni, contenente alcuni misteriosi e riservatissimi documenti, viene smarrita dal medico in un taxi e passa di mano in mano, fino ad arrivare in quelle di un’acida femminista. Più che grottesco, il film sembra confuso e privo di senso. Qualche buona idea in un marasma di cose non riuscite. Sceneggiatura del regista Staino e Tullio Altan (tratto da un racconto scritto dal secondo intitolato «Nudi e crudi»).
(andrea tagliacozzo)

Il padrino – Parte II

Alla morte di Don Vito, le redini dei Corleone passano nelle mani del figlio Michael. Questi si rende subito conto che la «famiglia», minacciata da una catena di tragici eventi, rischia un inesorabile declino. Il ricordo del padre è sempre presente: giunto negli Stati Uniti agli inizi del secolo, il giovane Don Vito riuscì a creare dal nulla un impero del crimine. Straordinario seguito de Il padrino, più complesso – specialmente dal punto di vista narrativo, strutturato com’è sulle storie parallele delle origini di Don Vito e delle imprese temporalmente successive di Michael – e per certi versi superiore al precedente episodio. Vincitore di sei premi Oscar, tra i quali quello per il film, la regia e l’attore non protagonista (Robert De Niro). (andrea tagliacozzo)

Amici miei atto II

Dopo sette anni, ritornano quattro dei cinque scatenati vitelloni di
Amici miei.
All’appello manca il Perozzi (ovvero Philippe Noiret) che moriva alla fine del primo episodio. Ma i superstiti, ritrovatisi davanti alla tomba dell’amico, non hanno nessuna voglia di lasciarsi travolgere dall’incombente vecchiaia. Discretamente divertente, all’insegna dell’humour nero, ma inevitabilmente inferiore al precedente. Il ruolo che fu di Duilio Del Prete passa a Renzo Montagnani che nel primo film doppiava Noiret.
(andrea tagliacozzo)

Anni ruggenti

Dopo
Anni difficili
e
Anni facili
, il regista Luigi Zampa torna a parlare del ventennio fascista, stavolta ispirandosi al racconto di Gogol
L’ispettore generale
. Un assicuratore si reca nel Meridione per ragioni di lavoro, ma a causa di una serie di equivoci viene creduto un gerarca in incognito. Quando sta per fidanzarsi con la figlia di uno degli uomini più importanti della cittadina, la verità viene a galla. Non troppo apprezzato dalla critica, il film andrebbe rivalutato, non fosse altro che per l’ottima prova di Nino Manfredi. Inferiore, comunque, ai film precedenti sopracitati.
(andrea tagliacozzo)

Don Camillo e i giovani d’oggi

Il giovane e irrequieto figlio di Peppone procura un notevole dispiacere al genitore causando dissapori in seno al partito. Anche Don Camillo, che deve badare a una una nipote ribelle e contestatrice, ha i suoi problemi. Lionel Stander e Gastone Moschin ce la mettono tutta per sostituire degnamente Gino Cervi e Fernandel. Purtroppo i risultati sono piuttosto deludenti e la mancanza dei due grandi attori si fa spesso sentire. (andrea tagliacozzo)

Italian secret service

In cambio di una grossa somma, un ex partigiano italiano viene scelto dai servizi segreti americani per eliminare a Roma una spia neonazista. Ma non avendone il coraggio, l’uomo passa l’incarico a un altro, che a sua volta si rivolge ad un terzo, e così via. Reduce dalle riprese del drammatico
Incompreso
, Luigi Comencini si cimenta con una commedia divertente e scanzonata, ricca di ritmo e gag, anche se non riesce a reggere l’intera durata sugli stessi livelli. Eccellente il cast, con Manfredi e Gastone Moschin in grande evidenza.
(andrea tagliacozzo)

Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa

Maria Sarti, un’attrice romana di poca fortuna, è costretta a improvvisarsi cantante in un cabaret di Napoli. Durante uno spettacolo, la donna inventa la famosa «mossa», con cui scandalizza i benpensanti e che le costa un processo per oscenità. Affettuosa rievocazione dell’Italia dei primi del Novecento, riuscita solo in parte, anche se può contare sull’apporto di una bravissima Monica Vitti nei panni della protagonista (che nella realtà si chiamava Maria Campi).
(andrea tagliacozzo)

Il conformista

Inquietante connubio di analisi dei personaggi e del contesto storico degli anni Trenta: l’omosessualità repressa indurrà Marcello Clerici (Trintignant) a cercare di condurre una “vita accettabile” come membro dei servizi segreti fascisti e a trovarsi una fidanzata borghese, finché una serie di eventi lo porterà a commettere un omicidio. Un film di straordinaria tensione e intensità. Da uno scritto di Moravia.